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Haisch, De Rueda, Puthoff e Fran De Aquina: la gravitazionequantistica, il campo di punto zero, la derivazione del secondoprincipio della dinamica, l'antigravità e la free energy
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Il matematico Alfonso Rueda è stato il primo ad elaborare le equazioni che fanno derivare l’effetto frenante della massa e la stessa azione della gravità da una sorta di effetto elettrodinamico dovuto alle vibrazioni quantistiche associate al vuoto. Il suo lavoro si è sviluppato in team con altri due rinomati studiosi Bernard Haisch e Hal E. Puthoff (quest’ultimo si è occupato anche della gestione di un esperimento segreto in ambito militare sulla visione a distanza) e si è avvalso occasionalmente anche di altre collaborazioni. Altri scienziati hanno continuato il lavoro su questa interessantissima strada e tra questi, come vedremo tra poco, c’è il brasiliano Fran De Aquino.

Per spiegarci meglio: l’equazione F=ma stabilisce come l’accelerazione sia inversamente proporzionale alla massa (o per essere più precisi “massa inerziale”); la massa è quindi una misura dell’inerzia di un corpo ad essere messo in moto. Se per un paio di secoli la legge F=ma è stata data per l’appunto come un principio e non come una legge derivata tramite calcolo e ragionamento, adesso grazie al lavoro di Rueda è possibile dimostrare matematicamente come l’effetto delle oscillazioni elettromagnetiche quantistiche del vuoto generi una sorta di “Forza di Lorentz” (forza che agisce su una carica elettrica in moto in al’interno di un campo magnetico) che tende ad opporsi all’accelerazione di un qualsiasi oggetto [vedi la pubblicazione L’inerzia come una forza di Lorentz del campo di punto zero Inertia as a zero-point-field Lorentz force B. Haisch, A. Rueda H.E. Puthoff, Physical Review A, Vol. 49, No. 2, pp. 678-694 (1994). ].

In effetti da tempo per la fisica teorica il vuoto, quantisticamente parlando, vuoto non è mai, nemmeno se da esso riusciamo ad estrarre tutta la materia e nemmeno se evitiamo che vi penetrino radiazioni dall’esterno: anche il vuoto più estremo è, da un punto di vista submicroscopico, un ribollire di vibrazioni e di particelle virtuali che appaiono e scompaiono ed hanno una vita infinitamente breve.
Secondo le parole di I. Licata, (“L’origine quantistica dell’asimmetria temporale”, Di Renzo Editore, Roma 2010) il vuoto quantistico è “un’entità dinamica dotata di incessanti fluttuazioni energetiche (le cosiddette “particelle virtuali”), una sorta di background del mondo fisico da cui “emergono” le particelle “reali”, direttamente rivelabili, che conosciamo (…) le particelle stesse sono descritte come oscillazioni di campo, in continua interazione con le fluttuazioni invisibili del vuoto quantistico”.
La lista di questi lavori avveniristici sul vuoto quantistico e le oscillazioni ad esso associate, spesso denominate Vibrazioni dell’Energia di Punto Zero (Zero Point Energy Vibrations) non è solo impressionante per il numero, ma per la straordinaria rilevanza.

Esaminiamole ricordando che ArXiv è un archivio on line per pubblicazioni scientifiche di fisica, matematica, informatica e biologia (la maggior parte delle ricerche qui sotto elencate sono state pubblicate anche su arXiv):
Valutazione dei metodi proposti per estrarre l’energia elettromagnetica del vuoto quantistico – Assessment of proposed electromagnetic quantum vacuum energy extraction methods Garret Moddel, arXiv:0910.5893 (2009). Sissignori stiamo parlando delle ricerche che avvengono alla luce del sole, e che sono portate avanti da parte dei migliori cervelli del nostro pianeta, per estrarre energia dal cosiddetto vuoto (quantistico).
La gravità e l’ipotesi dell’inerzia del vuoto quantistico – Gravity and the Quantum Vacuum Inertia Hypothesis Alfonso Rueda & Bernard Haisch, Annalen der Physik, Vol. 14, No. 8, 479-498 (2005).
Analisi dei concetti sperimentali per lo studio dei campi del vuoto quantistico –
Review of Experimental Concepts for Studying the Quantum Vacuum Fields E. W. Davis, V. L. Teofilo, B. Haisch, H. E. Puthoff, L. J. Nickisch, A. Rueda and D. C. Cole, Space Technology and Applications International Forum (STAIF 2006), p. 1390 (2006).
La massa inerziale ed i campi del vuoto quantistico – Inertial mass and the quantum vacuum fields Bernard Haisch, Alfonso Rueda & York Dobyns, Annalen der Physik, Vol. 10, No. 5, 393-414 (2001).
Approccio non-relativistico stocastico alla gravità come azione originata dalle forze di Van Der Waals del campo di punto zero del vuoto – Stochastic nonrelativistic approach to gravity as originating from vacuum zero-point field van der Waals forces Daniel C. Cole, Alfonso Rueda, Konn Danley, Physical Review A, 63, 054101, (2001).
La questione dell’inerzia come un effetto del vuoto: una risposta a Woodward & Mahood – The Case for Inertia as a Vacuum Effect: a Reply to Woodward and Mahood
Y. Dobyns, A. Rueda & B.Haisch, Foundations of Physics, Vol. 30, No. 1, 59 (2000).
Sulla relazione tra l’effetto inerziale indotto dal campo di punto zero e la formula di Einstei-De Broglie On the relation between a zero-point-field-induced inertial effect and the Einstein-de Broglie formula B. Haisch & A. Rueda, Physics Letters A, 268, 224, (2000).

Contributo alla massa inerziale da parte della reazione del vuoto al moto accelerato – Contribution to inertial mass by reaction of the vacuum to accelerated motion
A. Rueda & B. Haisch, Foundations of Physics, Vol. 28, No. 7, pp. 1057-1108 (1998).

La massa inerziale come reazione del vuoto al moto accelerato – Inertial mass as reaction of the vacuum to acccelerated motion A. Rueda & B. Haisch, Physics Letters A, vol. 240, No. 3, pp. 115-126, (1998).

Risposta al “Commento sulle fluttuazioni di punto zero e la costante cosmologica” di Michel – Reply to Michel’s “Comment on Zero-Point Fluctuations and the Cosmological Constant” B. Haisch & A. Rueda, Astrophysical Journal, 488, 563, (1997).

Statistica classica e quantistica del campo elettromagnetico di punto zero – Quantum and classical statistics of the electromagnetic zero-point-field M. Ibison & B. Haisch, Physical Review A, 54, pp. 2737-2744, (1996).
L’instabilità della pressione del campo di punto zero del vuoto nell’astrofisica dei plasmi e la formazione dei vuoti cosmici – Vacuum Zero-Point Field Pressure Instability in Astrophysical Plasmas and the Formation of Cosmic Voids A. Rueda, B. Haisch & D.C. Cole, Astrophysical Journal, Vol. 445, pp. 7-16 (1995).

Come già accennato nell’articolo precedente il fisico brasiliano Fran de Aquino ha portato avanti la ricerca in questo campo arrivando a risultati straordinari. Egli è infatti riuscito ad diminuire per breve tempo e localmente la forza di gravità (quasi annullandola), scoperta che “potrebbe cambiare i paradigmi della produzione dell’energia, del trasporto e delle telecomunicazioni”.

Se ci limitiamo alle ricerche pubblicate da De Aquino sul sito arXiv abbiamo:
1. arXiv:physics/0701091 [pdf] Controllo della gravità per mezzo di campi elettromagnetici attraverso un gas o plasma a pressione bassissima (Journal-ref: Pacific Journal of Science and Technology, 11(2) November 2010, pp.178-247)

2. arXiv:physics/0610075 [pdf] Controllo della gravità prodotto da una corrente termoionica attraverso l’aria a pressione molto bassa
3. arXiv:physics/0212033 [pdf] Fondamenti matematici della teoria relativistica della gravità quantistica (Pacific J.Sci.Technol.11:173-232,201)

4. arXiv:physics/0210034 [pdf] Antenna ferromagnetica e le sue applicazioni nella produzione e rilevamento di radiazione gravitazionale
5. arXiv:physics/0209056 [pdf] Radiazione gravitazionale di un dipolo gravitazionale oscillante
6. arXiv:physics/0207100 [pdf] Comportamento della corrente elettrica soggetta a radiazione elettromagnetica di frequenza estremamente bassa
7. arXiv:physics/0205089 [pdf] Correlazione tra la massa gravitazionale e la massa inerziale: teoria e test sperimentale
8. arXiv:physics/0205040 [pdf] Alcune conseguenze cosmologiche della correlazione tra massa gravitazionale e mass ainerziale
9. arXiv:physics/0201058 [pdf] La massa gravitazionale e lo stato superconduttore
10. arXiv:physics/0112081 [pdf] Uno schermo antigravitazionale basato sull’uso della sostanza fosforescente Solfato di Zinco drogato con Argento (ZnS:Ag)
11. arXiv:physics/0109060 [pdf] Una possibilità di controllo della gravità nei materiali luminescenti (Journal-ref: Published in Journal of New Energy, (October 2001), Vol. 6, Number 2, pp. 46-58)

12. arXiv:physics/0103093 [pdf] Superparticelle dall’Universo Iniziale e deduzione della costante di struttura fine e del principio di indeterminazione direttamente dalla teoria gravitazionale

13. arXiv:physics/9905003 [pagina web (html), altri formati] La correlazione tra gravitazione ed elettromagnetismo, inerzia ed unificazione
14. arXiv:physics/9904018 [pdf] L’astronave gravitazionale (Electric Spacecraft Journal 27,(1998) 6-1) Sul proprio sito Fran de Aquino, ex direttore dell’osservatorio spaziale di São Luís, e adesso professore dell’Università degli Studi di Maranhão nonché consulente scientifico-tecnologico per aziende internazionali, spiega che la sua ricerca riguarda molti aspetti rilevanti della gravitazione e della cosmologia.

Fran De Aquino

Secondo quanto egli afferma:

Ho scoperto che la gravità può essere quantizzata, a partire da una generalizzazione della ben nota funzione dell’azione, realizzando così un vecchio sogno della fisica quantistica, quello di ottenere una teoria quantistica della gravitazione.

Tale teoria unifica la teoria della relatività di Einstein e la teoria quantistica ed inoltre porta ad un’equazione che correla la massa gravitazionale a quella inerziale, che apre le porte alle tecnologie per il controllo della gravità ed all’energia G, l’energia del futuro che possibilmente cambierà i paradigmi della produzione dell’energia, del trasporto e delle telecomunicazioni.

Adesso è possibile per la prima volta scrivere una singola equazione (Eq.1 dei fondamenti matematici della teoria relativistica della gravitazione quantistica vedi la maglietta qui sotto) che può spiegare tutte le leggi della fisica (incluse le equazioni di Einstein), tutte le forze della natura – la proverbiale “teoria del tutto”.

Secondo de Aquino tale teoria include anche gli aspetti meno tangibili del nostro universo: Dio, l’anima, la coscienza.
A partire dalla massa immaginaria associata col neutrino, l’elettrone ed il protone, e dalla consequenziale violazione del Principio di Conservazione della parità (una sorta di simmetria cui obbediscono le particelle subnucleari, correlata per altro alle interazioni deboli) a partire dalle masse immaginarie associate a protoni e neutroni, e quindi agli atomi ed alle molecole, dato che la conservazione della parità implica una capacità di scelta tra destra e sinistra, Aquino postula che in questi fenomeni quantistici risieda la base della coscienza.
A parte il fatto che non avendo ancora letto i suoi ponderosi scritti non so bene cosa si intenda per massa immaginaria (benché sia abituato ad associare la dimensione temporale nello spazio quadridimensionale ad un numero immaginario, ovvero come si potrebbe dire semplicisticamente, a considerare il tempo una quantità immaginaria), quest’ultima affermazione del genio della fisica moderna mi sembra un po’ forzata. Ciò non toglie che dovendovi essere un legame tra il mondo fisico e quello della mente/coscienza/anima ci potrebbe essere pure qualche ente “privilegiato” che è maggiormente implicato nella gestione di tale legame. Di sicuro molto più tangibile appare quanto egli scrive su HAARP ovvero che Radiazioni di bassissima frequenza ad alta potenza generate da un riscaldatore ionosferico ad alta frequenza possono causare terremoti cicloni e riscaldamento localizzato.
Si tratta di cose che in questo blog denunciamo da un po’ di tempo, e che adesso trovano conferme ad alto livello.

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