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Giacinto Auriti: un fantoccio servo del Papa
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“Papà aveva una grande fede. Andava a Messa ogni mattina. Credeva nell’applicazione della dottrina sociale della Chiesa e si è sempre battuto per gli ideali di Giustizia. Si recava spesso in Vaticano, a colloquio con l’allora Cardinale Ratzinger”.

Francesca Auriti, figlia di Giacinto Auriti

“Ecco perché io sono Cattolico, e su questo non ci sono dubbi.”
Giacinto Auriti

“Sono cattolico, apostolico, romano, anche se sono abruzzese…”
Giacinto Auriti

Parlavo precedentemente di una cupola che nasconde le responsabilità del Vaticano in quella truffa chiamata Signoraggio bancario. A tal proposito vorrei oggi far menzione del noto studioso “indipendente” di nome Giacinto Auriti (1923-2006), il massimo teorico del valore indotto della moneta, il creatore del SIMEC (acronimo di SIMbolo EConometrico di valore indotto), uno dei vertici di tale cupola.
Nel campo dell’informazione “alternativa”, che denuncia i mali del signoraggio bancario e del nuovo ordine mondiale, il professor Giacinto Auriti è diventato un mito pressoché incrollabile, un po come Madre Teresa di Calcutta.
Tutti coloro che denunciano la truffa della moneta debito vedono Auriti come un Santo; e non hanno nemmeno tutti i torti, visto che lo stesso era un uomo molto fedele…all’attuale Papa di Roma!!
Infatti, secondo la figlia Francesca, citata nell’articolo di Anna Maria Santoro, dal titolo ‘GIACINTO AURITI NEI RICORDI A GUARDIAGRELE‘ : “Papà aveva una grande fede. Andava a Messa ogni mattina. Credeva nell’applicazione della dottrina sociale della Chiesa e si è sempre battuto per gli ideali di Giustizia. Si recava spesso in Vaticano, a colloquio con l’allora Cardinale Ratzinger“.
Chissà cosa si saranno mai detti! Avranno confabulato forse sugli immensi tesori Vaticani ? Avranno parlato dei preti pedofili che abbondano nella Chiesa Romana? Si saranno consultati sulle migliori destinazioni da dare all’8 per mille? Si saranno dispiaciuti dell’appoggio Vaticano ai regimi nazisti? Avranno forse discusso il ruolo delle Nazioni Unite nel Nuovo Ordine Mondiale? Avranno riflettuto sugli scandali dello IOR (Istituto Opere Religiose)?
Da quello che ha scritto Giacinto nelle sue opere si può solo immaginare che il suo chiodo fisso fosse il Signoraggio bancario. E cosa pensate che si siano detti a proposito di questa truffa colossale?? E’ difficile dirlo con precisione.
Ma possiamo solo immaginare che il Cattolico Servo di Roma Auriti avrà ascoltato l’allora Cardinale Ratzinger mentr’egli gli raccomandava questa storiella:”Caro figliuolo Auriti raggiungi i fedeli e divulga la cattiva novella della colossale truffa del Signoraggio bancario, però sappi che è peccato mortale dire che questa marachella è stata compiuta dalla Chiesa; tu devi dire che sono stati gli infedeli e i protestanti, così il Signore Gesù Cristo ti concederà la grazia e la vita eterna. Amen”.
Chi era infatti il vero vertice della sovranità mondiale secondo Auriti ? Il Vaticano forse? Ma state scherzando! Secondo Auriti il vero vertice della sovranità mondiale era nientepopodimenoche… La Moneta di Satana, che iniziò a circolare quando i “Satanici” Protestanti fondarono la Banca d’Inghilterra nel 1694 e iniziarono ad emettere la sterlina. Ma Auriti più in la di quella data sembra non andare e sembra ignorare gli eventi finanziari globali che si sono succeduti, dando così tutte le colpe al protestantesimo:

“Non a caso, dopo aver tolto Dio dall’altare con la negazione dell’Eucarestia Cattolica e fondata la banca d’Inghilterra, il Commonwealth raggiunge nel 1855 una estensione di 22 milioni e 750 mila chilometri quadrati. Oggi tutto il mondo è Commonwealth. Tutto il mondo è ‘colonia monetaria’.”

Troppo semplice caro Giacinto! Professore, ecco una versione più accurata:

“In qualità di più grande e dominante detentore di ‘capitale’ (metalli preziosi, terre ottenute in base alle Bolle Papali, oltre a schiavi/servi) per oltre 1600 anni, la storia della Chiesa Cattolica Romana e la storia dei suoi interventi orientati a permettere l’utilizzo delle proprie riserve di capitale per finanziare la crescita economica, rappresentano in effetti l’essenza stessa della storia del sistema bancario e della finanza globale.

In passato, i Gesuiti si erano concentrati soprattutto sull’assassinio e sull’influenza da esercitare all’interno delle corti, ambedue condotte con grande rischio per sè stessi a livello personale. Ma nella costruzione della rete finanziaria globale, ed alleati con famiglie a loro leali, furono loro stessi a porsi in lega con le antiche famiglie nobili Ebraiche che avevano contribuito alla creazione del Cristianesimo, da quel punto in avanti i Gesuiti hanno effettivamente dato il via ad una serie di terribili guerre senza mai rischiare una implicazione diretta.

La questione essenziale di cui rendersi conto è la successione delle date relative alla fondazione delle singole banche ed il senso da attribuire agli eventi che si verificarono in quelle specifiche fasi. La prima fase è caratterizzata dalla fondazione di banche ad opera dei Protestanti Inglesi nella fase finale del XVII secolo. Tale periodo storico denota un momento fondamentale nell’architettura economica della prima fase dell’Impero Britannico.

La seconda fase riguarda la serie di banche fondate in Olanda e in Svizzera appena prima dell’espulsione dei Gesuiti, intorno al 1767, da Portogallo, Francia, Italia e Spagna.

La terza fase è rappresentata dalla serie di banche fondate successivamente alla soppressione dei Gesuiti, nella fase delle guerre da loro condotte contro il Vaticano e i Papi dal 1773 al 1818. Si trattò di banche fondate negli Stati Uniti, in Svizzera, in Germania e nel Regno Unito.

Quest’ultimo gruppo di banche, creato nel corso della Guerra Vaticano-Gesuita, rappresenta probabilmente il novero di banche più storicamente influente, segreto e politicamente rilevante di tutta la storia umana. Nel tempo, ognuna di queste ultime è stata soggetta ad una serie infinita di accuse quali aver finanziato guerre, aver contribuito attivamente alla commissione di crimini contro l’umanità, essersi macchiata di alto tradimento e di essere impegnata nel riciclaggio di denaro sporco.

La Darier Hentsch & Cie Bank (1796, Svizzera) fu la banca che, guarda caso, finanziò Napoleone nelle sue Guerre Europee che videro gli Stati del Papa e l’influenza del Vaticano ridotti al minimo.

Il Gruppo Rothschild (1800, Germania) è ben noto per aver improvvisamente acquisito enormi ricchezze, quasi da un momento all’altro, per procedere successivamente al finanziamento di numerose Guerre Europee, di Guerre in Asia, oltre che al finanziamento della Prima Guerra Mondiale.

La Barings Bank (1802, Regno Unito) è ben nota per aver organizzato l’acquisto della Louisiana (dalla Francia) da parte degli Stati Uniti mentre Napoleone era impegnato nella sua guerra contro la Gran Bretagna.

La City Bank di New York (oggi Citibank) (1812) è ben nota per aver contribuito a finanziare il fronte Nordista nel corso della Guerra Civile, il coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, gli affari degli Stati Uniti nella Germania Nazista e il coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale.

La J. Henry Shroeder Bank (1818, Germania) è ben nota per essersi dimostrata in pratica l’unica banca di riferimento per i Nazisti.

Se consideriamo le principali 20 banche del mondo, oggi, più della metà hanno avuto origine nel periodo che va dal 1760 al 1860, fase che vide i Gesuiti impegnati ad utilizzare con profitto le enormi ricchezze della Chiesa Cattolica in tutte le parti del globo, con principali afflussi di denaro in direzione degli Stati Uniti.”

La Chiesa Cattolica è la più grande potenza finanziaria, accumulatrice di ricchezza e di proprietà che sia mai esistita. Possiede ricchezze materiali più di ogni altra singola istituzione, corporation, banca, cartello gigante, governo o stato nel mondo intero. Il papa, come capo visibile di questo ammassamento di ricchezza, di conseguenza, è il più ricco individuo del XX secolo. Nessuno può realisticamente valutare quanto egli vale, in termini di miliardi di dollari.”Fonte

Per Auriti quindi le responsabilità del Vaticano, dei Gesuiti e dei loro servi Rothschild, che, ricordiamo, sono “guardiani del tesoro Vaticano”, “quelli che dicono di essere ebrei, ma non lo sono”, semplicemente non esistono!
Ma continuiamo a leggere l’articolo di Anna Maria Santoro citato all’inizio; qui c’è un altro episodio della vita del nostro Giacinto in odore di santità:

“Alla fine degli anni Settanta la sua devozione a Maria lo porta a costruire una chiesa su un fazzoletto di terra che fa parte della sua estesa tenuta agricola, che da Guardiagrele raggiunge Sant’Eusanio del Sangro: ‘un giorno, per strada, una vecchietta gli disse: “ho sognato stanotte la Madonna e mi ha detto che tu devi costruire una chiesa qui, a contrada Brecciaio”’ E lui lo fa. Ne abbozza il progetto e con i soldi di una vincita al lotto dispone l’inizio dei lavori ‘perché papà aveva giocato due numeri, il 13 e il 5, trovati sul fondo di una bottiglia del latte mentre passeggiava lungo la spiaggia di Fossacesia con mia madre Lele, alias Rachele Olivieri, nipote di Corradino D’Ascanio.

La Chiesa Intitolata alla Madonna di Fatima, costruita da Giacinto Auriti


La prima Messa viene celebrata da Monsignor Fagiolo. ‘Quel fondo di bottiglia lo fece poi incorniciare in argento e mia madre lo portò al collo fino a che non fu rubato nel 1995.”

Adesso, guardate il simbolo che sta nella targa della Chiesa della Madonna di Fatima di Brecciaio, fondata dal Santissimo Giacinto:

Ma guarda un po! Anche qui il simbolo dei Gesuiti (*). Il nostro stimatissimo “indipendente” professor Auriti erige una Chiesa con la targa ai Gesuiti nella sua estesa tenuta agricola….e tutto ciò perché gliel’ha detto una vecchietta! – ma che bella favolina – ignorando al tempo stesso le gravissime colpe dei Gesuiti nel fenomeno che egli, da “indipendente”, vorrebbe denunciare, cioè l’usura.
Mi sono chiesto anche chi fosse il Monsignor Fagiolo; da una piccola ricerca su internet ho trovato che:

“Vincenzo Fagiolo, presidente del Pontificio consiglio per l’ interpretazione dei testi legislativi
..
In realtà, monsignor Fagiolo, la massima autorità vaticana nell’ interpretazione dei testi legislativi (seconda forse solo al cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione della dottrina della fede)…”
Fonte: La Repubblica

Dalla sua biografia su Wikipedia apprendiamo, tra le altre cose:

“Il 20 novembre 1971 venne eletto Arcivescovo di Chieti da papa Paolo VI e il 19 dicembre dello stesso anno ricevette l’ordinazione episcopale dal cardinale Carlo Confalonieri: dal 1979 fu anche vicepresidente della CEI e Presidente della Caritas Italiana.
Il 15 luglio 1984 abbandonò l’ufficio di arcivescovo di Chieti per prestare servizio presso la Curia Romana: l’8 aprile di quell’anno era stato nominato Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; dal 15 dicembre del 1990 fu Presidente del Pontificio Consiglio per l’Interpretazione dei Testi Legislativi.
Papa Giovanni Paolo II lo elevò al rango di cardinale diacono nel concistoro del 26 novembre 1994 conferendogli la diaconia di San Teodoro.”

Quindi, uno dei pezzi più grossi all’interno del Vaticano, Monsignor Vincenzo Fagiolo, è venuto a celebrare la “santissima” messa nella Chiesa fondata dal Pio Giacinto con la targa ai Gesuiti.
Capite adesso come funzionano i gatekeeper come Auriti. Essi sono stati messi li dal potere millenario del Vaticano al fine di occultare le responsabilità dei Gesuiti e di Roma nella truffa dell’usura bancaria che sta ora schiacciando tutti i popoli del mondo e sta disintegrando tutte le nazioni sovrane.
Qual’era il sogno di Auriti? In un articolo tratto da simec.org, dal titolo ‘Papà fa la guerra alle banche e Grillo è la sua “arma letale”‘ leggiamo:

“Il mio sogno è la moneta dei poveri o moneta del giubileo. Vorrei che la Chiesa di Roma, secondo un principio cristiano, si sostituisse alla banca centrale stampando moneta e dandola al popolo. Così potrei dire di aver portato un po’ di soldi in ogni famiglia. Ho consegnato il progetto in Vaticano, affidandolo nelle mani del cardinale Vincenzo Fagiolo (lo stesso Fagiolo di cui si parla sopra! ndr) . Poi ho fatto un’altra cosa”

Ripetiamo una frase fondamentale:”Vorrei che la Chiesa di Roma, secondo un principio cristiano, si sostituisse alla banca centrale stampando moneta e dandola al popolo
Ecco l’obiettivo dichiarato del servo di Roma! Dare il completo controllo della moneta al Vaticano, in modo chiaro e alla luce del sole, e non occulto e subdolo come è adesso!
Magari una moneta globale emessa dal Vaticano!
A questo proposito ricordiamo le parole del Papa Giovanni Paolo II sul progetto UFWC di moneta unica mondiale, un progetto di Sandro Sassoli che ha trovato appoggi in tutto il mondo; il Papa disse:”Il progetto UFWC come simbolo di unità e di pace per il mondo“.

Il Papa Giovanni Paolo II incontra Sandro Sassoli, il progettista della Moneta Unica Mondiale
Alcuni potrebbero anche pensare che Auriti sia stato un ingenuo e sia stato facile strumento nelle mani del Vaticano. Auriti però non era un umile cattolico di provincia, che frequenta solo la parrocchia di paese e partecipava solo alle locali feste della Madonna. Egli non era ne lontano ne in opposizione alle gerarchie vaticane. Come abbiamo ampiamente dimostrato in questo articolo il supposto ricercatore indipendente “si recava spesso in Vaticano, a colloquio con l’allora Cardinale Ratzinger” e aveva stretti rapporti con Monsignor Vincenzo Fagiolo che, tra le varie cariche è stato vicepresidente della CEI, Presidente della Caritas Italiana e Presidente del Pontificio Consiglio per l’Interpretazione dei Testi Legislativi. Adesso vi faccio una domanda: “Quanti di voi, semplici lettori cattolici, o ricercatori indipendenti, hanno l’abitudine di essere ricevuti privatamente dai più alti prelati vaticani e finanche dal Papa?”
Caro Auriti, se dovessimo oggi rispondere con franchezza alla tua domanda:”L’EURO DI CHI E’?“, questa risposta non potrebbe che ricadere sui tuoi “Santi” Protettori della Chiesa di Roma!

“Numerosi sono stati nelle ultime settimane i profili di Mario Draghi, neo Presidente della Banca Centrale Europea, comparsi in diversi giornali, in cui non si è trascurato di menzionare la sua formazione presso l’Istituto Massimiliano Massimo a Roma (Istituto di formazione dei Gesuiti, ndr) . Nell’articolo pubblicato il 25 giugno dal Corriere della Sera si sottolinea il particolare beneficio che questa ha esercitato sulla sua crescita umana e professionale, ottima base per l’intera sua prestigiosa carriera.”

(*) Origine Simbolo Gesuiti:
Il simbolo dei Gesuiti ha origini più antiche dei Gesuiti stessi, che lo adottarono come emblema principale. I’uso esteso del simbolo IHS circondato dai raggi solari pare che risalga a San Bernardino: “Particolare impulso alla diffusione del trigramma è stato dato da san Bernardino da Siena, al cui nome esso resta associato anche oggi. Bernardino ne promosse l’ostensione ai fedeli accorsi alle sue omelie, raffigurandolo su tavolette di legno, poste sull’altare durante la celebrazione eucaristica. Il trigramma bernardiniano era circondato da un sole a dodici raggi, riprendendo in tal modo un’iconografia precedentemente ideata da Ubertino da Casale
In ultima analisi però il simbolo dei gesuiti è solo la riedizione del Culto Pagano del Sole, quindi molto più antico della Chiesa Romana stessa. Dal mio post Tutte le strade portano a Babilonia:

“C’è una straordinaria quantità di prove che dimostrano che il Vaticano e la Chiesa Cattolica siano entrambe pagane (culto del sole) nella loro essenza, e l’Impero Romano è continuato in forma spirituale.

Il culto pagano del Sole nel simbolo dei Gesuiti

Non solo, ma esso è la continuazione, raffinata, del Sistema Babilonese. Ci sono molte informazioni su questo argomento, ma forse un buon punto di partenza potrebbe essere la serie di video ‘Roman Empire Rules Today’ DVD1 e DVD2. Non saranno i video più professionali che avrete visto, ma sono pieni di buone informazioni in materia. Sembra che ci sia un DVD3…”

Alcuni lo riallacciano anche alla mitologia egizia Isis-Horus-Set (IHS). In epoca moderna il simbolo è ampiamente utilizzato come simbolo dei Gesuiti, che sono l’organizzazione più potente del Vaticano, e sono i protagonisti della controriforma.
Ricordiamo che, come tutti i simboli della setta Babilonese del Vaticano, è un simbolo di devozione idolatrica, quindi deleterio in se, e simbolo del Culto del Sole Pagano. Poi il fatto che l’abbia usato Auriti “IGNORANDO” che questo simbolo sia il simbolo fondamentale dei Gesuiti in epoca moderna, e ignorando le sue origini pagane, ci pare alquanto strano, visto che nello stesso tempo Auriti ignorava anche cosa avevano fatto i Gesuiti in abito finanziario e specificatamente in quello della moneta debito, nel momento stesso che lo stesso Auriti frequentava le più alte gerarchie vaticane.

P.S.
L’articolo sopra è autoesplicativo e ricco di fonti. Quindi se volete verificarle e chiarirvi le idee siete caldamente invitati a cliccarci sopra!

Fonte

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