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CANCRO AL PANCREAS:UNA TRAGICA DECISIONE E' COSTATA LA VITA A STEVEJOBS (APPLE)?
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Il 5 ottobre u.s. è morto Steve Jobs per complicazioni a seguito di un cancro al pancreas.

“La scomparsa prematura di Steve Jobs (56 anni) è una tregedia profonda, ma se ci prendiamo a cuore alcune delle saggezze con cui ha vissuto la sua vita, potremmo forse migliorare le nostre. Ecco nel seguito alcune delle sue affermazioni che io ho preferito perchè si riferiscono ad alcune delle ragioni principali per cui siamo su questo pianeta.

Dobbiamo ricordare che Steve nacque come figlio illegittimo, che venne messo in adozione, che si ritirò dalla università, che fu licenziato dall’azienda che fondò e tuttavia… cambiò il mondo.

Dunque che scusa avete voi?

“Il tuo tempo è limitato, quindi non sprecarlo vivendo la vita di qualcun altro. Non essere intrappolato dal dogma – che è vivere con i risultati del pensiero di altri. Non laciare che il rumore delle opinioni degli altri soffochi la tua voice interiore. E soprattutto, abbi il coraggio di seguire il tuo cuore e la tua intuizione, i quali in qualche modo sanno già veramente chi vuoi diventare. Tutto il resto è secondario.”

“Quando avevo 17 anni lessi una citazione che diceva più o meno così: ‘Se vivi ogni giorno come fosse l’ultimo, un giorno avrai certamente ragione’ . Questo mi colpi molto e da allora, per gli ultimi
33 anni ho guardato nello specchio ogni mattina e mi sono chiesto : ‘se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, farei ciò che sto per fare oggi?’ E ogni volta che la risposata è stata no per una sfilza di giorni , sapevo che dovevo cambiarte qualcosa”.

“Il tuo lavoro riempirà una grande parte della tua vita e l’unico modo per essere veramente soddisfatto è fare ciò che pensi sia un grande lavoro. E l’unico modo per fare un grande lavoro è amare ciò che fai. Se non lo hai ancora trovato continua a cercare, non adagiarti. Poichè con tutte le faccende di cuore, ti sarà chiaro quando lo avrai trovato. E, come ogni grande relazione, va sempre in meglio quando passano gli anni . Quindi continua a cercare fino a che lo trovi. Non adagiarti”

Di che cosa è morto Steve Jobs?

Il cancro al pancreas è uno di quelli che si diffonde più velocemente. Solo il 4 percento dei pazienti può sperare di sopravvivere per 5 anni dopo la diagnosi. Ogni anno circa 44.000 nuovi casi vengono diagnosticati negli USA e 37.000 persone muoiono di questa malattia. Anche se questo tipo di cancro ha una prognosi terribile – la metà dei pazienti con cancro pancreatico localmente avanzato muore entro 10 mesi dalla diagnosi; la metà di quelli con metastasi muoiono entro 6 mesi- il cancro al pancreas non è necessariamente una sentenza di morte.

Il pancreas contiene due tipi di ghiandole: quelle esocrine che producono enzimi che scindono grassi e proteine e quelle endocrine che costruiscono ormoni come l’insulina che regola lo zucchero nel sangue.
Jobs è morto di tumori che hanno avuto origine nelle ghiandole endocrine, che sono tra le forme più rare di cancro pancreatico.

A differenza del cancro pancreatico, il cancro neuroendocrino del pancreas se preso subito, mostra un reale potenziale di cura. Il suo cancro fu scoperto in occasione di una ecografia nell’ottobre 2003, come la rivista Fortune riportò nel 2008.

Nella medicina convenzionale si crede diffusamente che la chirurgia possa portare ad una sopravvivenza a lungo termine. Nonostante il consenso di un esperto sul valore della chirurgia, Jobs non la scelse immediatamente. Si dice che avesse pasato 9 mesi in “terapie alternative” incluso ciò che Fortune ha chiamatao una “ dieta speciale.”
Ma quando l’ecografia mostrò che il tumore originale era aumentato, se lo fece rimuovere il 31 luglio 2004, alla Stanford University Medical Clinic. L’operazione (pancreatoduodenectomy) tolse il lato destro del pancreas, la cistifellea e parti di stomaco, il dotto biliare e l’intestino tenue: indicazioni forti che il suo cancro si era diffuso oltre il pancreas.

Nell’aprile 2009 Jobs andò in Svizzera per sottoporsi ad una procedura sperimentale, la terapia al radionuclide del ricettore peptidico (peptide receptor radionuclide therapy -PRRT), che prevede di irradiare le cellule tumorali attaccando uno o due isotopi radioattivi ad una medicina che imita la somatostatina: l’ormone che regola tutto il sistema endocrino e la secrezione di altri ormoni.

Apparentemente tale trattamento fallì, dato che poco dopo ebbe un trapianto di fegato alla Methodist University Hospital a Memphis. Questo probabilmente perchè il cancro si era diffuso dal pancreas al fegato.
Trapianti di fegato sono un trattamento consolidato per i tumori che hanno origine in quell’organo MA è molto inusuale rimuovere il fegato a causa di un cancro con metastasi.
E questo per due ragioni: la prima perchè ciò, in nessun modo e forma siriferisce al cancro iniziale e si può diffondere facilmente nel nuovo fegato, ma ancor più perchè Jobs ha dovuto essere sottoposto ad enormi quantità di di medicne che sopprimessero il suo sistema immunitario, per evitare che rigetasse il nuovo organo. E’ questo il sistema che il corpo usa per controllare il cancro.

Il fegato ha un’enorme capacità rigenerativa e se avessero rimosso solo la porzione del suo fegato che conteneva le cellule maligne, non avrebbe dovuto prendere quelle pericolose medicine antirigetto
Gli esperti di cancro convenzionali, dissentono sull’approccio fatto a Steve “(…) trapianti di fegato per metastasi di cancro “sono stati ampiamenti abbandonati,” ).

Fatto interessante è che pare che a Steve non fosse stata fatta chemioterapia o avesse ricevute altre radiazioni dopo il suo trapianto di fegato, cosa che senza dubbio contribuì al fatto che visse 7 anni oltre l’intervento.

C’era un’altra possibilità per il cancro di Steve?

Io (il dr Mercola, v. fine articolo, ndt ) non sono certo un esperto sul trattamento di cancro, ma sembra che Steve ebbe le migliori cure possibili. Evitò per 9 mesi tutti i trattamenti, prima di decidere di avere un intervento chirurgico che è frequenetemente curativo in questo tipo di cancro. Sembra che abbia anche evitato la chemioterapia e la radiazione. Ovviamente rimane la questione sul come avesse contratto il cancro originale. Impossibile saperlo per certo, poichè ci sono una serie di variabili.

Il più grande problema può essere stata la decisione del trapianto di fegato e il mettersi sotto farmaci antirigetto. Gli oncologi convenzionali affermano che forse è stato un errore.

Ho pensato sarebbe stato utile intervistare su questo un esperto nel trattamento naturale di cancro. Quindi ho contattato il dr Nicholas Gonzalez, ampiamente noto per il suo lavoro sul cancro al pancreas (si veda anche la mia precedente intervista sul suo notevole programma -cancro, in cui egli discute i dettagli della sua storia e gli approcci terapeutici che impiega)

Come spegato nella precedente intervista , il dr Gonzalez è attivo da 25 anni nel trattamento naturale del cancro ed offre terapie veramente innovative per questa malattia devastante. E’ noto internazionalmente per questa sua competenza sul cancro al pancreas, ma le sue terpaie hanno ampie applicazioni e pososno essere applicate ad ogni forma di cancro.

Molti dei suoi pazienti con cancro pancreatico sono ancora vivi e stanno bene: sono sopravvissuti fino a 20 anni. Nella medicina convenzioanle questo è un dato che non si conosce, anzi usando le migliori terapoie convenzioanli, c’è un tipico tasso di sopravvivenza da cancro pancreatico, di 12-18 mesi.

Riassumendo, il programma del dr Gonzales, consiste in 3 componenti base:

  1. Dieta individuale a seconda del tipo (metabolico) nutrizionale
  2. Programma di integratori alimentari ad hoc, incluse vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi pancreatici
  3. Detossificazione, che include clisteri di caffè e idrocolon

“Ciò che penso, avendo trattato il cancro pancreatico per oltre vent’anni, è che probabilmente Jobs aveva metastasi al fegato e che fu probabilmente un tentativo disperato quello di tenerlo sotto controllo anche se alla fine inutile. C’è sempre la possibilità che il fegato non funzioni, per ragioni che vanno oltre il cancro e che possono averlo portato ad un trapianto: per esempio una reazione ai farmaci, l’epatite C da trasfusioni. Ma di nuovo, le ragioni non sono mai state rese pubbliche, quindi non sappiamo. Probabilmente, aveva una metastasi al fegato.” dr Gonzales.

traduzione e sintesi di Cristina Bassi, http://www.thelivingspirits.net/
fonte: http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2011/10/09/dr-nicholas-gonzalez-on-steve-jobs.aspx?e_cid=20111009_SNL_Art_1

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