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Nuove regole per gli appalti pubblici. Per le opere pubbliche fino a un milione di euro si potrà procedere all’assegnazione senza gara d’appalto. Per i lavori sopra i 500mila euro dovrà essere comunque rivolto un invito ad almeno dieci soggetti, e a cinque soggetti per i lavori sotto il mezzo milione. Viene anche introdotto un «tetto» alle opere compensative. Prevista inoltre una frenata alle varianti in corso d’opera, che molto spesso costringono i committenti pubblici a esborsi superiori a quanto previsto: viene infatti introdotto un «taglio» del 50% delle somme a disposizione per le varianti, e dimezzati i rimborsi agli appaltatori per gli aumenti eccezionali del costo dei materiali.

Per maggiori informazioni vedi Decreto-legge 13 maggio 2011 , n. 70 coordinato con la legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, pubblicato sulla Gazzzetta Ufficiale 12 luglio 2011, n. 160)

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