Stampa / Print
Prendete un nasello (merluzzo) del peso di grammi 500 a 600, tosategli
tutte le pinne, eccetto quella della coda, lasciandogli la testa.
Sparatelo lungo il ventre per levargli le interiora e la spina,
spianatelo e conditelo con poco sale e pepe. Voltatelo dalla parte
della schiena, ungetelo con olio, conditelo con sale e pepe, panatelo,
poi collocatelo supino con due cucchiaiate d’olio sopra un vassoio che
regga al fuoco
o sopra una teglia.
Prendete tre grosse acciughe salate, o quattro, se sono piccole,
nettatele dalle scaglie e dalle spine, tritatele e mettetele al fuoco
con due cucchiaiate d’olio per disfarle, badando che non bollano. Con
questa salsa spalmate il pesce nella parte di sopra, cioè sulla pancia
e copritela tutta di pangrattato spargendovi sopra qualche foglia di
ramerino, piacendovi. Cuocetelo fra due fuochi e fategli fare la
crosticina, ma badate non risecchisca troppo, anzi perciò spargetegli
sopra dell’altro olio e prima di levarlo strizzategli sopra un grosso
mezzo limone. Credo potrà bastare per quattro o cinque persone se io
servite in tavola contornato da crostini di caviale o di acciughe e
burro.

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.