Gruppi anarchici infiltrati dai soliti agenti legati ai servizi segreti

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Gruppo anarchico da dei fascisti a chi si oppone al signoraggio ed al Nuovo Ordine Mondiale (fare click per ingrandire la figura); il loro ridicolo motto è “no alla sovranità monetaria”!
L’immagine qui sopra la dice tutta, criticare le banche e analizzare la frode su cui si fonda il loro impero è per questi sedicenti anarchici un’operazione di stampa fascista, perché secondo la loro logica delirante (instillata ovviamente da qualche agente infiltrato) se un fascista dice una cosa questa è falsa per definizione. La logica insegna invece che per giudicare se un fascista (o un comunista se è per questo) fa un’affermazione corretta oppure no occorre prendere in considerazione l’affermazione in questione e non colui che la fa.

E’ pur vero che abolire il signoraggio ripristinando la sovranità monetaria non permette di fare miracoli fin quando lo stato e tutta la struttura di potere sono finalizzate alla schiavità della popolazione, ma togliere l’alibi per la creazione di un debito pubblico nei confronti delle banche rende più difficile la creazione della crisi artificiale. Eliminare il signoraggio e sganciarsi dall’euro tornando alla Lira potrebbe permettere a breve di salvare (almeno in parte) l’Italia dalla bufera economica che sta per travolgerla. Altro che fascisti, quelli che denunciano il signoraggio stanno cercando di salvare il fondoschiena agli Italiani, mentre questi gruppi di stolti manovrati fanno il gioco delle banche.

Per fortuna esistono anche gruppi anarchici (pochi in verità) che hanno scritto qualche articolo per denunciare le scie chimiche. Ad esempio c’è il blog italiani imbecilli che per fortuna è coerentemente contro le scie chimiche.
Detto ciò non credo più a nessun falso ideale, di destra, di sinistra, e nemmeno anarchico. L’anarchia è spesso un sistema centralizzato in cui il capo del gruppo agisce da dittatore su tutti gli altri (in barba ai principi dichiarati), gran parte dell’anarchia è legata a filo doppio ai menzogneri agenti dell’UAAR che difendono la versione governativa sull’11 settembre e negano l’esistenza di qualsiasi cosa vada al di là del corpo fisico (il settimanale di riferimento di gran parte dei gruppi anarchici Umanità Nuova, per il quale per altro un tempo ho scritto alcuni articoli, ha dedicato persino inserti speciali all’UAAR).
L’anarchia, come qualsiasi altro ideale di riferimento per le masse, finisce per essere un sistema, e come tale i suoi seguaci formano per lo più un gruppo chiuso in se stesso che preferisce tenersi i propri pregiudizi piuttosto che aprirsi a nuove interpretazioni dettate dal mutare della situazione esterna; in ciò assomiglia molto alla scienza ortodossa che tende a reprimere il dissenso interno. Attualmente l’anarchia (almeno per quanto concerne la maggior parte dei suoi aderenti) tende a escludere tutto ciò che potrebbe far comprendere il reale complotto che ci fa schiavi delle élite criminali che governano il pianeta.
Come i comunisti, anche gli anarchici addebitano tutti i mali del mondo all’appetito per il denaro, e questo loro pregiudizio fa si sentano autorizzati a chiudere gli occhi di fronte ad una realtà come le scie chimiche che non è spiegabile in termini di massimizzazione dei profitti e che quindi scardina la loro ideologia; a differenza dei comunisti bisogna dire però che gli anarchici riconoscono negli stati dei mezzi per ingannare i cittadini e legalizzare lo sfruttamento, ma per il resto sono ancorati a interpretazioni della realtà assolutamente inadeguate a comprendere ciò che sta accadendo in questi tempi di scie chimiche ed altri disastri.
Troppo spesso gli anarchici cosiddetti “irriducibili” o “estremisti” fanno di tutto per aiutare i nostri sopraffattori a descrivere come violenti e criminali i movimenti che si oppongono alle malefatte del potere.
Difficile pensare che questi gruppi non siano infiltrati da agenti dei servizi che sfruttano l’ingenua buona volontà di alcuni attivisti sinceramente preoccupati per l’orrido mondo che si va costruendo intorno a noi.
Ma sta di fatto che questi gruppi, anche quelli che dipingono se stessi come irriducibili, indisponibili ad alcun compromesso con lo sporco sistema che ci governa, nella realtà questo sistema lo sostengono, tacendo sulle scie chimiche, denunciando le nanotecnologie come se fossero un incubo del futuro (invece che una realtà del presente), o peggio, come nel caso descritto dallo screenshot ad inizio di articolo, collaborando palesemente col sistema che ci avvelena (da notare il linguaggio preso in prestito dai disinformatori del gruppo che fa riferimento al CICAP ed all’ex DJ Paolo Attivissimo).

Vorrei precisare che sono stato dentro il movimento anarchico ed ho visto come nella pratica i gruppi anarchici siano strutturati in maniera piramidale con capi capetti e sottocapi.
Per altro quello anarchico è sempre stato un ideale materialista, e tranne pochi casi i gruppi anarchici ed i loro siti e giornali favoriscono i loschi piani di chi ci avvelena, dando spazio a CICAP UAAR e compagnia bella.
Denunciare il potere e lo stato senza parlare di scie chimiche significa fare un favore al sistema
Denunciare le nanotecnologie senza far cenno al loro uso quotidiano all’interno delle scie chimiche è fare un favore al sistema. Non fare cenno ai progetti dell’élite di inserire microchip in ogni essere umano è fare un favore al sistema.
Denunciare i padroni del mondo senza fare cenno al signoraggio è fare un favore al sistema
Per capire bene come tutta questa gente agisca da gatekeeper, ovvero favorisca i piani di chi opprime l’umanità, consiglio di leggere l’ottimo articolo di alice: la polpetta avvelenata
Vendere il sogno di un mondo senza stati e senza padroni è una polpetta avvelenata a cui molti abboccano, poi siccome i leader ed i guru dell’anarchia non parlano di scie chimiche e addirittura in certi casi ne negano l’esistenza, i seguaci del movimento anarchico sorbiscono questo veleno di menzogne e lo fanno proprio.

Ovviamente ciò può succedere solo perché la maggior parte degli anarchici non ragiona con la propria testa, ma con quella dei leader anarchici. Triste verità che si riferisce però non certo solamente agli anarchici, ma ai membri di qualsiasi comunità.

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