UNA LAVANDA PER LE FARFALLE

Stampa / Print

podalirio(Iphiclides podalirius) sulla lavanda

Questa mattina,quando sono andata nel nostro giardino delle erbe officinali, ho trovato tantissime farfalle ed api di varietà differenti che intrecciavano voli sui fiori.
Anche se non avevo mai fotografato farfalle e pare che sia una cosa piuttosto difficile, ho deciso di provare. In un libro ho lunghe spiegazioni su questo argomento, ma non avendo tempo e voglia di andarmele a studiare, ho guardato a che distanza era a fuoco la macchina fotografica con l’impostazione che avevo messo, ed ho iniziato a scattare a raffica, rincorrendo le farfalle da una pianta all’altra. Non c’era il tempo di mettere a fuoco ogni immagine, perchè le farfalle si spostano continuamente e rimangono su un fiore pochi attimi. Per di più soffiava il vento: ho notato che tutte le volte che faccio foto di fiori c’è una leggera brezza che normalmente non si nota, ma quando inizi a fotografare fa muovere sempre il soggetto. Ovviamente non sono foto eccezionali, ho solo una piccola macchina, ma mi sono divertita a farle.
La lavanda che vedete è la varietà “lavandinova Grosso”, che ho trovato al Giardino delle Erbe di Casola Valsenio. Lo scorso anno, quando sono andata all’epoca della fioritura delle lavande per vedere quale mi piaceva di più fra le tante che coltivano, ho notato che, mentre sulle altre varietà si posavano quasi solo le cavolaie, questa attirava un gran numero di farfalle di diversi tipi. Così ho deciso di metterne molte piante, anche se ne ho aggiunto di altre differenti perchè mi piace l’effetto dell’accostamento di varie sfumature di colore.

ecco una piccola ape selvatica a righe sull’echinacea
femmina di cedronella(Gonepterix ramni) su issopo

Questa è una farfalla che non ho identificato con sicurezza. C’erano anche le licenidi azzurre, che mi piacciono tantissimo, ma si muovevano troppo velocemente e non sono riuscita a fotografarle.
Uno dei miei sogni è fre un giardino per le farfalle, con anche tutte le piante nutrici dei vari bruchi.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *