MACCHIE SCOMPARSE DOPO 20 ANNI DI INUTILI CREME

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FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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4 Luglio 2011

MACCHIE SCOMPARSE DOPO 20 ANNI
DI INUTILI CREME

LETTERA

NIENTE PIU’ MACCHIE E SI TRATTA GIA’ DI UN SIGNIFICATIVO SUCCESSO

Ciao Valdo, un grande abbraccio ideale. Grazie per l’immediata risposta e per la franchezza.
Tranquillo, non me la prendo. Nel passato ho fatto ciò che potevo.
Peccato non averti incontrato prima però.
Stamattina mi accordo che le macchi d’età sulle mani stanno sbiadendo.
Non è già un piccolo ma significativo successo?
Sono lì da vent’anni e nessuna crema era riuscita a farlo.

LE TORREFAZIONI CHE SI DISGREGANO

E chissà cosa succede dentro!
Le mie feci sono quasi costantemente liquide o semiliquide.
Interpreto questo come una disintossicazione in atto che prima o poi finirà.
La scorsa settimana ho avuto due giorni di freddo e di vomito.
Vomito che lasciava uno strano odore di abbrustolito, forse la torrefazione degli ettolitri di caffè bevuto nel passato? Altra crisi ben vissuta.

DIGIUNO A MARZO E DIGIUNO AD AGOSTO, TRA LO SFOTTIO DEGLI AMICI

A marzo ho fatto il primo digiuno di tre giorni e intendo rifarne uno ad agosto.
Come vedi sono ben determinata, anche perché conscia che questa è davvero l’unica strada da percorrere.
Ma non ti racconto lo sfottere di parenti, amici, colleghi.
Ride bene chi ride l’ultimo.
E già mi rallegro per tutto quello che potrò raccontare fra qualche mese.
Ancora grazie e buona estate.
Justa, da Lugano-Svizzera

*****
RISPOSTA

IL RIADATTAMENTO DELL’INTESTINO AI CIBI CRUDI

Ciao Justa, complimenti per la determinazione esemplare con cui ti stai muovendo. Il primo risultato sulle macchie alle mani mi pare importante e significativo.
Per quanto concerne le feci liquide, c’è sicuramente un discorso di crisi eliminativa e anche di riadattamento dell’intestino agli alimenti crudi, qualcosa di cui aveva praticamente dimenticato l’esistenza, e che sta provocando un po’ di disagio enterico.

ALCUNI RIMEDI NATURALI ALLA DISSENTERIA

Se la situazione permanesse oltre il dovuto, potrebbe starci benissimo qualche fattore psicologico, qualche fattore ormonale, qualche alterazione eccessiva dell’apparato digerente.
Qualora tu cercassi una attenuazione di tale fenomeno, che è anche di tipo dilatante, puoi ricorrere all’uso di qualche rimedio naturale di tipo lenitivo e astringente.
Utili i decotti preparati bollendo in un litro d’acqua 30 grammi di melograno, o 100 g di foglie di rovo, o 20 grammi di bacche di cipresso, o 20 grammi di orzo, addolcendo con un po’ di miele, e bevendo poi a bicchierini.
Ottimo anche il succo giornaliero di 2-3 limoni. Buoni risultati si ottengono mangiando a fine pasto delle mele grattugiate (mezzo chilo al giorno) e mescolate con due manciate di mirtilli.

UN PIZZICO DI UMORISMO NON FA MAI MALE

Apprezzo molto la vena umoristica che traspare dalle tue descrizioni.
Mi ha fatto molto divertire “la torrefazione degli ettolitri di caffè bevuto nel passato”.
Tu almeno hai il pregio di ammetterlo, di riderci sopra e di capire che per disincrostare i cristalli di acido urico e di catrame ci vuole del tempo.
Gli amici che sfottono? E’ normale. Cercano di dissuaderti? E’ normale. Tu stai mettendo in discussione le regole del gioco.
Trattasi di una forma automatica di reazione protettiva.
Ogni gruppo fa coesione, fa complicità nel bene e nel male.

LO SFOTTERE DEL GRUPPO E’ UNA REAZIONE NORMALE E SCONTATA

Vedere che un singolo componente all’improvviso trova un varco ed un pertugio per uscire e per fare un percorso diverso, mette tutti in crisi di identità, e sgretola un po’ i principi che erano invalsi a lungo, in modo più o meno condiviso. Costringe ogni membro della piccola comunità a porsi delle domande e a raffrontarsi con te. Costringe ognuno a riflettere sul fatto che ci possa essere qualcosa che non va in quello che si sta pensando e facendo.
Ha ragione lei? Ho torto io? Non è la semplice uscita di una persona, ma è un po’ mettere a soqquadro alcuni principi, alcune abitudini inveterate, alcune certezze fondamentali su cui si reggeva l’equilibrio di quel nucleo. Insomma un piccolo tradimento, anche se a fin di bene.

Valdo Vaccaro

Fonte

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