ERBE COMMESTIBILI IN TERRAZZO

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Adesso giustamente c’è la moda di coltivare l’orto, anche in terrazza. Assieme ai vostri ortaggi potete piantare anche le erbe selvatiche, scegliendo quelle che hanno maggior resa rispetto allo spazio occupato. Non sono adatte in genere le erbe da cuocere, che avendo un grande calo in cottura, serve avere in grande quantità. Fanno eccezione quelle da aggiungere alle minestre per insaporirle, di cui basta di solito una manciata. Potete invece coltivare quelle da mangiare crude, godendo della soddisfazione di portare in tavola insalate con i fiori e tante foglie di forme e sapori differenti e di avere sempre a disposizione ingredienti freschi e insoliti per aromatizzare salse, formaggi, yogurt,etc.
Tutte queste erbette inoltre possiedono proprietà benefiche: ad esempio il tarassaco è depurativo, la cicoria disintossicante del fegato, il crescione contiene vitamina C, etc. Non mi dilungo su quest’aspetto, perchè esiste una letteratura amplissima su questo argomento anche nel web, e potete divertirvi a cercare le caratteristiche delle vostre piante.
Potete provare a coltivarle anche se siete un principiante: le piante spontanee sono  molto rustiche, in natura non le cura nessuno eppure sopravvivono a condizioni estreme, l’importante è che ricreiate per ciascuna una collocazione il più simile possibile a quella naturale.
Pur essendo robuste non sopportano di stare a lungo in piccoli vasi, non essendo state selezionate per essere adatte a questo, come è stato fatto ad esempio con le surfinie o le begoniette. La loro collocazione ideale è in contenitori bassi e larghi: ciotole di almeno 40 cm di diametro, o vaschette rettangolari di 30×50 cm o più, alti 12 cm circa. Tranne pochissime eccezioni, che vi dirò di volta in volta, non serve un’altezza maggiore. L’ideale sarebbero dei contenitori rettangolari alti 12 cm e larghi ad esempio 40x 60, ma è molto difficile trovarli in commercio a prezzi bassi.
Questo è il momento migliore per raccogliere le sementi nei campi o nei prati: ora le piante hanno spesso fiori e semi contemporaneamente e sono facilmente riconoscibili. Se non siete esperti fatevele sempre verificare da un esperto. In alternativa potete acquistare le piantine nei vivai specializzati e farle riprodurre. Per fare questo di solito il sistema più semplice ed efficace è mettere 3-4 piante in una larga ciotola e lasciare che i semi cadano da soli: a distanza di tempo differente a seconda delle varietà ne nasceranno tantissime. Alcune spunteranno subito, altre solo la primavera successiva, l’importante è non strapparle confondendole con erbacce.
Siccome la discriminante maggiore nella scelta delle piante è l’esposizione al sole, vi pubblicherò una serie di post per le varie situazioni.

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