Steiner ed il destino della Terra

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Rudolf Steiner (1861-1925), il fondatore dell’Antroposofia, nel libro “La scienza occulta”, distingue la storia umana in epoche. Egli considera il processo storico che, in modo alquanto improprio, definisce “evoluzione”, un movimento ondulatorio prima ascendente, poi discendente. L’”evoluzione” comprende le seguenti epoche: la prima, la seconda, l’atlantica, la postatlantica (quella in cui viviamo noi) e due successive. Nell’età atlantica si toccò l’apogeo, in seguito principiò il declino, pur con qualche risalita, ad esempio nella stagione ellenica. Lo svolgimento non concerne solo l’umanità ma pure il pianeta, nell’ambito di un costante influsso reciproco.

Scrive il filosofo nella raccolta di conferenze, tenutesi a Dornach (Svizzera) nel 1917, silloge intitolata “La caduta degli spiriti delle tenebre I retroscena spirituali del mondo”: “Se oggi camminiamo su zolle di terra, ci moviamo su qualcosa che va in frantumi, su qualcosa che, rispetto alle condizioni di crescita del passato, non è in continuo incremento. Prima dell’epoca atlantica e fino alla sua metà, la Terra era piuttosto un organismo in crescita, germogliante. Poi cominciò, diciamo, ad avere crepe e fessure e solo in seguito si formarono le rocce con le loro crepe e fessure. Non solo la scienza dello spirito è al corrente di questo. Che la Terra attuale si stia screpolando e fendendo, che stia andando incontro alla sua disgregazione, si trova ben esposto dalla scienza ufficiale nella notevole opera di Sueß, “L’aspetto della terra”. […] Sueß giunge a concludere che noi oggi abbiamo a che fare con un mondo che si avvia alla sua fine, che va frantumandosi”. [1]

E’ così: ci si sta incamminando verso un mondo sempre più decaduto, sotto il profilo spirituale, etico e fisico. La Terra è oramai agonizzante, isterilita, stanca. Questo corso non risparmia alcunché né alcuno, poiché è ineluttabile. E’ nell’ordine delle cose, piaccia o no. Non si può più guardare alla realtà, come in passato: essa è inquinata alle radici.

Non devono dunque stupirci recenti fenomeni come i sink holes, i giganteschi fori nel suolo dalla circonferenza perfetta o quasi: essi si aprono all’improvviso di solito in corrispondenza di strade, sia in città sia in zone rurali. Le pareti interne delle voragini, profonde alcune decine di metri, sono di solito lisce. La precisione del perimetro ha indotto alcuni ricercatori ad escludere che i sink holes siano manifestazioni naturali, ma che siano creati con potenti armi satellitari. Sono comunque la dimostrazione – se ancora se ne avvertisse l’esigenza – di un tempo in cui la tecnologia, assurta a strumento di controllo e di morte, è tutt’uno con una volontà diabolica. Le legioni delle tenebre hanno invaso silenziosamente la Terra e, come predisse Steiner al principio del XX secolo, molti uomini sono oggi soggiogati da distruggitrici entità ahrimaniche.

Come si accennava, un incessante flusso, un’osmosi collega gli esseri viventi al pianeta: i cambiamenti spirituali si riverberano nell’universo organico e viceversa. La decadenza della civiltà è dunque essa stessa causa ed effetto del disfacimento che colpisce la Madre. In alcune regioni si aprono spaccature, vulcani sopiti da tempo si risvegliano, violenti sismi squassano città, le placche slittano pericolosamente…: non è, come afferma qualcuno, la Natura che si ribella! È Gea preda di convulsioni. E’ la conseguenza di un attacco sferrato dalle élites oscure ai punti più sensibili di un organismo il cui “sistema immunitario” è sempre più debole.

La geologia potrà evidenziare i cambiamenti che stanno investendo la tettonica, i processi orogenetici, il vulcanismo, le loro relazioni con il clima, ma invano si cercheranno le cause fisiche di situazioni che trovano la loro origine in una sfera che trascende la semplice materia.

[1] Non è questa l’unica “profezia “ di Steiner che, nelle sue opere, prefigurò gli attuali scenari tecnocratici a base di eugenetica, sterilità maschile e femminile, automazione della società, creazione di un Messia sintetico etc.

Fonti:

Freeskies, Sink holes: i buchi lavandino, 2010
R. Steiner, La caduta degli spiriti delle tenebre: i retroscena spirituali del mondo”, Milano, 2010
Zret, L’enigma del doppio in Steiner, 2009

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