LA MARIJUANA MEDICA – CANNABIS – NELLE TERAPIE DEL CANCRO

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IL PICCOLO CASH, MALATO DI CANCRO, SALVATO
DAL PADRE CON LA MARIJUANA MEDICA

 Da ABC NEWS:
“Dopo avergli trovato un tumore al cervello in stadio 4, i medici, dissero che Cash Hyde, 2 anni, sarebbe certamente morto; il tumore era intorno al suo nervo ottico, esattamente un anno fa rispetto ad ora. Infatti quasi morì. Dopo essere stato sottoposto a 7 diverse medicine chemioterapiche, il piccolo di Missoula, nel Montana, ha sofferto di shock settico, di infarto ed emorragia polmonare.

Cash stava cosi male da non mangiare per 40 giorni; i suoi organi minacciavano di dare forfait. Il padre, Mike Hyde, è intervenuto mettendo di nascosto dell’olio di cannabis nel sondino di alimentazione del piccolo. Cash, che ora ha 3 anni, ha avuto una ripresa miracolosa al Primary Children’s Hospital in Salt Lake City, USA, ma l’azione coraggiosa del padre – di nascosto dai medici- ha sollevato serie questioni sul ruolo dei genitori nel trattamento medico.

Al piccolo è stata somministrata chemioterapia il più possibile per due mesi. In questo tempo il bambino ha perso appetito, vomitando da 8 a 10 volte al giorno. “Quando cominciammo la chemio stava molto male”, ha detto il padre. “Per le prime 6 settimane era cieco. Ma il tumore si stava ritirando. E’ una cosa orrenda vedere qualcuno che ami attraversare tutto questo”.

In Settembre, Cash non ha mangiato per 40 giorni. “Soffriva terribilmente e i medici dissero che era il massimo che potevano fare per lui”, ha detto Hyde che chiese ai medici di interrompere la chemio . Quel che fece invece fu bollire della marijuana acquistata in Montana con dell’olio di oliva e prelevare dosi di 3 mm che introdusse nella sondina del bambino per 2 volte al giorno”

Tutta la storia in italiano QUI con i commenti der dr Sircus, che l’ha pubblicata sul suo blog

Usi terapeutici della cannabis

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