Tesla ( storia )

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La sera stessa Erskine chiamò l’ FBI per informarlo della morte di Tesla, e gli disse che il nipote dell’inventore aveva preso del materiale che poteva essere usato contro il governo degli Stati Uniti. L’ FBI avviò immediatamente un’inchiesta a New York e accertò che Kasanovich e altri due uomini erano entrati nella stanza di Tesla aiutati da un fabbro; contattò quindi gli uffici dell’Alien Property Control (deposito cautelativo per i beni degli stranieri), che sequestrò gli oggetti per conto del governo.

Il funzionario del deposito, Fitzgerald, si recò all’albergo e confiscò tutto ciò che restava delle proprietà di Tesla con cui riempì due camion. Le casse con le sue cose vennero poi sigillate e trasferite alla Manhattan Storage & Warehouse Co. di New York, dove erano depositati dal 1934 altri trenta tra sacchi e bauli di Tesla. Il sabato mattina il custode del depositò controllò tutti gli effetti di Tesla e chiamò le autorità navali per registrare su microfilm tutti i suoi documenti.

L’ FBI scoprì, inoltre, che Tesla aveva depositato un’invenzione nella cassetta dell’ Hotel Grosvoner Clinton nel 1932, ma l’albero rifiutò di consegnarla agli agenti se il conto in sospeso di Tesla non fosse stato saldato; accettò comunque di informare l’ FBI se qualcuno si fosse presentato a reclamarla.

I registri dell’ FBI riportarono che Sava Kosanovich stesse cercando di appropriarsi degli effetti di Tesla, e si temeva che avrebbe potuto consegnare informazioni utili ai nemici. L’ FBI contattò quindi il consulente scientifico del vicepresidente Wallace, che ordinò di fare tutto il possibile per proteggere gli effetti di Tesla; disse inoltre che Tesla aveva completato e perfezionato i suoi esperimenti sulla trasmissione senza fili dell’energia, e che aveva progettato un nuovo missile. Il progetto e il prototipo funzionante, costato dieci mila dollari, era custodito nella cassetta di sicurezza del Grosvoner Clinton Hotel. Il prototipo aveva sicuramente un rapporto con il “raggio mortale” di Tesla o con la trasmissione senza fili della corrente elettrica.

Il Dipartimento di Stato, che doveva tenere continuamente informato il vicepresidente, propose al procuratore di considerare la possibilità di arrestare Kosanovich per appropriazione indebita, e di rientrare cosi in possesso dei documenti che aveva preso dalla cassetta. A quel punto, il custode del deposito si fece carico della sicurezza degli effetti di Tesla e dei registri dell’ FBI.

J. Edgar Hoover inviò un promemoria in cui raccomandava “la massima riservatezza sulle ultime vicende collegate a Tesla, per evitare qualsiasi tipo di pubblicità delle sue invenzioni e prendere tutte le precauzioni necessarie a mantenere il segreto di quelle scoperte”.

Così, il lavoro di una vita fu dichiarato “top secret”, e qualsiasi discussione in merito fu vietata.

Ironia della sorte, il “raggio mortale” esisteva veramente, ed è soltanto negli ultimi anni che la scienza è riuscita ad arrivare alle stesse conclusioni cui era giunto Tesla. Il 18 ottobre 1993, il Dipartimento americano della difesa annunciò di aver cominciato a costruire un centro di ricerche missilistiche sperimentale sulla ionosfera a Gakona, in Alaska. Il centro, conosciuto come HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) è stato costruito dalla Raytheon Corporation e coinvolge le università di Alaska, Massachussetts, Stanford, Penn State, Tulsa, Clemson, Maryland, Cornell, UCLA e MIT nel programma di esperimenti sulle proprietà di risonanza della Terra e dell’atmosfera. Il rapporto con il lavoro di Tesla è evidente. L’HAARP esamina esattamente gli stessi fenomeni studiati da Tesla cento anni prima in Colorado.

L’ HAARP si basa sulle ipotesi di Barnard Eastlund, proprietario di tre brevetti (4.686.605 – 4.712.158 – 5.038.664), tutti e tre rilasciati come perfezionamento dei brevetti di Tesla risultati dagli esperimenti in Colorado. I titoli dei brevetti, di cui si deve dimostrare la fattibilità prima che il brevetto venga rilasciato, sono: metodo e dispositivo per alterare uno strato dell’atmosfera terrestre, ionosfera e/o magnetosfera; metodo e dispositivo per creare un elettrone ciclotrone artificiale che riscaldi una zona di plasma; metodo per produrre uno scudo di particelle relativistiche a un’altitudine superiore alla superficie terrestre.

Quest’ultimo brevetto, che descrive uno scudo antimissile capace di neutralizzare l’elettronica di missili o satelliti nemici, è la realizzazione del “raggio mortale” di Tesla. Funziona producendo un’aggregazione di plasma di particelle ad alta energia – il fulmine globulare dell’esperimento in Colorado su una scala più vasta.

Alla fine Tesla l’ebbe vinta: la sua “teleforza” è stata infine realizzata; e dopo sei mesi dalla sua morte vinse la battaglia per i brevetti con Marconi: la Corte suprema degli Stati Uniti confermò la paternità di Tesla per l’invenzione della radio! Si trattò certamente di una vittoria piuttosto insignificante, visto che entrambi i brevetti erano scaduti, gli scienziati erano ormai morti e nessuno poteva parlarne, per l’ordine “top secret” che proibiva di parlare del lavoro di Tesla.

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