L'assunzione regolare di acidi grassi omega-3 ( contenuti soprattuttonel pesce ed in alcuni vegetali ) aiuta a prevenire il diabete tipo 2

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Da anni sono note le proprietà antinfiammatorie ed ipolipemizzanti degli acici grassi omega-3, contenuti soprattutto in alcuni tipi di pesce. Ora due ricerche pubblicate sull’AMerican Journal of Clinical Nutrition, riportano che le persone che ne assumono grosse quantita’ dcon la loro alimentazione potrebbero correre meno rischi di sviluppare il diabete di tipo 2. Un nuovo studio , condotto dal dott. Luc Djousse dell’Università di Harvard , svolto su oltre 3000 adulti nordamericani in eta’ avanzata ha riscontrato che coloro che avevano tassi ematici piu’ elevati di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) – due Omega-3 presenti nei pesci con maggiore percentuali di grassi- correvano rischi ridotti di un terzo di essere affetti rispetto ad adulti con livelli ematici piu’ bassi (Plasma omega-3 fatty acids and incident diabetes in older adults) . Nell’altro, condotto da ricercatori dell’Università del Minnesota e di Singapore, effettuato su abitanti di Singapore , si è evidenziato che tra i 43.000 adulti valutati , coloro che usavano più acido alfa-linolenico (ALA) nella loro dieta avevano un rischio minore di sviluppare diabete (Omega-3 fatty acids and incident type 2 diabetes: the Singapore Chinese Health Study). ALA è un acido grasso omega-3 , che si trova in alcuni alimenti vegetali, tra cui l’olio di semi di lino e di soia .
Gli autori evidenziano che chi consuma molti omega-3 hanno una dieta piu’ salutare di altri, e questo potrebbe contribuire a ridurre il rischio. Inoltre molta importanza è data al modo in cui si cucina il pesce. Se consumato fritto, si riducono infati i vantaggi degli acidi grassi.

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