Il dottor Karch scopre tracce di DNA del batterio della peste nel famigerato "batterio-killer"

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Il 31 maggio del 2011 è comparso sull’edizione inglese del quotidiano tedesco Spiegel un articolo dal titolo The Hunt for the Source of Germany’s E. Coli Outbreak ovvero La caccia alla causa dello scoppio dell’epidemia di E. Coli.
Nell’articolo (scritto da Veronika Hackenbroch, Samiha Shafy e Frank Thadeusz) è particolarmente interessante quanto viene riferito sulla struttura genetica di questa nuova variante del batterio E. Coli ribattezzato dai media il batterio killer.

Si legge infatti di Helge Karch, che dirige un laboratorio del policlinico universitario di Monaco, e che ha speso quasi tutta la sua vita compiendo ricerche sui batteri E. Coli che causano queste forme entero-emorragiche e che afferma “Non ho mai incontrato niente di simile”.

Dopo avere scoperto che si trattava del rarissimo sierotipo O104:H4, che egli aveva incontrato in tutta la sua vita di medico e di ricercatore solo una volta in trent’anni, e dopo avere verificato che non c’erano nella letteratura scientifica notizie di passate epidemie causate da questo tipo di batterio.

E adesso passiamo alla traduzione letterale delle ultime righe:

Martedì il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung aveva riportato che Karch aveva scoperto che il batterio O104:H4 responsabile dell’attuale epidemia è una così detta chimera che conteine materiale genetico di differenti batteri E. coli. Esso contiene anche sequenze di DNA dal batterio della peste, il che lo rende particolarmente aggressivo. Non c’è rischio tuttavia che esso possa essere portatore di una forma di peste, ha sottolineato Karch in un commento pubblicato su quel giornale.

… per chi avesse ancora dei dubbi su quanto avevamo riferito poco tempo fa.





Leggi l’articolo alcuni approfondimenti sul batterio killer.

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