SPONDILOARTRITE, FIBROMIALGIA E OMOCISTEINA ALTA

Stampa / Print
VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
23 Giugno 2011

SPONDILOARTRITE, FIBROMIALGIA E
OMOCISTEINA ALTA

LETTERA

SPONDOILOARTRITE, ANTINFIAMMATORI E MIORILASSANTI

Carissimo dr Vaccaro, mi chiamo Silvestro e le scrivo da Castellamare di Stabia (Napoli) per conto di mia moglie Tiziana di anni 42. Le venne diagnosticata dieci anni fa dalla Unità di Reumatologia del
II° Policlinico di Napoli una spondiloartrite sieronegativa indifferenziata.
Per i primi anni ha assunto dei farmaci antinfiammatori (salazopirina 500) e per un breve periodo, a mesi alterni, dei miorilassanti (flexiban) in quanto aveva anche un po’ di fibromialgia.
Successivamente le hanno prescritto pure una siringa di methotrexase fiale ma, dopo averne fatta una, e dopo aver letto le controindicazioni che questo medicinale comportava, ha smesso subito di prenderlo.

CURE OMEOPATICHE CON ALCUNI RISULTATI NON DEFINITIVI

Da circa tre anni è in cura da un omeopata, e devo dire che è andata abbastanza bene fino a pochi giorni fa, quando ha avuto un attacco di artrite fortissima ai piedi, che le impediva addirittura di tenerli sopra le lenzuola.
Fortunatamente, questo attacco è regredito grazie anche ai granuli omeopatici prescritti. Regrediti, ma non del tutto. Dovrebbe anche calare di peso.

A GENOVA E DINTORNI PARLANO MOLTO BENE DI LEI.
AIUTI MIA MOGLIE A USCIRE DAL TUNNEL E MI ABBASSI PURE L’OMOCISTEINA.

Ho saputo attraverso mio cognato che vive a Genova di questo suo sito e delle tante persone che la stimano e che sono state curate e guarite attraverso i suoi consigli in termini di corretta alimentazione e di stili di vita da condurre.
La prego di voler aiutare anche mia moglie a uscire da questo tunnel.
Chiedo scusa, ma pure io soffro di omocisteina alta. Cosa mi consiglia?
Con la certezza che vorrà aiutarmi, le invio i miei ringraziamenti e i più sinceri saluti.
Silvestro

*****

RISPOSTA

NIENTE DI MEGLIO DEL CRUDISMO VEGANO PER ABBASSARE L’OMOCISTEINA

Ciao Silvestro, la tua omocisteina alta è con molte probabilità associata a colesterolo alto.
Ti consiglio di leggerti con attenzione la mia tesina “Omocisteina e malattie cardiovascolari”, del 27/2/10.
Il crudismo vegano ti abbasserà sia il colesterolo che l’omocisteina, questo è poco ma sicuro.
Dico vegano perché c’è pure qualcuno che crede di trovare nella carne cruda qualcosa di magico e di interessante.

L’ORRIBILE E FALLIMENTARE MODA DELLA CARNE CRUDA

Troverà invece soltanto altri veleni e stimolazioni di breve periodo, altra metionina (da cui deriva l’omocisteina), altra disbiosi e altri miasmi putrefattivi, oltre che un fallimento totale sul piano etico ed estetico, sul piano dell’anima, che rappresenta sempre di più l’anello più debole della catena nell’essere umano di oggi, che si illude ancora di migliorare la vita a suon di muscoli pompati, ignorando tra l’altro che i maggiori campioni di ogni specialità atletica, incluso il decathlon, la corsa ad ostacoli, le prove di velocità pura, il salto, il nuoto, il tennis, l’immersione, le scalate, la lotta libera e il sollevamento pesi, evidenziano come il veganismo sia il punto focale della forza e della resistenza.

TOPINAMBUR, ZENZERO E BIETOLE ROSSE

Sia a te che a tua moglie, consiglio di abbondare dunque coi cavoli crudi, coi centrifugati di carote, sedani, topinambur, zenzero e bietole rosse, nonché coi semini vari, con la frutta da guscio e coi cereali integrali cotti al minimo, al fine di non far mancare il basilare gruppo vitaminico B.
Nel caso suo, dovendo pensare anche al calo di peso, dovrà abbondare in particolare con la frutta di stagione. Legga pure anche la tesina “Artrite psoriasica e rettocolite ulcerosa”, che ho scritto in data odierna, dove sono elencati i cibi naturali giusti per contrastare i reumatismi.

PIU’ RICAMBIO ACQUEO E MENO RIMEDI OMEOPATICI

Dovrà migliorare la respirazione e fare esercizi regolari per un miglioramento della funzionalità cutanea e renale, con incremento sostanziale della traspirazione e del ricambio acqueo.
I rimedi omeopatici non sono per niente risolventi, e servono solo a dilungare l’avvelenamento, a diluire l’acidificazione senza mai risolverla.
Un modo come un altro per fare cassa in stile sofisticato.

NIENTE SALE E ZUCCHERO, MA TANTA ANGURIA, TANTI CETRIOLI E TANTE ORTICHE

Per la spondiloartrite, siamo nel campo del rheuma, con fastidiosi dolori e prolungata rigidità mattutina. Nelle spondiloatriti, esiste una spiccata predilezione del fenomeno infiammatorio per lo scheletro assile, che comprende la colonna vertebrale e le articolazioni sacro-iliache.
Ti consiglio la lettura delle tante tesine che ho scritto in proposito, ed in particolare “Spondiloartriti anchilosanti e beffardi cortisoni”, del 5/9/10.
Niente sale, niente zucchero, niente integratori, niente caffè e alcolici, niente bevande gassate e cole, niente succhi di frutta pastorizzati, niente proteine animali, carne-pesce-uova-formaggi, ma tanta anguria e tanti cetrioli, tanto tarassaco, tanto crescione e tante ortiche.

VA RICERCATO L’EQUILIBRIO E VA RITROVATA L’AUTOSTIMA, L’ESSERE CONTENTI DI SE STESSI, L’ESSERE IN ARMONIA CON LA NATURA E IL MONDO INTERO

Tenere anche presente che la ricerca di rimedi specifici contro questo o quello hanno valore relativo.
Il vero toccasana consiste nel ritrovamento dell’equilibrio biochimico e dell’equilibrio etico-spirituale.
Occorre che la gente sappia ritrovare nel contempo la salute fisica e l’autostima.
Stare equilibrati significa digerire bene ed evacuare regolarmente, assorbire più aria e mandar fuori più ossido, iniettare amore ed espellere l’odio, i pensieri negativi.
L’eliminazione dei cristalli di acido urico accumulati da lunga data, ed anche quella dei metalli pesanti tipo il micidiale e odioso mercurio, devono essere fatte in modo accurato e sistematico, ma sempre con sistemi naturali e non invasivi, stando alla larga sia dalle chelazioni chimiche che dai lavaggi epatici e gastrointestinali.

METTERCI IN DISCUSSIONE E RICERCARE VIE NUOVE

La distinzione tra cibo vitale e junk-food, tra cibo vivo-colorato-profumato della natura e cibo spazzatura di tipo proteico-grasso-insanguinato, non è cosa da poco.
Trattasi di una differenza enorme che viene segnalata anche strumentalmente.
Se vogliamo davvero ritrovare noi stessi, ridiventare amici di noi medesimi, serve davvero armarsi di tuta mimetica, casco e baionetta. Sai tratta di fare una battaglia autentica.
Non certo di pensare alla conservazione delle care abitudini di un tempo, non certo al processo di identificazione con un certo cibo piuttosto che con un altro.
Occorre rimettere in discussione le nostre scelte e sperimentare anche vie nuove, usando cuore, cervello, e tutto il buon senso possibile.

Valdo Vaccaro

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *