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Non bastavano i problemi del debito pubblico al di qua e al di là dell’Oceano Atlantico, ci mancava anche l’arresto per stupro del direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Khan, sino a ieri considerato un autorevole candidato alle prossime presidenziali francesi e ora inchiodato ad un’accusa infamante, un accusa ben diversa dalle voci su vere o presunte relazioni extraconiugali.

La più che probabile uscita dello statista francese dalla guida del Fondo potrebbe avere ripercussioni sulla linea sin qui tenuta dall’organismo sulle crisi di Grecia, Irlanda e Portogallo, una linea molto accomodante rispetto a quella tenuta negli anni Settanta e Ottanta, in particolare sotto il profilo delle condizioni imposte ai paesi in difficoltà, basti pensare a quello che accadde all’Italia cui venne chiesto l’oro a garanzia dei finanziamenti ricevuti.

Staremo a vedere quello che accadrà a livello giudiziario, ma la scelta sarà comunque politica e credo si possa già dire Bye Bye Dominique.

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