Allarme dei pediatri. I bambini hanno meno forza muscolare della generazione precedente. Troppa TV e videogiochi invece della ginnastica

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Interessante ricerca condotta presso la Essex University . Lo studio evidenzia come i piccoli abbiano perso nel tempo forza muscolare, molto più deboli dei loro coetanei di 10 anni fa. A parità di peso e di altezza, sono più fragili di ben un quarto rispetto alla generazione che li ha preceduti. Colpa delle ore passate con videogiochi e Tv , spiegano i ricercatori guidati da Gavin Sandercock sulla rivista ‘Acta Paediatrica’.
Preoccupanti i dati : tra il 1998 e il 2008 la forza nelle braccia è scesa del 26%, l’abilità di sollevare il proprio peso corporeo del 27,1%, la capacità di afferrare oggetti arretrata del 7%. Se circa il 10% non è in grado di arrampicarsi su un muro, infatti, un altro 10% non ha nemmeno il coraggio di provarci. Non a caso sotto accusa finiscono non solo ‘piccolo schermo’ e consolle, ma anche genitori troppo apprensivi, che tengono i figli a freno temendo che possano sbucciarsi le ginocchia.
Per giungere a questi risultati, i ricercatori britannici hanno messo a confronto 315 bambini che nel 2008 avevano 10 anni con altrettanti coetanei ma del 1998, con lo stesso indice di massa corporea. Lo studio è stato portato a termine sottoponendo i ragazzi a quelle che definiremmo le normali attività fisiche dei bambini intorno a i 10 anni: aggrapparsi a dei sostegni, fare flessioni, afferrare e sollevare oggetti. Anche se la media del peso (indice di massa corporea) è rimasto pressoché lo stesso di 10 anni fa, si è notata la riduzione della massa muscolare a beneficio di quella grassa. Per cui i bambini odierni sono meno tonici, hanno meno forza nelle gambe e nelle braccia, insomma, sono più deboli. E i risultati “sono scioccanti”, ammette Sandercock sperando che lo studio possa indurre le mamma e i papà a spegnere più spesso la tv e a tenere a bada l’apprensione. Sandercock ha preso i dati e li ha consegnati al ministero dell’educazione. «Non sarebbe il caso di pensare alla forma dei giovani nelle scuole?». «Prima dobbiamo ridurre il numero degli obesi», hanno risposto, senza rendersi conto di avere appena ricevuto il ritratto di una generazione destinata a squagliarsi come chi scivola su un fiume di lava con un canotto. Grassi, pigri, sfatti, ma perfetti per un mondo virtuale.

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