Detersivi e farmaci causano 2.5 % dei casi di avvelenamento accidentalenei bambini

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Gli avvelenamenti rappresentano una delle più comuni emergenze pediatriche e causa di una percentuale significativa di visite al pronto soccorso. Tra le cause di intossicazione e avvelenamento il 30% è costituito da prodotti domestici, il 15% da sostanze caustiche , il 20% ingestione di sigarette, funghi, contatto con pesticidi, morsi di vipere o altri animali potenzialmente pericolosi. I bambini tra il primo ed il quarto anno di vita sono quelli maggiormente soggetti al rischio di intossicazione. Questo perché esplorano il mondo circostante e non sono ancora in grado di riconoscere eventuali pericoli. Secondo gli esperti farmaci, detersivi e piante rappresentano le cause del 2-5% dei casi di avvelenamenti accidentali nei bambini . L’allarme è lanciato da Giuseppe Mele, presidente della Federazione nazionale medici pediatri (Fimp), dopo l’episodio del bimbo, di poco piu’ di due anni, ricoverato all’ospedale Grassi di Ostia (Rm), in arresto cardiocircolatorio dopo un’overdose da metadone.
“Ingerire, anche solo 2 o 3 ml di metadone, per un bambino di due anni che puo’ pesare tra i 10 e i 12 chili – spiega l’esperto – crea una condizione di rischio grave. Saranno importanti le prossime ore per stabilire i danni. Farmaci o detersivi, assunti anche in piccole dosi, possono danneggiare – prosegue l’esperto – soprattutto organi nobili come fegato, reni e cervello. Procurando al piccolo, se non si interviene immediatamente, un danno serio”.
Secondo Mele, per evitare il ripetersi di episodi come quelli di Ostia, e’ necessaria una maggiore attenzione da parte dei genitori nel conservare i medicinali e i prodotti per la casa. Quindi mai lasciarli ad altezze facili da raggiungere per i bambini, ed evitare contenitori colorati, che attirano la loro attenzione. “Se poi ci si accorge che il proprio figlio ha ingerito una sostanza tossica – avverte il presidente – il primo consiglio e’ di far assumere un pasticca di carbone vegetale, che blocca l’assimilazione acida di certi prodotti. Poi conservare sempre l’etichetta dei flaconi, in modo da facilitare il lavoro dei medici del pronto soccorso”.

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