Un solo grido: Fermate gli assassini,fermate i veri terroristi, FERMATEISRAELE!

Stampa / Print

Oggi voglio esprimere tutta la mia indignazione e tutta la mia rabbia,non solo nei riguardi di uno stato criminale che risponde al nome di Israele,ma soprattutto nei riguardi dei nostri politici e dei nostri giornalisti-zerbini che continuano a raccontare una marea di balle riguardo a ciò che accade nella striscia di Gaza.
Come possiamo non indignarci nei confronti di una TV che si sforza di far apparire l’attacco di Israele nei confronti di una popolazione ormai ridotta alla fame come il legittimo diritto di un popolo a difendersi…………
Un giorno i nostri politici e con loro i giornalisti tutti dovranno rendere conto di tutto questo!

Andiamo con ordine,ecco cosa la stragrande maggioranza degli italiani conosce di Israele e della Palestina:
“Gli ebrei sopravvissuti all’Olocausto nazista e a persecuzioni storiche, tentarono di ottenere una loro terra sicura nella biblica Palestina, dove fondarono comunità pacifiche e religiose. Ma gli arabi ostili tentarono subito di annientarli con la guerra del 1948. Gli ebrei combatterono un’eroica guerra partigiana che li vide vittoriosi e salvi da un secondo Olocausto. Fondarono Israele nel maggio di quell’anno, unico Stato democratico e moderno in medioriente, baluardo di civiltà fra nazioni arabe di re e dittatori corrotti e sanguinari. I quali tentarono di nuovo nel 1967 di distruggere la pacifica Israele, che li sconfisse brillantemente ancora una volta. Da allora Israele vive circondata da arabi-palestinesi fanatici, irragionevoli e brutali, che la attaccano col terrorismo in continuazione, senza farsi scrupolo di massacrare i civili ebrei, inclusi i bambini. Quei terroristi islamici sono certamente collegati oggi ad Al Qaida, e quindi Israele combatte una guerra al terrorismo anche per nostro conto. Inoltre, gli Stati canaglia come Siria e Iran appoggiano le fazioni armate arabe-palestinesi, per cui il pericolo per Israele è particolarmente insidioso. Essa deve difendersi, è un suo diritto, e nel farlo capita che ahimè ci vadano di mezzo anche alcuni civili arabi-palestinesi, ma la colpa di ciò è dei terroristi islamici che costringono Israele a combattere in zone popolate. Israele ha fatto di tutto per arrivare alla pace, ma si scontra sempre con l’ottusità e la ferocia dei leader arabi-palestinesi, corrotti e impietosi persino coi loro cittadini, che hanno sempre rovinato ogni accordo possibile. Non ci sarà pace finché la parte araba non accetterà il diritto di Israele di esistere e non cesserà di aggredirlo.”
Bene,sappiate che tutto ciò è incredibilmente falso,indegno,assurdo.

E’ fondamentale che si informi la gente di quella che è la realtà storica,la gente deve sapere chi sono realmente gli ebrei-sionisti,quali sono le loro origini,altro che popolo eletto e terrasanta……
Bisogna poi spiegare alla gente che il regime sionista di Israele e ben lungi dall’essere un regime democratico(Travaglio anche su questo disinforma:e sono già due gli argomenti su cui questo finto-paladino disinforma,guarda caso terribilmente collegati………..),e bisogna avere il coraggio di dirlo ad alta voce,perchè ci siamo stancati di essere additati di “Antisemitismo” da un regime che definire”Criminale” è dir poco.

Nascondendosi dietro la storia dell’Olocausto,su cui molto ci sarebbe da dire,e del terrorismo,altro argomento dai contorni quanto mai nebbiosi,Israele si prende il diritto di uccidere indiscriminatamente civili innocenti;ma la realtà è che se la gente sapesse la verità cambierebbe la Storia e cesserebbe l’orrore. Perché la gente verrebbe a sapere della barbarie storica degli ebrei in Palestina contro i palestinesi prima e dopo la nascita d’Israele; saprebbe l’indicibile e fredda ferocia con cui il Sionismo aveva pianificato la distruzione dei palestinesi 40 anni PRIMA del supposto Olocausto; capirebbe perché un popolo torturato e massacrato da 60 anni con un sadismo che raggiunge il grottesco, oggi lancia razzi alla disperata e si fa saltare in aria.
Perché nessun palestinese può rimanere ‘civile’ dopo 60 anni di ferocia israeliana in Palestina, impunita e assistita con zelo dal ‘mondo civile’.

E se la gente venisse a conoscenza di tutto ciò, la gente porrebbe fine a quell’inferno, perché, come disse Noam Chomsky “quando il pubblico scopre l’esistenza della barbarie, si mobilita per porle fine”.

Hanno chiamato l’operazione di massacro dei palestinesi”Piombo fuso”,il nome di per sè è terrificante,ma lo è ancor più se si considera un fatto:
nella Mishnà, la codificazione della Torah orale, che raccoglie le principali opinioni degli scribi e dei rabbini sui problemi della legge,si descrive così l’esecuzione capitale per combustione: si mette un sudar duro in uno morbido e si avvolge il collo del condannato. Due boia tirano i due lembi di questa sciarpa in senso contrario, finchè il condannato apre la bocca per poter versare nei suoi visceri piombo fuso…
E’ un’esecuzione capite?

Andiamo con ordine.

Ogni giornale e TV continua a ripetere che Hamas ha posto fine alla tregua,lo ha detto pure il filo-sionista Frattini:”Hamas ha violato il cessate il fuoco”.

Ma è davvero così?

Ovviamente è una menzogna,le cose non stanno affatto così,Hamas non ha violato la tregua,come fece,ad esempio il 4 novembre Israele uccidendo 6 palestinesi(A tutto ciò chiaramente non si diede risalto),Hamas semplicemente non ha continuato una tregua finita giorni fa.

C’è una bella differenza tra il violare una tregua e il non rinnovarla,tuttavia la verità è che 49 palestinesi ma nessun israeliano sono morti durante la tregua.

Attenzione mentre sto scrivendo mi è arrivata questa notizia:

“Clamoroso cambiamento dalla CNN. Come si sa, la propaganda afferma – e i media occidentali ripetono incessantemente – che «Hamas ha rotto la tregua» durata sei mesi lanciando i primi razzi su Israele. La quale giustifica il mostruoso attacco a Gaza con la necessità di difendersi.

Questa versione è stata ripetuta, ovviamente, anche da CNN. Fino al 6 gennaio. Quando il giornalista Rich Sanchez, dopo aver sentito il deputato palestinese Mustafa Barghouti che sosteneva che era stato Israele a infrangere la tregua, ha promesso agli ascoltatori che avrebbe fatto una ricerca con la redazione internazionale del network, per appurare i fatti.

Ed effettivamente, Rick Sanchez ha detto in trasmissione: Israele ha violato per prima i termini della tregua, e precisamente il 4 novembre, con un attacco dentro il territorio di Gaza che ha ucciso 6 palestinesi”
Meno male che qualcuno ,ogni tanto,anche dall’informazione ufficiale ci dà ragione!!

Parliamo ora di quella tregua, che tipo di tregua era una tregua durante la quale il popolo palestinese era ormai costretto a mangiare erba,muoversi con l’asinello a causa della mancanza di carburanti,un popolo che si ha visto chiudere la maggior parte dei panifici a causa dell’embargo di Israele che non lascia passare quasi più niente;circa un milione e mezzo di palestinesi da due anni stanno affrontando un assedio criminale ed un embargo che fa mancare loro le più elementari risorse ; cibo, medicine e carburante per riscaldamento e per produrre energia;tutti i politici dei paesi occidentali conoscono la situazione e quindi sono complici di Genocidio programmato da Israele a danno di questo milione e mezzo di civili palestinesi, mentre Israele e i suoi governanti e politici devono essere processati per questi crimini di fronte ad una tribunale internazionale.

Israele ha montato una campagna mediatica enorme per ottenere ampi consensi,I media e le cancellerie sono stati arruolati. Cosi titola Haaretz«Israele monta un uno sforzo di pubbliche relazioni d’emergenza internazionale per la campagna di Gaza», e poi

«Il ministro degli Esteri Tzipi Livni ha istruito sabato il ministero degli Esteri di prendere misure di emergenza per adattare le relazioni internazionali di Israele alla escalation in corso nella striscia di Gaza. Livni ha istruito gli alti funzionari del ministero di aprire una campagna internazionale aggressiva e diplomatica, allo scopo di ottenere un maggior sostegno internazionale per le operazioni della Israeli Defense Forces in Gaza».

Può essere contenta Tzipi, la campagna ha avuto successo, i media e le cancellerie europee stanno rispondendo bene. Utilizzano la terminologia consigliata, o prescritta:

«Hamas vuole distruggere Israele», «Hamas ha violato la tregua», Israele «sta solo rispondendo ai razzi» perchè «la sua popolazione ha il diritto di vivere tranquilla»; riportano la frase di Olmert: «Non è il popolo di Gaza il nostro nemico, è Hamas». Ricordano che «Israele si è ritirata unilateralmente da Gaza», ed ecco come viene ricompensata…

Nessuno naturalmente ricorda perchè quel ritiro fu «unilaterale»: lo volle così Sharon, per non riconoscere come legittima una autorità pubblica palestinese. Ce ne siamo andati da una zona di sub-umani, che è troppo costoso mantenere occupata; e abbiamo chiuso le belve in gabbia.Questo hanno fatto gli israeliani.

«Unilateralmente», così ci prendiamo le terre che vogliamo da quella striscia, senza dover negoziare con qualche preteso «governo», accettare qualche condizione.
«Unilateralità» è l’atto ultimo di disprezzo verso un popolo: non vi riconosco come umani, non avete nessuno con cui ci si può degnar di parlare. Vi lasciamo lì e, a volontà, quando ci gira, vi martelliamo con gli F-16 e gli Apache. Non avete nessun diritto.

E cosa dice Hamas?

No si sa,non arrivano informazioni,hanno tolto la parola alla controparte.
L’opinione pubblica non sa che quel milione e mezzo di palestinesi previamente disumanizzati sono chiusi in un lager coi valichi sbarrati, e ricevono poco cibo e nessun mezzo di sussistenza umana fin dal gennaio 2006, da quando hanno avuto la colpa di votare per Hamas.Votazione attenzione attenzione:REGOLARI.
Un pò quello che accade in Sud America,ogni governo legitimamente eletto dal popolo viene contattato dai cosiddetti Killer economici Americani,gli si intima di accettare certe condizioni economiche e di indebitarsi con quelle strutture di facciate dell’Elite Mondiale che rispondono al nome di Banca Mondiale e fondo Monetario internazionale,se la cosa non riesce si mandano i sicari e se si fallisce ulteriormente gli si fa la guerra,cosi funziona il moderno schiavismo americano,se non ci credte leggete “Confessioni di un sicario dell’economia” di Perkins,ex-sicario.

Israele ha deliberatamente colpito le sedi della TV Al-Aqsa, del giornale Al-Resalah e della radio Sawt Al-Aqsa fin dal 28 dicembre in poi; inoltre «due giornalisti palestinesi sono stati uccisi in un previo attacco, il fotografo Hamza Shahin (morto il 26 dicembre) e un altro, Omar Silawi, durante l’attuale operazione militare il 3 gennaio. Queste aggressioni contro giornalisti palestinesi ricordano alla comunità dei media le aggressioni che furono commesse da Israele contro i media libanesi nella guerra di agosto 2006»

Non sa, la gente, che quelli su cui cadono le bombe sono esseri umani allo stremo, che da quasi due anni subiscono la fame, la denutrizione, la mancanza di luce, carburante, acqua pulita, medicinali; una punizione collettiva, vietata dalle Convenzioni internazionali e dal diritto umanitario.
Ora,la Carta della Nazioni Unite riconosce ad un popolo sotto occupazione il diritto di usare tutti i mezzi, compresa la lotta armata, per liberarsi dall’occupante. La finta informazione ha tolto alle vittime anche questo diritto.

Adesso ci raccontano che la devastazione di Gaza è una risposta alla violazione della tregua;a parte come vi ho già detto non si tratta di violazione della tregua,ma a dirla tutta Hamas aveva ripetutamente affermato di essere disposto e pronto a terminare “tutti” i lanci di proiettili da Gaza se solo Israele avesse tolto il mortale assedio. E Israele ha ripetutamente detto “no”.
Così Blondet:”Il primo maggio 2008, nell’edizione pomeridiana del TG3, ho ascoltato personalmente con stupore l’inviato di RAI3, pronunciare parole molto simili a queste: ‘Il governo israeliano non è incline ad accettare la tregua proposta dai rappresentanti di Hamas. Infatti, secondo i generali dell’esercito israeliano, accettare questa tregua significherebbe ritardare l’invasione di Gaza prevista per quest’estate…».

Nel maggio 2008 la tregua stava per cominciare. Era Hamas a proporla. E Israele non la voleva, perchè aveva già pianificato la re-invasione di Gaza.

Aggiunge: «Ciò è confermato da un recentissimo articolo del quotidiano israeliano moderato ‘Haaretz’ www.haaretz.com/hasen/spages/1050426.html ove viene detto che l’aggressione era pianificata da almeno sei mesi, quando l’atmosfera era molto più distesa e addirittura (viene ribadito) Hamas proponeva un cessate il fuoco».

La campagna mediatica di Sion continua a ripetere fino alla nausea che esso ha terminato la sua occupazione di Gaza.
Allora perché Israele mantiene il controllo dei cieli di Gaza, delle coste di Gaza, del mare di Gaza, dei valichi di confine di Gaza (persino quelli con l’Egitto)? Perché Israele mantiene il suo controllo della vita di Gaza?

Perchè i giornalisti non fanno queste domande?

Semplice i giornalisti-servili non fanno più le domande,si limitano a “confezionare abiti su misura”.

A causa di questo giornalismo da vomito sento la gente dire:

“Ma perchè Hamas non vuole la pace?”

Vi riporto in seguito due articoli di Blondet e Martinez che spiegano perchè Hamas «non fa la pace».
Blondet:
“Informatevi su quello che gli ebrei stanno facendo, in queste ore, non a Gaza, ma in Cisgiordania. In Cisgiordania c’è la «pace»; lì non governa Hamas, ma Abu Mazen e Fatah, che hanno fatto «pace» con Israele. Dice Haaretz: “Le istituzioni vicine a Hamas che sono state colpite finora comprendono scuole, centri medici, centri di beneficienza e persino mense popolari e orfanatrofi. Decine di associazioni sono state chiuse e il cibo sequestrato. Il cibo degli orfanotrofi sequestrato…”. Ecco che cosa ci si guadagna a fare la «pace» con Sion. Si deve accettare, per la «pace», che SS (soldati sionisti) armati facciano irruzione quando vogliono loro in scuole, ospedali, centri medici e sociali, e rubino computers, denaro, mobili; che sequestrino il cibo delle mense e degli orfanatrofi. E il mondo ha la faccia di chiamare questo Stato «l’autonomia palestinese». Israele non ha mai voluto la «pace». Ha sempre mandato a monte tutti i tavoli, rigettato ogni compromesso, appena la «pace» concordata si profilava. Israele non riconosce nessuna «autorità» palestinese come controparte legittima: Hamas o Fatah, non fa differenza. Li tratta come bestie, e li vuole solo come servi tremanti; tiene tutti, quelli che hanno fatto «la pace» come quelli che non la fanno, sotto il suo tallone spietato. Quello a cui mira è la pulizia etnica, l’epurazione razziale: sulla terra sacra, ci devono stare solo gli ebrei, tutti gli arabi devono essere respinti fuori. Questa è la verità, il resto sono chiacchiere e fumo di propaganda.”

Cosi Martinez:
“Quello che stanno facendo a Gaza, la ciliegia rosso sangue sulla torta dopo due anni di embargo e bombardamenti, lo sapete tutti. Sabato scorso era una delle festività più sacre del calendario ebraico – lo Shabbat di Hanukkah. Per poter compiere la strage di Gaza, Ehud Barak ha dovuto chiedere una dispensa speciale dai rabbini. Non so perché sia stata scelta una data così particolare, per un attacco preparato da ben sei mesi, come rivela Haaretz. Lo stesso nome dell’operazione, ‘piombo fuso’, si riferisce ai dreidel o dadi con cui i bambini giocano a Hanukkah, e che il poeta sionista H.N. Bialik invitava a costruire usando il ‘piombo fuso’. La strage di Hanukkah è stata preparata da due gesti: la promessa di riaprire, in parte, il valico di Eretz, che doveva servire per ingannare i palestinesi; e un attacco contro 36 organizzazioni islamiche in Cisgiordania. Le organizzazioni colpite non erano militari, ma sociali: mentre gli uomini del regime golpista di Abu Mazen pensano a costruirsi ville con gli aiuti europei, Hamas in Cisgiordania continua a organizzare i servizi sociali, nonostante una raffica di arresti. Distruggere questa rete di servizi sociali serve sia a togliere consensi a Hamas, che a rendere ancora più miserabile la vita dei nativi palestinesi e promuoverne così l’emigrazione. Così, i soldati israeliani sono entrati in tutte le piccole isole della cosiddetta autonomia palestinese in Cisgiordania, dove hanno sequestrato autobus, bloccato centri commerciali e chiuso una scuola per ragazze e un’associazione che distribuisce cibo ai poveri. Hanno anche chiuso un centro medico a Nablus, impossessandosi dei computer, del denaro e dei mobili. Dice Haaretz ‘Le istituzioni vicine a Hamas che sono state colpite finora comprendono scuole, centri medici, centri di beneficienza e persino mense popolari e orfanatrofi. Decine di associazioni sono state chiuse e il cibo sequestrato’. Il cibo degli orfanotrofi sequestrato… A volte, l’immensità di quello che stanno facendo ai nativi palestinesi si coglie meglio attraverso piccole cose come questa. Non riesco a visualizzare un palazzo che viene giù, con i miei figli dentro. ‘I parenti cercano tra i cadaveri e i feriti, per seppellire presto i morti. Una madre i cui tre bambini sono stati uccisi, e che giacciono l’uno sopra l’altro, nell’obitorio, grida, urla di nuovo e poi tace’. Oppure il padre che deve portarsi a casa il cadavere del bambino di sette anni in una scatola di cartone, perché all’obitorio hanno finito le lenzuola… Ma riesco – appena – a immaginarmi cosa voglia dire vivere per tre anni sotto l’impatto del boom sonico: in ore sempre diverse, ma preferibilmente in piena notte, i jet israeliani che sorvolano Gaza simulano, superando il muro del suono, il rumore di tremende esplosioni – un rumore talmente forte da far abortire le donne o da far saltare le vene nel naso, rompere i vetri o far crollare tetti. Tre anni fa, per un errore tecnico, quello che è la vita quotidiana dei nativi palestinesi diventò per un unico attimo un incubo anche dei dominatori: ‘L’esercito fu costretto a chiedere scusa quando un boom sonico fu udito per centinaia di chilometri dentro Israele la scorsa settimana. Il quotidiano Maariv lo descrisse come ‘il suono di un pesante bombardamento. Il rumore che scosse i cieli israeliani è stato spaventoso. Migliaia di cittadini sono saltati fuori dai loro letti, colti dal panico, e molti di loro hanno telefonato preoccupati alla polizia e ai vigili del fuoco. Le centrali telefoniche di Tel Aviv e dei distretti centrali ricevettero tante chiamate che non riuscirono più a funzionare’. Il governo israeliano ha avuto la delicatezza di mandare il ministro degli Esteri al Cairo, la capitale dei suoi complici nell’embargo a Gaza, per avvisare Hosni Mubarak della prossima strage”

Io voglio dire apertamente che questi vigliacchi sionisti non stanno attaccando Hamas,stanno ammazzando indisciminatamente donne e bambini,i loro sono crimini di guerra.

Fatto significativo, anche i media anglo-americani stanno sollevando il velo della censura sulle notizie. La BBC ha mandato in onda la telefonata con il dottor Mads Gilbert, l’eroico chirurgo norvegese che, con due colleghi, continua ad operare a Gaza in ospedale sotto le bombe incessanti (dopo la tregua di tre ore, nella notte Sion ha lanciato ben 60 bombardamenti successivi sulla Striscia, lunga 40 chilometri e larga 13).

Ecco la telefonata e giudicate voi………

Israele sostiene che prende di mira Hamas; come vede lei la cosa?, domanda il giornalista britannico.

Gilbert: «Direi che è un’affermazione assolutamente stupida. Noi sappiamo che tra le centinaia (di vittime) che noi abbiamo fino ad ora, c’erano due combattenti. Le statistiche sono chiare: tra i 2.400-2.500 feriti, l’85% sono donne e bambini, ed anche uomini che sono dei civili. La gran maggioranza, uomini, donne e bambini, sono civili. Fra i morti il 25% sono donne e bambini. Stamattina, (la cifra) era di 801 bambini uccisi o feriti. Queste cifre contraddicono quanto afferma Israele».

Avete abbastanza materiali in ospedale per trattare tante vittime?

«No, proprio no. Io chiedo: dov’è la comunità internazionale? Dove sono la grandi organizzazioni che arrivano in caso di disastro? Siamo due dottori occidentali. Dove sono gli altri? Non possono entrare perchè gli israeliani dicono che non c’è catastrofe. Come lo sanno? Non sono mica venuti qui. Non hanno visto niente. Se ne infischiano. E’ il più grande disastro dovuto all’uomo di cui ho memoria».

Per quanto tempo l’ospedale può continuare senza medicamenti?

«Non molto. Adesso la gente muore per mancanza di forniture sanitarie. Tutte le camere operatorie sono piene. Ieri abbiamo operato due pazienti in una sola sala chirurgica. I pazienti devono aspettare molto tempo per l’intervento, e muoiono in attesa di essere operati. E’ un disastro totale».

Ecco cosa disse il coraggioso dottore norvegesealla rete CBS: «Poco più di un’ora fa gli israeliani hanno bombardato il mercato ortofrutticolo centrale e abbiamo avuto un afflusso di massa, circa 50 feriti, e tra 10 e 15 uccisi; contemporaneamente hanno bombardato un palazzo di appartamenti con bambini che giocavano sulla terrazza, e abbiamo avuto qui anche una quantità di bambini».

e ancora

«…Facciamo operazioni continue. Ho appena parlato con un collega nell’Unità Intensiva, non dorme da tre giorni e l’ospedale è affollato da cima a fondo… Ci arrivano bambini con l’addome squarciato e le gambe recise; abbiamo appena avuto un bambino a cui abbiamo dovuto amputare entrambe le gambe e un braccio… non dimenticate che l’età media a Gaza è 17 anni, è una popolazione molto giovane, e l’80% vive sotto il livello di povertà; e non sanno assolutamente dove scappare, come fanno altre popolazioni in guerra, perchè sono in una gabbia; stanno bombardando 1,5 milioni di persone chiuse in una gabbia…».

E in Italia invece si continua a raccontare CAZZATE SU CAZZATE, BALLE SU BALLE,ma un errore è stato commesso;è accaduto che Radio 24, il giorno 7 ha intervistato Maurizio Blondet
– www.radio24.La_Zanzara – questa radio ha però voluto dimostrare il suo servilismo alla causa sionista con una riassunto che dice: «… Maurizio Blondet, direttore di EFFEDIEFFE, ha un suo punto di vista ben preciso sul conflitto israelo-palestinese: Hamas è l’unica risposta all’arroganza israeliana».

Ciò è totalmente falso, come può testimoniare chiunque abbia ascoltato la voce di Blondet. Radio 24 ne risponderà davanti alla magistratura:Blondet infatti ha deciso di fare causa a Radio 24,come dice lui porterà via un po’ di soldi a Confindustria!

E vorrei pure sottolineare un fatto:Il 5 gennaio Mentana ha invitato in studio D’Alema(Non mi sarei mai immaginato di dover difendere D’Alema,ma la verità è la verità)e si è indignato di fronte al fatto che D’Alema non difendeva la causa sionista.A prova delle sue tesi Mentana ha fatto notare,tramite alcuni video,come Hamas strumentalizza le immagini di guerra,mostrando bambini feriti ecc..
Quello che purtroppo è sfuggito al pubblico è che in quei video compare la sigla «MEMRI», che è la fonte dei video e delle informazioni. Ora, il MEMRI (Middle East Media Research Institute) è un ente «indipendente, non di parte, non a scopo di lucro» che seleziona e traduce articoli e servizi che appaiono nei media in lingua araba e farsi, per i giornalisti che non conoscono quelle lingue. Traduce in inglese, tedesco, italiano, spagnolo, giapponese, turco e russo. I suoi fondatori sono il colonnello Ygal Carmon, dell’intelligence militare israeliano, che è stato consulente in terrorismo per due premier israeliani, Ytzak Shamir e Yatzhak Rabin; e Meyrav Wurmser, un’arabista ebraico-americana che scrive regolarmente su media neocon. Suo marito, David Wurmser, è stato «special assistant» di John Bolton (ebreo neocon, che Bush tentò di piazzare come anbasciatore USA all’ONU) e membro speciale dell’American Enterprise Insitute, il noto think-tank israelita da cui vengono Wolfowitz e Michel Ledeen, i manovratori della guerra all’Iraq; Wurmser è stato un fervido sostenitore dell’avventuriero Chalabi come premier iracheno. Il MEMRI è stato spesso accusato di offrire traduzioni mendaci e visioni parziali dei media arabi.

Insomma Mentana contratta la supposta «propaganda di Hamas» con il più essenziale mezzo della propaganda del Mossad verso i giornalisti. Usandolo, naturalmente, come fonte obbiettiva.
Questi signori sono i giornalisti italiani,questa è l’informazione che ci tocca,CHE SCHIFO!!!!

Anche a questi servi che non esitano a mentire farà bene leggere il comunicato seguente:

«Il premio Nobel per la Pace, Mairead Maguire, ha scritto al Segretario-generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, e al presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Miguel D’Escoto, aggiungendo la propria voce agli appelli di giuristi internazionali, organizzazioni per i diritti umani, individui, ecc., affinché l’Assemblea Generale dell’ONU consideri seriamente la creazione di un Tribunale Criminale internazionale per Israele (ICTI) a seguito delle atrocità israeliane in corso contro il popolo di Gaza e del resto della Palestina. Il Tribunale Criminale internazionale può essere istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come “organo sussidiario” in ottemperanza all’articolo 22 della Carta dell’ONU. L’Articolo 22 della Carta ONU afferma che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite può stabilire tali organi sussidiari quando lo ritiene necessario per l’espletamento delle sue funzioni. Lo scopo del Tribunale Criminale sarebbe quello di indagare e perseguire sospetti criminali di guerra israeliani per danni contro il popolo palestinese».

Maguire ha affermato:

«Nel novembre 2008 visitai Gaza e rimasi scioccata dalla sofferenza della popolazione di Gaza sotto ‘assedio’ da oltre due anni. Questa punizione collettiva da parte del governo israeliano ha condotto a una grave crisi umanitaria. La punizione collettiva contro una comunità civili, da parte del governo israeliano, viola la Convenzione di Ginevra, è illegale, è un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità».

«Invece di proteggere la comunità civile di Gaza e alleviare la sua sofferenza sollevando l’assedio, da dieci giorni (la lettera è del 4 gennaio, ndr), l’esercito israeliano esegue bombardamenti di cielo e di mare contro i civili disarmati. Lanciare bombe israeliane contro civili disarmati, molti dei quali donne e bambini, distruggere moschee, ospedali e case, e devastare le infrastrutture di Gaza è illegale e costituisce crimine di guerra. I morti del popolo di Gaza sono ora oltre 600 (680, ndr) con oltre 2.500 feriti (3.100, ndr) molti dei quali donne e bambini. Le infrastrutture di Gaza sono state distrutte e la popolazione è tagliata fuori dal mondo – compresi i giornalisti, gli osservatori e gli attivisti umanitari, tutti chiusi fuori da Gaza e impossibilitati a entrare ad aiutare la popolazione».

«L’ONU deve sostenere il rispetto dei diritti umani e della giustizia nei confronti del popolo palestinese, prendendo in seria considerazione l’istituzione di un Tribunale Criminale internazionale per Israele, così che il governo israeliano sia ritenuto responsabile di crimini di guerra».
(Mairead Maguire, Nobel Peace Laureate, www.peacepeople.com, 4 gennaio 2009).

Difficile che la richiesta di Maguire possa avre seguito; il veto USA al Consiglio di sicurezza – se mai la proposta arrivasse fin lì – basterà a neutralizzarla, per ora.

L’importante è che si accumulano accuse, proteste, testimonianze qualificate: si accumulano prove di crimini di guerra, atrocità, crimini contro l’umanità.

Il cardinale Renato Martino ha rotto il silenzio della Chiesa, e parla di Gaza come di un lager a cielo aperto. L’idea di un tribunale per il Reich, bene o male, avanza.

L’Occidente comincia a vergognarsi di assistere in silenzio il carnefice?

E poi le armi.

Ora ci sono prove che gli Israeliani utilizzano armi non consentite come il fosforo bianco.

Le bombe usate da Israele contro i palestinesi a Gaza sono le GBU-39 che pesano 113 Kg ed hanno una potenza devastante.

I GBU-39 sono arivati a meta dicembre in Israele dopo l’apporovazione del congresso americano sulla loro fornitura a Israele.
La fornitura delle bombe GBU-39 a Israele fu già approvato dalla Casa Binca in vista di un attacco alle installazioni nucleari iraniane.

Israele sta usando indiscriminatamente queste bombe contro i civili palestinesi mentre tutte le cancellerie occidentali, in primo luogo quella americana, sanno che nella striscia di Gaza non esiste nessun bunker dove i civili posso rifiugiarsi per salvarsi dai bombardamenti con le bombe GBU-39 che vengono sganciati dagli aerei israeliani.

L’uso delle bombe GBU-39 contro case, palazzi, moschee , ospedali, scuole e altri siti civili è un crimine contro l’umanità quindi : Tutti i governanti occidentali che in questi momenti stanno appoggiando Israele, giustificando l’atricità con cui Israele bombarda i civili palestinesi cone le bombe GBU-39 come “diritti di difesa di fronte al lancio di razzi Qassam”, sono complici di crimini contro umanità che Israele sta compiendo a Gaza.

Ciò che ora avviene contro l’indifeso popolo palestinese che si trova sotto l’assedia dei criminali nazisionisti a Gaza è contro i diritti umani ed è condannabile dal diritto internazionale ma il ricatto sionista sui politici corrotti, sia in occidente che nel mondo arabo, impedisce che la giustizia possa avere il suo percorso attraverso le istituzioni internazionali attuali e quindi, proprio per parzialità ed inaffidabilità di questi, Israele crede che, come avviene da 60 anni, anche questa volta i suoi crimini restano impuniti!

Ma non sarà cosi, NO! questa volta non sarà cosi perché l’Iran ha dichiarato che ha instaurato un tribunale speciale per i crimini dei sionisti e che tutti i sionisti saranno processabili in questo tribunale e dopo un processo in presenza degli osservatori internazionali sarà lo stesso Iran ad eseguire le condanne pronunciate da questo tribunale contro i criminali sionisti.

Credo che sia arrivato il tempo di mettere fine all’omertà che, in tutto il mondo, copre i crimini dei sioinisti e credo che ogni mossa israeliana attuale nell’ infliggere ulteriori danni umani a materiali ai palestinesi, malgrado la piena complicità delle cancellerie arabe ed occidentali, non resterà mai più impunito.

Dimenticavo e gli americani?

Strano che non entrino in gioco,infatti…

Soldati e ufficiali del genio sono presenti al valico di RAFAH. Certo,loro sono i buoni e impediscono che Hamas si rifornisca di armi,nessuno però dice che l’unico modo per i palestinesi di far passare medicine e cibo sono i tunnel tra Gaza e l’Egitto. E Obama,a paret giocare a Golf che farà?(Scusate ma a breve pure il post su questa enorme manovra commerciale che si chiama Obama,un bravissimo attore!!!).
Obama pretenderà di posizionare gli USA come negoziatore imparziale. Ha già pronto lo staff per il Medio Oriente. Tutti negoziatori imparziali:

Martin Indyk, già ambasciatore in Israele in passato. Non è solo ebreo, è stato il capo delle «ricerche» dell’AIPAC, American Israeli Political Committee, ossia la lobby. Le «ricerche» dell’AIPAC consistono nella schedatura di politici sospetti di «antisemitismo» da distruggere. Indyk è stato, contemporaneamente, professore al Moshe Dayan Center for Middle Eastern and African Studies alla Tel Aviv University.

Daniel Kurtzer: altro ambasciatore in Israele, è stato rettore della Yeshiva University di New York. Ha scritto il discorso che Obama ha pronunciato davanti all’AIPAC il giugno 2008.
«Israele deve avere tutto quel che vuole e una Gerusalemme indivisa dev’essere la sua capitale», disse Obama.
Dennis Ross: ebreo, è stato capo-negoziatore nel «processo di pace» israelo-palestinese de 1999-2000. Persino un membro ebreo della delegazione, Aaron David Miller, ha scritto che Ross si è comportato come «l’avvocato difensore di Israele».
«Il nostro punto di partenza – ha scritto Miller – non era mai cosa occorreva per raggiungere un accordo accettabile da entrambe e parti, ma cosa sarebbe stato accetatto da una sola, Israele». Anche lui ha contribuito a scrivere il discorso che è stato fatto pronunciare ad Obama all’AIPAC.

James Steinberg, selezionato come vicesegretario di Stato (ossia come controllore della Clinton), Steinberg è un altro degli estensori del discorso di Obama all’AIPAC.
David Axelrod: architetto della vittoria elettorale di Obama, lobbista e consulente politico, sarà il principale consigliere in politica estera.
Persino Noam Chomsky ha rilevato: «Con Obama, Israele e meno del 2% della popolazione americana è oggi nel pieno controllo del governo americano».

Questa volta il conflitto per aiutare l’economia americana organizzato da Anglo/Americans/Israele a Gaza forse non riuscirà come i precedenti, ricordo NAVE LUSITANIA PRIMA GUERRA MONDIALE,ATTACCO PEARL ARBOUR SECONDA GUERRA MONDIALE,INCIDENTE INESISTENTE CAUSA GUERRA IN VIETNAM, INDONESIA 1997,1998…….TORRI GEMELLE 2001, QUALCHE MESE PRIMA CROLLA IL NASDAQ, QUALCHE MESE DOPO ATTACCO IRAQ……LA NOSTRA ECONOMIA SI BASA SULLA MORTE, IN POCHE PAROLE LO SCOPO NON E’ GAZA, MA E’ DESTABILIZZARE I PAESI ARABI, STUZZICARE L’IRAN, A RUOTA LA RUSSIA, A RUOTA LA CINA, MA PRIMA DI RUSSIA E CINA ,CHE ENTRERANNO A DIFESA DEI DEBOLI COME DEI VALOROSI BOSS DI QUARTIERE, GLI ANGLOAMERICANS CERCHERANNO DI FARE ARRIVARE IL SANGUE ALLE CERVELLA AL POPOLO LIBANESE, EGIZIANO, TRASFORMARE I MODERATI IN ESTREMISTI, TRA QUALCHE MESE SI ORGANIZZERA’ UN ATTENTATO IN OCCIDENTE,SI DARA’ LA COLPA ALL’ISLAM E MILIONI DI GIOVANI DISOCCUPATI SARANNO PRONTI A DIFENDERE LA PATRIA OCCIDENTALE DAL NEMICO ORIENTALE…..CARI AMICI DOPO 1000 ANNI VOGLIONO ORGANIZZARE LA SECONDA CROCIATA………PURTROPPO MILIONI DI GIOVANI DISOCCUPATI CREDERANNO ALLA FAVOLA E SARANNO PRONTI AD OFFRIRE LA LORO VITA AL DIO MARTE. PRIMA I CESARONI DICONO AL POPOLO DI OFFRIRE LA VITA AL DIO MAMMONA, QUANDO QUESTO DIO NON FUNZIONA PIU’ CREANO I PRESUPPOSTI PER STIMOLARE IN NOI L’AMORE PER LA PATRIA DA DIFENDERE CONTRO UN NEMICO VIRTUALE QUANTO L’AMICO DANARO CHE HA DISTRUTTO LA SOCIETA’ CON IL DEBITO.
ISRAELE CERCA DI TIRARE LA CORDA IL PIU’ POSSIBILE PER ALLARGARE IL CONFLITTO,ANGLO_AMRICANI COMPIACENTI,FINO A QUANDO I TEMPI SARANNO PRONTI PER UN NUOVO AUTO-ATTENTATO DA ATTRIBUIRE AD UN’ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA INESISTENTE PER PORTARE IN GIRO PER IL MONDO QUELLA CHE CHIAMANO “DEMOCRAZIA”.

A ME VIENE DA VOMITARE,NON SO VOI,E L’UNICA PAROLA CHE MI VIENE IN MENTE E’:
VERGOGNA!!!!!

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *