DEMOCRAZIA REALE ORA ITALIA REVOLUTION!

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Mentre purtroppo il nostro incontro di Trento dal titolo " Il sequestro delle nazioni e del futuro delle giovani generazioni " non avrà luogo, mentre a Milano e Napoli si combatte la solita squallida e avvilente battaglia politica, il vento della rivoluzione di Primavera raggiunge le piazze europee, partendo dalla Spagna con DEMOCRACIA_REAL YA! la rivolta dell'occidente, sino a raggiungere le nostre piazze d'Italia.

Ho gia scritto  Il Nostro tempo è adesso, il Vostro tempo è adesso! Rileggendo quel pezzo mi vengono i brividi.   Ho passato gran parte della mia vita insieme ai giovani, tra le future generazioni per non credere in loro, per non vedere in loro i semi di speranza del futuro, troppo tempo per non provare ancora oggi un brivido…

Non è più tempo solo di resistere, ma di passare all’azione, un’azione comune, perché ormai si è infranta l’illusione della salvezza individuale. Per raccontare chi siamo e non essere raccontati, per vivere e non sopravvivere, per stare insieme e non da soli

Ma la vera rivoluzione comincia da noi stessi, cambiando il nostro modo di vivere, il nostro atteggiamento svegliandoci da questo immenso terpore che sta anestetizzando le coscienze!

E' un'occasione più unica che rara i giovani hanno un motivo comune per indignarsi l'assenza di futuro spesso depredata da un manipolo di esaltati, talvolta inconsapevolmente dai loro stessi genitori che si sono assuefati a questo sistema predatorio, l'illusione del tutto e subito. Anche i giovani però hanno le loro colpe!

Le richieste. Sul fronte delle rivendicazioni si va verso un un unico canovaccio. In tanti traducono il manifesto programmatico degli indignati spagnoli. Eliminazione dei privilegi della classe politica, lotta contro la disoccupazione, diritto alla casa. Poi la qualità dei servizi pubblici, la riduzione delle spese militari, un fisco più equo e misure per ampliare le libertà civili e gli istituti di democrazia diretta. Presidi e flash mob. Stasera, in numerose città italiane, sono previsti iniziative e falsh mob per portare in strada la protesta degli Indignati. Appuntamento alle 20 a Roma, Bari, Torino, Milano, Palermo. Qui la mappa aggiornata. E qui la pagina Facebook “Democrazia reale adesso”. (Carmine Saviano).

Nel frattempo io vi ripropongo la mia riflessione settimanale, per andare oltre la protesta, per cercare il futuro nella nostra tradizione, nuovi sistemi economici, per andare oltre, reali, possibili da condividere per una nuova primavera dell'economia. (Carmine

E' in arrivo la nuova stagione, con questo titolo Altreconomia introduce il suo viaggio tra le virtù del nostro paese partendo dalla riscoperta dei nostri ditretti, un'Italia che in passato veniva considerata dagli economisti come il "Paese dei distretti".

" In ciascuna microzona d'Italia si erano formati, diffusi e consolidati saperi e abilità particolari, trasmessi grazie a relazioni dirette, personali , in una specie di passaparola. Ne è nato un sistema economico, quello appunto dei distretti, senza gigantismi e anzi innumerevoli specializzazioni che è stato un punto di forza dell'economia italiana.

Oggi che il mondo è cambiato e i contraccolpi del sistema globale hanno messo a dura prova i distretti e l'intero apparato produttivo nazionale, è forse il tempo che l'Italia riscopra un'altra sua antica vocazione. E' un insieme di talenti che è assai facile scorgere, a patto di avere mente sgombra dai pregiudizi e dalle lenti ideologiche che abbiamo ereditato dal Novecento e dalle sue teorie economiche impregnate di produttivismo e consumismo. Sto parlando di tesori come la natura, il paesaggio, la storia, la sensibilità per l'ambiente, il senso di comunità. Sono qualità e vocazioni che ciascuna zona, potremmo dire ogni distretto, declina a modo suo."

Io ci aggiungo il "profumo della cooperazione" !

Nella stagione storica cominciata con il nuovo millennio, segnata da una profonda crisi economica, sociale e ambientale che nessuno in buona fede osa più negare, è urgente liberarsi dai condizionamenti del passato e guardare con occhi nuovi a simili tesori, oscurati e vilipesi negli anni del capitalismo puro, tutto produzione e consumo e sfruttamento del territorio.(…) occorre davvero voltare pagina e mettere in discussione i dogmi dell'economia dominante.

E' una sfida che fa impressione, certo, ma riguarda ciascuno di noi e può essere affrontata solo con un'azione individuale e collettiva, sociale e politica. Si tratta di operare per un cambiuo di mentalità e di comportamenti. Perciò lo sguardo globale è l'ottica migliore per l'azione quotidiana. Non è un paradosso, ma un nuovo modo di concepire la responsabilità verso gli altri, generazioni future incluse e di darsi una linea di condotta capace di futuro.

(…) recupero del territorio, sovranità alimentare, protezione dell'ambiente, consumo responsabile, solidarietà, mutualismo, qualità del lavoro e della vita saranno i parametri sui quali misurarsi.(…)
(Lorenzo Guadagnucci )

Come ho scritto nel mio libro Viaggio attraverso la tempesta perfetta disponibile per l'acquisto cliccando il banner in cima al blog con dedica dell'autore…

Dalle intuizioni dei probi pionieri di Rochdale, cittadina inglese nei pressi di Manchester, alle prese con la concorrenza della grande industria e minacciata dalla fame, nasce la speranza di assicurare benessere materiale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei propri soci, proseguita in Francia nelle cooperative di lavoro e diffusasi in Germania con la nascita della prima cassa rurale a responsabilità illimitata. Nello statuto della prima cooperativa di consumo compaiono per la prima volta i principi fondamentali che ispirano l’intero movimento cooperativo, quali la democrazia, la reciprocità, l’eguaglianza, la mutualità, la solidarietà, il profitto cooperativo, l’intergenerazionalità, l’equità, il rispetto, la fiducia, il merito, l’attenzione verso gli altri, l’umiltà, l’intercooperazione, l’onestà, la trasparenza, la pace, la responsabilità sociale, lo sviluppo sostenibile, la libertà individuale, la sussidiarietà e l’aiuto reciproco: si tratta di valori possibili e praticati, spesso sinonimo di efficienza e successo, almeno quando non si dimenticano le proprie radici, come purtroppo è accaduto ad alcune esperienze cooperative che si sono lasciate contaminare dalla finanziarizzazione dell’economia.

Anche nella patria del capitalismo puro l'aria sta cambiando come scrissi tempo fa in I PROBI PIONIERI DI ROCHDALE Abbiamo in casa, senza andare a cercare lontano,  tutta la storia, la tradizione, gli strumenti, i migliori sistemici economici per uscire da questo inferno, da questa depressione economica, si tratta solo di cambiare mentalità senza piangerci addosso. La discussione è aperta.  VoLa discussion In gli economisti c gli
Pubblicato da icebergfinanza | Commenti (18)

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