Stumoli elettrici hanno permesso di muovere arti ad un atleta paralizzato

Stampa / Print
Una ricerca che potrebbe dare nuove speranza a molti paraplegici nel mondo. Per la prima volta un uomo rimasto paralizzato in un incidente d’auto , con paraplegia ha ripreso a muovere i piedi, anche, ginocchia e a compiere alcuni passi grazie a stimolazioni elettriche della colonna vertebrale . La notizia è riportata sulla prestigiosa rivista medica Lancet citando il caso di Rob Summers . Cinque anni fa Rob Summers aveva vent’anni e una carriera davanti . Era il pitcher, il lanciatore di punta della squadra dell’Università dell’Oregon. Ma quella sera il destino lo aspettava nel parcheggio, dove era andato a prendere la borsa da ginnastica dimenticata in auto. Un attimo e la vita di Rob non c’è più. Una macchina perde il controllo, travolge il giovane e fugge senza soccorrerlo. Niente baseball, niente corse, niente ragazze: ha il tronco e le gambe paralizzate anche se, particolare importante, non ha perso completamente la sensibilità in quelle zone del corpo.I medici hanno sperimentato su di lui una nuova tecnica impiantando 16 elettrodi nella sua colonna. Rob e’ stato quindi difatto addestrato progressivamente prima a stare in piedi con un aiuto e poi a effettuare i primi movimenti con le gambe ed ora per brevi periodi riesce a effettuare alcuni passi. ”Si tratta di un passo avanti. Si apre una grande opportunita’ per migliorare il funzionamento quotidiano di questi individui, ma abbiamo una lunga strada davanti”, ha detto Susan Harkema, professore del Spinal Cord Research Center presso l’Universita’ di Louisville, Kentucky, che ha guidato la squadra composta da 11 medici. Dal canto suo, Rob Summers e’ estasiato. ”Essere in grado di muovere di nuovo i piedi e fare qualche passo e’ stato incredibile, ma al di la’ di tutto questo, il mio senso di benessere e’ cambiato – ha raccontato – Il mio fisico e il tono muscolare sono migliorati notevolmente, tanto che molte persone non credono neanche che io sia paralizzato”.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *