CI SONO MUSCOLI E MUSCOLI

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VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
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valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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20 Maggio 2011

ASCESSI E FORUNCOLI

LETTERA

ASCESSO DRENATO E IN ATTESA DI ASPORTAZIONE

Salve, gradirei avere un consiglio riguardo un ascesso sacro coccigeo che mi hanno inciso e drenato qualche giorno fa, causato da una ciste pilonidale che il chirurgo mi ha consigliato di asportare in seguito, non appena sarà guarita la ferita incisa.
Secondo lei l’intervento è l’unica soluzione affinché l’ascesso non si ripresenti?
Cordiali saluti.
Mino
*****

RISPOSTA

SELETTIVITA’ RIGOROSA DEL CORPO UMANO

Ciao Mino. Il corpo umano è molto selettivo sulle sostanze che introduciamo.
Esso le cataloga in modo preciso e assoluto in due categorie: cibo nutriente ed assimilabile o velenose tossine da espellere col consenso del sistema emuntorio (essenzialmente reni, pelle, intestino).
Non esistono vie di mezzo.
Stessa cosa succede più o meno per le sostanze che circolano all’interno dell’organismo, catalogate come sostanze utili (da utilizzare) e sostanze velenose da spingere verso l’esterno (o da depositare temporaneamente o stabilmente nei punti meno imbarazzanti del sistema).

COSA SONO GLI ASCESSI

Gli ascessi sono accumulazioni di sostanze estranee agli interessi del corpo, e quindi sostanze velenose, che a tratti circolano nel sangue (dove esiste un certo margine di tollerabilità ai veleni), o che si accumulano in un determinato punto dell’organismo manifestandosi con irritazioni, infiammazioni e gonfiori nelle zone circostanti.
Si dividono in ascessi caldi (accompagnati da dolore e febbre) e in ascessi freddi (da infiammazioni ormai croniche e stabilizzate), in ascessi superficiali (foruncoli) o ascessi profondi (tipo appendicite, cistite, ecc).

MATURAZIONE E SUPPURAZIONE

Per gli ascessi superficiali conviene lasciarli maturare e portarli a suppurazione, in modo tale che tutto il materiale di scarto venga espulso.
Per quelli interni, occorre invece evitare che maturino e suppurino, in quanto porterebbero a gravi complicazioni (esempio, l’appendice che suppura conduce a peritonite).
Si fa in pratica lo stesso ragionamento relativo ai tumori, dove il riassorbimento, evitando implosioni e rotture, è d’obbligo, se si vogliono evitare le terribili complicazioni della cachessia e della metastasi.
Spargere veleni intrattabili per il corpo è quanto di peggio possa accadere.

E’ D’OBBLIGO UN PERCORSO DI DISINTOSSICAZIONE

Similmente a tutti i tumori, gli ascessi evidenziano uno stato di intossicazione dell’organismo.
Servirà innanzitutto una ferrea dieta vegana-crudista, con frutta in abbondanza, verdure crude e semi d’albero (mandorle, pinoli, noci), una dieta cioè capace di normalizzare la digestione e di rendere il sangue fluido. E per noi umani, sia ben chiaro, non esiste altra dieta che quella vegana.
Occorre piuttosto fare in modo che l’organismo li riassorba lentamente e per gradi, e provveda a liberarsene mediante gli appositi organi eliminatori.

DIETA, BAGNI, CATAPLASMI SECONDO LA SCUOLA LEZAETIANA

Questo si ottiene per gradi, mediante purificazione attraverso dieta come appena detto, oppure in tempi abbreviati, mediante riposo assoluto e digiuno totale, ovvero in accelerazione immunitaria.
Servirà anche attivare la pelle mediante esercizi aerobici e traspirativi, con frequenti bagni freddi in zona genitale e con cataplasmi notturni da applicare sul ventre, secondo i dettami della naturopatia germanica e lezaetiana.

MASSIMA AFFIDABILITA’ NELL’IGIENE NATURALE SHELTONIANA

Per l’igienismo sheltoniano, che poi è quello più affidabile e sicuro, basta stare sulla respirazione, sul digiuno e sulla dieta soltanto, mentre il movimento e i bagni vanno sicuramente bene ma sempre secondo i tempi-modi-criteri che ognuno fa sulla base della sua situazione personale e del clima in cui si trova.
In linea generale è preferibile evitare ogni asportazione, anche perché gli interventi non scongiurano affatto la possibilità che il problema si ripresenti.
Le rimozioni chirurgiche di successo reale, quelle dove non c’è ricrescita, sono quelle dove, in concomitanza con l’operazione e con la convalescenza, si adottano radicali cambiamenti di tipo igienistico nei propri stili di vita. Anche in questi casi però l’eventuale guarigione totale va attribuita molto più agli effetti comportamentali che al bisturi in sé e per sé.

LA SOVRAPPOSIZIONE DI GIUDIZI RIMANE UN FATTO ANTIPATICO

Possono però anche esistere situazioni particolari dove occorre fare mente locale.
Nel tuo caso, ad esempio, il tuo medico ha valutato in quel modo sulla base di elementi raccolti su di te e sulla base dei suoi criteri professionali di uomo e di specialista chirurgico.
E’ antipatico sovrapporre i propri giudizi a quelli di un’altra persona che ti ha visitato, valutato e sotto la quale sei attualmente in cura, e che probabilmente ha stabilito il miglior tipo di cura possibile secondo i suoi precisi parametri.
DIVERSE OPZIONI MA SEMPRE UNA SOLA DEFINIBILE COME OTTIMALE

Non essendo nelle condizioni né legali (non sono medico) né psicologiche (non sono critico per partito preso) per fare questo, metto le mani davanti e lascio a ognuno le proprie responsabilità.
La mia risposta al tuo quesito specifico è evidentemente positiva.
Esistono sempre strade ed opzioni diverse per risolvere un problema fisico, mentre ne esiste una soltanto che ha il diritto di chiamarsi strada regina.

PIU’ APERTURA MENTALE, PIU’ CULTURA IGIENISTICA E PIU’ CONVINZIONE E CONDIVISIONE NELLE PROPRIE SCELTE

Trovo inappropriato e antipatico esprimere secondi o terzi giudizi su casi specifici.
Credo che non solo i medici, ma anche i pazienti, dovrebbero rispettare un codice deontologico e comportamentale. Fatta una scelta e presa una decisione, non resta che procedere.
Mettere il proprio corpo sotto le cure di una terza persona è qualcosa di più che portare la tua auto dal meccanico.
Sarà meglio dunque spendere più tempo a mantenere il corpo in condizioni di perfetta efficienza e, nel caso di problemi, essere preparati a una oculata, raffrontata e condivisa scelta sul da farsi, evitando di trovarsi dubbiosi e disorientati in mezzo al guado.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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21 Maggio 2011

CI SONO MUSCOLI E MUSCOLI

LETTERA

INFORMAZIONI PER IL BENESSERE FISICO E MENTALE

Buongiorno Valdo, ti leggo assiduamente e sempre con molto interesse e piacere perché dai tuoi scritti traggo continue informazioni, preziose per il mio benessere sia fisico che mentale.
Non so come ringraziarti per tutto il sapere che ci rendi accessibile senza chiedere alcun tornaconto.
E’ assai raro al giorno d’oggi imbattersi in persone come te.
Ecco perché ci tengo a ringraziarti di cuore.

RISOLTO POSITIVAMENTE OGNI PROBLEMA INTESTINALE

Ti ho già scritto in passato per problematiche intestinali che avevo riscontrato nei primi tempi in cui mi ero avvicinata all’alimentazione vegana tendenzialmente crudista, e sono felice di informarti che esse sono diventate ormai solo un lontano ricordo.
Ora, quando ti sarà possibile, vorrei chiederti un chiarimento sul tipo di attività fisica che viene consigliato in appoggio all’alimentazione naturale.

ATTIVITA’ AEROBICA E ATTIVITA’ ANAEROBICA

Io amo fare attività sportiva sia in palestra che, quando possibile, all’aperto.
Nelle tesine che ho letto, ho riscontrato che si parla sempre di attività aerobica mentre non si menziona quella anaerobica. C’è un particolare motivo?
Spesso in palestra sento dai vari istruttori, e dai molto agguerriti avventori, che svolgere solo attività aerobica deprime e impigrisce il metabolismo, e soprattutto fa perdere consistenza e tonicità al muscolo facendolo apparire svuotato e talvolta flaccido.

C’E’ ANCHE IL FANATISMO DEI PALESTRATI

Sostengono inoltre che l’attività anaerobica, al contrario, aiuterebbe il muscolo a restare sodo e tonico, oltre che ad aumentare il dispendio calorico, accelerando conseguentemente il metabolismo.
Questo mi sembrerebbe in contrasto con quanto letto nei libri di Ehret.
Mi sento spesso circondata da qualche fanatico che sghignazza quando faccio i miei allenamenti aerobici con tanto di respirazione 1-4-2 come da te indicato.
Non ho dubbio alcuno di essere nel giusto.
COME TRARRE MASSIMO VANTAGGIO DALL’ATTIVITA’ FISICA

Posso sentire un tuo parere spassionato in proposito?
Vorrei avere qualche consiglio su come articolare al meglio l’attività sportiva per trarne il massimo beneficio.
Se può essere utile per le tue tesine, pubblica pure il mio scritto. Ti ringrazio in anticipo.
Firmato G.

*****

RISPOSTA

MENO FORMULE STRANE, MENO CHIMICA E PIU’ UMILTA’ NELLE PALESTRE

Ciao G., non sono affatto d’accordo con gli istruttori da palestra da te citati, quando dicono che l’aerobica impigrisce e indebolisce il muscolo.
Chiederei loro, simpaticamente s’intende, di quale aerobica parlano e di quali muscoli parlano.
Per me aerobica significa attività fisica di qualsiasi tipo, molto meglio se al sole e all’aria aperta, dove oltre alla fatica muscolare si abbina in contemporanea l’esercizio respiratorio e possibilmente la traspirazione che libera il corpo dalle tossine e favorisce meglio di ogni altro metodo il ricambio metabolico.

LA NATURA NON TRADISCE. GUARDIAMO IL MITICO ORANGO.

L‘alimentazione naturale richiede anche attività sportiva naturale.
Hai mai visto una palestra in mezzo alla giungla?
Hai mai visto una gazzella, o un elefante, calcolare apporti proteici e cercare pillole integrative?
Hai mai visto un orango esercitare i suoi possenti muscoli senza respirare?
L’orango è una persona che a parità di peso, ha una forza muscolare 3 volte superiore a quella dell’uomo.
Ma anche restando nel campo degli umani, la lista di campioni mondiali vegani e solari, vegani e respiratori, sia nel body building che nelle maggiori specialità sportiva, è lunghissima.
Buttiamola pure sul ridere e stendiamoci sopra un velo di pietà.
A volte i muscoli giocano anche brutti scherzi.

I MODI NATURALI DI SVILUPPO MUSCOLARE SONO INSOSTITUIBILI

Credo molto in questo modo naturale di fare sport e di sviluppare il corpo, e credo pochissimo nel tirare o pressurizzare i muscoli a freddo, all’ombra e nel chiuso delle palestre.
Le palestre sono chiaramente utili a completamento marginale, ma non certo come punto centrale di benessere fisico e muscolare.
Da quando in qua una bella nuotata non favorisce i muscoli?
Da quando in qua un’arrampicata su un albero o una corsa in montagna non fanno altrettanto?
Da quando in qua una gara in bicicletta, meglio se in salita, o una partita a calcio-rugby-pallavolo-basket non fanno bene ai muscoli e a tutto il fisico in generale?
Da quando in qua fare l’amore al meglio, in modo divertente e condiviso, non fa bene al corpo, ai muscoli ed anche all’anima?

MODELLIAMO IL CORPO O MODELLIAMO PURE LO SPIRITO?

Che tipo di muscoli vogliono mai sviluppare questi signori delle palestre?
Muscoli salubri e stabili di serie A, oppure muscoli gonfiati e posticci di serie B?
Senza contare poi che la salute, al di là dei criteri valutativi rigorosamente estetici delle gare, non sta nel muscolo in sé ma nell’assieme corpo-mente-anima, mentre il muscolo è solo un dettaglio estetico, una propaggine accessoria del corpo.
Modelliamo solo il corpo o modelliamo anche lo spirito?
Se uno si mette a idolatrare il muscolo, lo può anche fare, ma non penso vada lontano in termine di benessere, di performance, di pace interiore e di equilibrio psicofisico.

TUTTO STA NEI CRITERI DI VALUTAZIONE

Dove starebbe mai la bellezza fisica, etica ed estetica di un corpo scolpito grazie al sangue, al fegato, ai testicoli tolti ad un toro?
Grazie al latte rubato a un vitellino affamato?
Grazie al fegato tolto a una pacifica e chiassosa anatra?
La valutazione di un corpo si fa misurando non solo il ventre a tartaruga e la grossezza dei bicipiti.
Guardarlo sì, ma non basta. Occorre annusarlo (profuma o puzza?), carpirne le emissioni radianti (grigie ammalanti o rosse di salute?), e metterlo alla prova su diversi piani (sportivo, intellettivo, culturale, sessuale, spirituale, economico, sociale).

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

Fonte

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