Tè verde: mito o realtà?

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La leggenda narra che il tè sia nato in Cina nel 2700 a.C., sotto il regno dell’imperatore Shen Nung. Mentre questi riposava all’ombra e un servitore faceva bollire l’acqua, una folata di vento adagiò nel pentolino alcune foglie di tè. L’imperatore, che aveva sete, bevve e se ne innamorò. Da allora il tè si diffuse dalla Cina in tutto il mondo.

Il tè è la bevanda più comune dopo l’acqua, ne esistono più di 3000 varietà

Viene fabbricato a partire dai giovani germogli dell’arbusto Camellia sinensis, una pianta tropicale, probabilmente originaria dell’India, che venne portata in Cina lungo la via del tè.

Il tè nero è il più diffuso ed è consumato di più in Occidente

il tè verde è preferito solo dal 20% dei consumatori ed è consumato soprattutto il Oriente. Unica eccezione l’India, si consuma quasi esclusivamente tè è nero.

Il mito del tè verde.

E’ il tè che subisce meno trasformazioni, la produzione avviene ancora oggi in modo artigianale. Il tè rimane verde, perché le foglie non vengono fermentate (vedi dopo). Il contenuto di caffeina è in media quattro volte minore.

Un terzo del peso delle foglie è rappresentato da una classe di antiossidanti i polifenoli, chiamati anche catechine; sono questi i maggiori responsabili del potere anti-tumorale del tè verde. La catechina più importante è l’EGCG o epigallocatechina 3-gallato, che possiede il potenziale antitumorale più elevato. I tè verdi giapponesi contengono in genere più EGCG. Il tempo di infusione delle foglie è un fattore estremamente importante; una infusione di 5 minuti porta ad estrarre solo il 20% delle catechine che potrebbero essere presenti con un’infusione di 8-10 minuti.

9 mg polifenoli per tazza, dopo 2 minuti di infusione

540 mg polifenoli per tazza, dopo 10 minuti di infusione.

Sono consigliate 3 tazze di tè al giorno.

Molti studi realizzati nel corso degli ultimi anni attribuiscono a tè verde un’azione benefica dei tumori della vescica e della prostata, del seno e dello stomaco.. In vitro l’EGCG inibisce la crescita di molte cellule tumorali, tra cui quelle delle leucemie umane. Studi realizzati su animali, hanno dimostrato che il tè verde previene tumori indotti da agenti cancerogeni.

Il meccanismo di azione potrebbe essere a livello dell’angiogenesi, ovvero l’EGCG del tè verde è in grado di bloccare la proliferazione dei vasi che alimentano il tumore.

Proprietà antigrasso del tè verde

Ratti obesi nutriti a tè verde tendono ad ingrassare meno.

L’EGCG impedisce ai vasi sanguigni di irrorare i tumori e forse anche i grassi. In questo modo, limitando l’irrorazione del tessuto adiposo, impedirebbero alle cellule di grasso di ingrandirsi. Inoltre il tè verde sembra inibire la lipasi, l’enzima che digerisce i grassi.

Proprietà benefiche comuni a tutti i tè

-Privi di calorie

-Antiossidanti (neutralizzano i radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare)

-Legano il ferro e ne riducono la capacità di formare radicali liberi (gli anemici dovrebbero bere tè con moderazione)

-Limitano l’azione cancerogena dell’ossido nitrico

-Buona fonte di fluoro, salute dei denti.

-Effetto eccitante

-Sembrano i grado di prevenire il Parkinson.

-I tannini hanno effetto antidiarroico

Curiosità: la teina non esiste, è un’invenzione del mercato per definire la caffeina del tè.

PER SAPERNE DI PIU’…

Il tè verde

Per la sua produzione sono necessarie solo tre fasi. Una breve torrefazione a vapore delle foglie appena colte, che permette di disattivare gli enzimi responsabili della “fermentazione”. La rollatura, in cui le foglie vengono avvolte su se stesse in piccole palle, in modo che le cellule delle foglie si frantumino liberando l’aroma. L’essiccazione.

Il tè nero.

La fabbricazione è simile a quella del tè verde, tranne che per il fatto che la fase della torrefazione, viene effettuata alla fine del processo, invece che all’inizio. Il questo modo la polifenolo ossidasi, l’enzima responsabile della fermentazione, trasforma i polofenoli in pigmenti neri, le tea flavine e le tearubigine.

Il tè oolong

E’ un tè semi-fermentato, la sua fabbricazione assomiglia a quella del tè nero, con una fase di fermentazione più breve.

Il tè bianco

Il tè bianco viene lavorato come quello verde, ma impiegando solo i boccioli della pianta. E’ molto celebrato, ma gli studi scientifici non hanno ancora dimostrato che abbia maggiori proprietà in termini di benessere. Probabilmente ha proprietà terapeutiche più vicine al tè verde che al tè nero. Segui la dolce linea su web radio 8http://www.wr8.rai.it/dl/webradio/PublishingBlock-e625dfb0-824e-47f3-9304-585e8cb0401a.html

Fonte

1 comment for “Tè verde: mito o realtà?

  1. 21 maggio 2011 at 7:57

    che il fluoro assicuri la salute dei denti è vero solo quando è applicato localmente sullo smalto.

    ma una volta assorbito dall'organismo, questo elemento esercita solo azioni tossiche, risultando dannoso perfino per gli stessi denti!

    quindi meglio evitare accumuli da altre fonti che non siano il tè verde…

    una curiosità:
    lavandosi i denti con un dentifricio al fluoro subito dopo aver bevuto una bevanda contenente acido fosforico (Coca-Cola et sim.) si causa una perdita di smalto dai denti che l'organismo non potrà più reintegrare!

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