Prossimo un altro grave terremoto … o è già successo? … e leprevisioni di Bendandi? e il terremoto a Roma?

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http://maestro.haarp.alaska.edu/data/spectrum2/www/hf.html
Come già spiegato e illustrato in particolare nell’articolo il-terremoto in-giappone ma non solo … e come purtroppo verificato in diverse occasioni succerssive questi “buchi” fin troppo spesso precedono gravi terremoti:

Mentre stavo scrivendo questo articolo mi è arrivata la notizia di un terremoto di grado 7 della scala Richter, 10 maggio alle ore 8.55 alle Isole Loyalty, al largo dell’Australia, epicentro a 26 km di profondità.
E cosa succederà domani 11 maggio 2011? Un terremoto a Roma come si vocifera in base a presunte affermazioni di Bendandi? Un terremoto a Tokyo o da qualche altra parte in Giappone? Nessun terremoto? Difficile a dirsi. Il terremoto di oggi potrebbe in teoria essere anche naturale, oppure artificiale e connesso col “buco” sopra illustrato; se fosse un terremoto naturale nei prossimi gironi ci dobbiamo aspettare un forte sisma artificiale?

Allo stato delle cose è difficile essere certi di qualcosa; se infatti qualcuno lascia quei buchi pochi giorni prima del terremoto potrebbe qualche volta lasciarli apposta per ingerare falsi allarmi in chi come noi denuncia le scie chimiche ed i terremoti artificiali, per screditarci. Di sicuro fino ad ora la correlazione tra buchi nel grafico e terremoti successivi è stata molto forte, come già mostrato negli articoli precedenti.

E le previsioni di Bendandi? Se qualcuno non l’ha ancora letto, consiglio la lettura dell’articolo Bendandi l’uomo che andava incontro ai terremoti. Ad ogni modo quest’uomo che calcolava e prevedeva terremoti in base ad allineamenti planetari di previsioni azzeccate ne aveva collezionate troppe, ma nessuno in Italia pensò di aiutarlo a migliorare e verificare i suoi metodi di previsione dei terremoti. Nel 1975 poco prima che avvenne il terremoto in Friuli, Bendandi telefonò a 250 famiglie per avvertirle di scappare.

Secondo l’istituto nazionale di geologia e vulcanologia queste previsioni esatte non bastano a rendere scientifica l’opera di Bendandi; hanno un curioso modo di intendere il meotodo scientifico, ma ce ne eravamo accorti già in occasione del terremoto in Abruzzo. Del resto il fatto che molti geologi siano impegnati a screditare chi denuncia le scie chimiche rende molto sospetta tutta l’attività di certi enti ufficiali.

Chi cura l’archivio di Bendandi afferma che egli non aveva previsto niente per il giorno 11 maggio del 2011, ma è pur vero che Bendandi in un impeto di furore bruciò molte delle sue carte e quindi non sappiamo esattamente se e cosa possa avere previsto.

Nel frattempo si susseguono molte stranezze osservate intorno al vesuvio, e mentre M Hack accenna al grosso pericolo rappresentato da questo vulcano che potrebbe risvegliarsi da un monento all’altro, anche la stampa estera denuncia il pericolo che corrono milioni di persone in un’area densamente popolata attorno al vulcano.

E domani, l’11 maggio? Molti mi chiedono, ed io non ho risposte certe. Spero di cuore che non succeda niente.

Da notare in ogni caso che il giorno 11/5/2011 contiene oltre ai due 11 bene evidenti anche un 11 “nascosto” che si ottiene sommando tutte le cifre 1+1+5+2+1+1=11. Anche tre eventi sismici recenti sono cartatterizzati dalla data (26/12) che “nasconde” il numero 11.

Ben sapendo come il numero 11 sia “caro” a chi ci opprime (vedi 11 settembre) viene più che un sospetto.

E adesso guardiamo la mappa dei vulcani attivi sulla Terra (colore rosa). In buona partesi trovano nelle regioni di confine tra le zolle, ovviamente.

E guardiamo la mappa dei terremoti più recenti

Potete farvi da soli un’idea di ciò che sta accadendo e come il Giappone (ma non solo) sia a rischio, che siano naturali o artificiali i terremoti della mappa.

Come ben sappiamo, la rilevazione di una mancanza di dati sul grafico Haarp, ha mai fatto presagire qualcosa di buono:

Per ulteriori informazioni circa l’osservazione dei fenomeni sismici che si verificano nel paese, vi indichiamo il sito di ISIDe.
Gli eventi che sono visualizzabili sul sito Iside, sono espressi in coordinate geografiche. Copiandole semplicemente su google map è possibile individuare la posizione nella quale è avvenuto un determinato sisma.

Sono state rilevate delle scosse, di grado anche superiore a 2 gradi, d’intensità crescente, vicino Roma, in particolare in prossimità della faglia marsicana (nelle localizzazioni Iside è espresso con le coordinate di latitudine intorno a 41.0 – 41.9), dove nel 1915 vi fu un drammatico evento sismico.

Teorie bendandiane si o no, che ci sia un buco di dati Haarp, come già si è verificato è una pessima notizia. La previsione sul luogo di un sisma artificiale è altrettanto ardua.

Fonte

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