La pianta dei miracoli

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Gli Egizi la chiamavano “Pianta dell’Immortalità“, gli Indù “Guaritrice Silenziosa” e i Cinesi “Rimedio Armonioso”.

Oggi, numerosi studi lo confermano: Aloe barbadensis, nota come Aloe vera, ha poteri terapeutici sorprendenti; le sue virtù risiedono nel gel trasparente contenuto nelle foglie, i cui componenti (vitamine, minerali, enzimi, aminoacidi) si combinano in modo sinergico.

Quali benefici?

E’ depurativa e digestiva, analgesica, antisettica, stimola le difese immunitarie e accelera il recupero dei tessuti; applicata sulla pelle la idrata e la ringiovanisce a livello cellulare; lenisce ustioni, scottature solari, punture d’insetto ed eczemi; cura contusioni, slogature, perfino artriti.

I risultati sono notevoli, ma, essendo un rimedio dolce, occorre darle tempo, perchè ne emergano tutte le capacità benefiche.

Esistono molti prodotti certificati, dai cosmetici alle bevande, ma in realtà basta coltivare un esemplare di aloe: utilizzate piante che abbiano almeno 4 anni, tagliate alla base una foglia e raccoglietene la gelatina, da impiegare pura o sotto forma di cataplasma per ferite o irritazioni della pelle.

Articolo tratto da: Natù

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