Il dottor Zamboni e la sua rivoluzionaria cura per la sclerosi multipla

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L’Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica (CCSVI) non è certo l’unica causa della sclerosi multipla, altre cause sono i veleni diffusi nell’aria (principalmente il bario), il mercurio presente nei vaccini e nelle otturazioni dentali in amalgama (vedi la storia di Matteo dall’Osso e della sua guarigione ottenuta disintossicandosi dal mercurio con la chelazione farmacologica, e la storia della guarigione di Cristiana ottenuta con metodi di disintossicazione più dolci).

Qui sotto una video – intervista al dotto Zamboni, artefice di una importante scoperta che potrebbe guarire o quanto meno migliorare di molto la salute di molti malati di sclerosi multipla. Ovviamente, come da copione, il cosiddetto “giornalismo scientifico” discredita tale terapia rea di guarire realmente piuttosto che tamponare qualche manifestazione sintomatica.

Ad ogni modo forse esistono cure sia per la sclerosi che per molte forme di malattie degenerative, basate sul recupero dell’equilibrio energetico, metabolico grazie ad una corretta ossigenzazione e ad una corretta alimentazione (sia come scelta dei cibi salutari, che come equilibrio tra i diversi cibi che come corretta cottura dei cibi stessi): vedi il libro cucina energetica e curativa del dottor Ferenc Holecz (che risiede a Lugano, ed ha aiutato a ritrovare salute ed equilibro psico-fisico alcune persone che conosco direttamente).

Sclerosi Multipla e CCSVI. Parla il professor Zamboni

articolo di Matteo Clerici

L’Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica (CCSVI), malformazione dei vasi sanguigni, è legata direttamente alla nascita della sclerosi multipla (SM) malattia del sistema nervoso centrale.

Questa l’ipotesi portava avanti da una serie di ricerche del professor Paolo Zamboni e dei suoi collaboratori dell’Università di Ferrara.
Come spiega Zamboni, l’Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica “E’ una serie di restringimenti multipli nelle principali vene che trasportano il sangue dal cervello al cuore come ad esempio le vene giugulari interne. In esse ci sono delle valvole malformate che come membrane all’interno del lume ostacolano il normale flusso del sangue”. Data tale situazione, la circolazione del cervello deve ripiegare su vene più piccole, a portata insufficiente per drenare del sangue venoso un organo così importante.
Secondo il professore, ad accendere l’interesse su tale patologia è stata una constatazione: le placche della SM sono infilate l’una dietro l’altra su di un filo, il sistema nervoso centrale. Inoltre (e qui sta il lavoro di Zamboni e colleghi) tali fili sono connessi alle principali vene fuori dal cranio, come detto ostruite.
Allora, il team dell’Università di Ferrara ha indagato sul campo il legame (o almeno la compresenza) tra CCSVI e sclerosi multipla. Continua Zamboni: “Secondo i dati che abbiamo a disposizione, oggi, una percentuale rilevante di persone con sclerosi multipla, oscillante fra il 56 ed il 100%, hanno vene chiuse. Esse sono quindi potenzialmente disostruibili, se attraverso l’esame ecoDoppler si rilevasse la CCSVI. Questi sono i possibili beneficiari dell’angioplastica”.
Ma non è solo una questione “privata”. Numerosi altre ricerche, sia italiane che internazionali stanno portando sempre più conferme della presenza della CCSVI nella Sclerosi Multipla.
Passo successivo è rappresentato dalle ricerche randomizzate sulle possibili terapie per i malati: “Ad essi è demandato la conferma che il trattamento endovascolare determini benefici che contrastino la naturale storia disabilitante della malattia”.
Come sottolinea l’esperto, i risultati di tali ricerche saranno disponibili tra un paio danni.
Particolare attenzione alla situazione italiana. Nella Penisola, “Il trattamento non è consentito al di fuori di sperimentazioni. Però lo studio randomizzato che andremo a realizzare prevede la presenza di altri centri che ci affiancheranno, permettendo così la terapia in altri ospedali di riferimento sul territorio nazionale”.
In tale ambito, particolare importanza ha l’inaugurazione, a Ferrara, di un nuovo centro per la diagnosi e la cura della CCSVI, avvenuta alla presenza di Patrizio Bianchi, Rettore dell’Università di Ferrara, Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Hilarescere e del prof. Paolo Zamboni. Il centro, come sottolinea Bianchi, “E’ stato fortemente voluto dalla nostra Università e svolgerà attività di ricerca, di prevenzione, di educazione sanitaria, diagnosi e terapia del sistema vascolare periferico”.
Inoltre, la stessa Fondazione Hilarescere ha reso pubblico il suo cofinanziamento ad una ricerca sulle modalità dei infiammatori e degenerativi nei pazienti con insufficienza cerebrospinale venosa associata alla Sclerosi Multipla. Per riprodurre i flussi alterati delle vene cerebrali, saranno utilizzate cellule umane applicate ad apparecchiature: in questo modo, si eviterà la sperimentazione su animali.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Prof. Paolo Zamboni paolo.zamboni@unife.it
CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA E SERVIZI MALATTIE VASCOLARI – VASCULAR DISEASES CENTER
c/o Dipartimento di scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche Via Giovecca N. 203, Ferrara
Tel: 0532 236524 Fax 0532 237443
altro sito informativo http://www.ccsvi-sm.org/

Una storia di guarigione che mi è pervenuita via e-mail
Sono ammalata di sclerosi multipla da circa 20 anni e 2 anni fa sono stata sottoposta in via sperimentale ad un piccolo intervento dal Prof.Zamboni di Ferrara che è colui che avrebbe fatto questa grande scoperta, che consiste praticamente nella dilatazione delle giugulari ed un’altra vena (azygos) che sarebbero malformate dalla nascita che con il passare del tempo comprometterebbero significativamente il drenaggio venoso.
Quindi dopo la angioplastica dilatativa che mi ha eliminato le ostruzioni congenite abbassando le pressioni venose e quindi ripristinando un normale flusso del sangue ho migliorato da subito tante tante cose e soprattutto da allora non mi sento più la malattia addosso, si è fermata.
Credo che questa debba essere la normale storia di tutti coloro che hanno queste ostruzioni venose congenite..e credo che chiunque abbia il diritto di provare visto che non esistono cure per migliorare.
Chiunque provi questa condizione può capire quanto difficile sia vivere con spesso mal di testa, intontimento, dolori ai nervi, offuscamento visivo, ronzio all’orecchio, crampi o cloni muscolari e quindi impedimenti in diversi movimenti, tachicardia e chi più ne ha più ne metta.
Dopo l’operazione molti di questi problemi si sono alleggeriiti ed alcuni spariti ed anche se sono in carrozzina ora ho una vita più dignitosa e non vissuta principalmente nel dolore fisico e conseguentemente psicologico.
Stiamo aspettando che le regioni approvino la diagnosi e la cura di questa Ccsvi … è ancora più difficile vivere sapendo che si potrebbe provare a curarla questa condizione e che invece i politici non vogliono che esca per il semplice fatto del DANARO che loro case farmaceutiche e medici non prenderebbero più!
Stanno facendo apparire Zamboni come un diavolo, ma i veri diavoli sono loro …

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