ECONOMIA SOLIDALE E SOSTENIBILE: DISTRETTI E COOPERATIVE D'ITALIA

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E' in arrivo la nuova stagione, con questo titolo Altreconomia introduce il suo viaggio tra le virtù del nostro paese partendo dalla riscoperta dei nostri ditretti, un'Italia che in passato veniva considerata dagli economisti come il "Paese dei distretti".

" In ciascuna microzona d'Italia si erano formati, diffusi e consolidati saperi e abilità particolari, trasmessi grazie a relazioni dirette, personali , in una specie di passaparola. Ne è nato un sistema economico, quello appunto dei distretti, senza gigantismi e anzi innumerevoli specializzazioni che è stato un punto di forza dell'economia italiana.

Oggi che il mondo è cambiato e i contraccolpi del sistema globale hanno messo a dura prova i distretti e l'intero apparato produttivo nazionale, è forse il tempo che l'Italia riscopra un'altra sua antica vocazione. E' un insieme di talenti che è assai facile scorgere, a patto di avere mente sgombra dai pregiudizi e dalle lenti ideologiche che abbiamo ereditato dal Novecento e dalle sue teorie economiche impregnate di produttivismo e consumismo. Sto parlando di tesori come la natura, il paesaggio, la storia, la sensibilità per l'ambiente, il senso di comunità. Sono qualità e vocazioni che ciascuna zona, potremmo dire ogni distretto, declina a modo suo."

Io ci aggiungo il "profumo della cooperazione" !

Nella stagione storica cominciata con il nuovo millennio, segnata da una profonda crisi economica, sociale e ambientale che nessuno in buona fede osa più negare, è urgente liberarsi dai condizionamenti del passato e guardare con occhi nuovi a simili tesori, oscurati e vilipesi negli anni del capitalismo puro, tutto produzione e consumo e sfruttamento del territorio.(…) occorre davvero voltare pagina e mettere in discussione i dogmi dell'economia dominante.

E' una sfida che fa impressione, certo, ma riguarda ciascuno di noi e può essere affrontata solo con un'azione individuale e collettiva, sociale e politica. Si tratta di operare per un cambiuo di mentalità e di comportamenti. Perciò lo sguardo globale è l'ottica migliore per l'azione quotidiana. Non è un paradosso, ma un nuovo modo di concepire la responsabilità verso gli altri, generazioni future incluse e di darsi una linea di condotta capace di futuro.

(…) recupero del territorio, sovranità alimentare, protezione dell'ambiente, consumo responsabile, solidarietà, mutualismo, qualità del lavoro e della vita saranno i parametri sui quali misurarsi.(…)
(Lorenzo Guadagnucci )

Come ho scritto nel mio libro Viaggio attraverso la tempesta perfetta disponibile per l'acquisto cliccando il banner in cima al blog con dedica dell'autore…

Dalle intuizioni dei probi pionieri di Rochdale, cittadina inglese nei pressi di Manchester, alle prese con la concorrenza della grande industria e minacciata dalla fame, nasce la speranza di assicurare benessere materiale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei propri soci, proseguita in Francia nelle cooperative di lavoro e diffusasi in Germania con la nascita della prima cassa rurale a responsabilità illimitata. Nello statuto della prima cooperativa di consumo compaiono per la prima volta i principi fondamentali che ispirano l’intero movimento cooperativo, quali la democrazia, la reciprocità, l’eguaglianza, la mutualità, la solidarietà, il profitto cooperativo, l’intergenerazionalità, l’equità, il rispetto, la fiducia, il merito, l’attenzione verso gli altri, l’umiltà, l’intercooperazione, l’onestà, la trasparenza, la pace, la responsabilità sociale, lo sviluppo sostenibile, la libertà individuale, la sussidiarietà e l’aiuto reciproco: si tratta di valori possibili e praticati, spesso sinonimo di efficienza e successo, almeno quando non si dimenticano le proprie radici, come purtroppo è accaduto ad alcune esperienze cooperative che si sono lasciate contaminare dalla finanziarizzazione dell’economia.

Anche nella patria del capitalismo puro l'aria sta cambiando come scrissi tempo fa in I PROBI PIONIERI DI ROCHDALE Abbiamo in casa, senza andare a cercare lontano,  tutta la storia, la tradizione, gli strumenti, i migliori sistemici economici per uscire da questo inferno, da questa depressione economica, si tratta solo di cambiare mentalità senza piangerci addosso. La discussione è aperta.  VoLa discussionIn gli economisti c gli
Pubblicato da icebergfinanza | Commenti
Tag: distretti e cooperative ditalia, 0 distretti e cooperative ditali

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