L'Emporium Athestinum e la carta a mano {passo-passo}

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“Le nostre tradizioni, la nostra storia,
vengono reinterpretate, ai giorni nostri, 
con creatività innovativa”
Quanto mi piace questo pensiero espresso da Davide di Emporium Athestinum,
che ho conosciuto a “Il mondo Creativo” in aprile.
E non ho resistito, anzi, non ho proprio voluto resistere
alla tentazione di fare un corso veloce con lui, per capire come fare la carta a mano!
Davide poi, ama così tanto questo lavoro, segue con così tanta passione questa attività e ne parla con così tanto entusiasmo che mi ha passato tantissime informazioni e curiosità sulla carta a mano ed il suo laboratorio punta ad insegnare a fare la CARTA con il metodo antico.
Ma voi, lo sapevate che solo da 150 anni la carta viene fatta con gli alberi?
Prima veniva preparata esattamente come vi spiegherò passo passo con questo tutorial
(che spero sia esaustivo e completo per quanto possibile) 
Cosa occorre allora per partire?
Materiali:
Una bacinella (più o meno) capiente;
Un setaccio;
Pezzetti di carta bianca in quantità;
Frutta e verdura fibrose (erba, zucca, gambo delle zucchine, ecc.)
Colla da parati
Panno per asciugare
Pressa
Stenditoio

Adesso che abbiamo visto i materiali di base, addentriamoci in alcuni esempi pratici di reperibilità e nel loro utilizzo:
– la bacinella dovrà avere dimensioni conformi al setaccio scelto (il mastello usato da Davide non è espressamente richiesto per l’utilizzo casalingo…)
– il setaccio, come crearlo: utilizzando due cornici (di cui una leggermente più piccola dell’altra, in modo che possano entrare l’una nell’altra) e della rete da zanzariera da attaccare sulla cornice più piccola (oppure rete ad uso alimentare e telaio in acciaio – come nella foto sopra)…
Ma, niente paura, per le prime prove possiamo tranquillamente usare anche uno “spargifiamma” (“tutto è reperibile fra le cose di uso comune” Davide docet!)
– pezzetti di carta bianca… iniziate a conservare tutti i ritagli di carta o gli scarti della stampante, buste, foglietti… l’importante è che siano rigorosamente bianchi e non stampati. Man mano che ne avete, strappateli già a piccoli pezzi e teneteli in un contenitore apposito, pronti per l’utilizzo!
– frutta e verdura fibrose… ovvero, recupero degli scarti: erba, zucca, gambo delle zucchine, scarti di carota… insomma tutte le parti fibrose che serviranno appunto come “fibra” (o cellulosa) per dare sostanza alla carta (logicamente, se usate solo zucca o erba la carta tenderà ad assumere il colore di quanto usato)
– cellulosa: non è assolutamente indispensabile perchè ci viene fornita da frutta e verdura, ma se proprio vogliamo, possiamo aggiungerla per rendere più stabile il prodotto finito (prezzo più conveniente è quello di Opitec, con cui si producono circa 400/500 fogli)

– colla da parati: se la carta è decorativa, si può aggiungere della colla da parati (e solo questo tipo), se invece vogliamo della “carta commestibile” si potrà aggiungere della colla di pesce o dell’amido di patate/riso)

– panno per asciugare: si possono usare canovacci o panni pavimenti (es. Vileda, quello tinta carne) per i fogli più sottili oppure scarti di loden (l’ideale) o fogli di feltro (in questo caso effettuate un test per verificare la solidità del prodotto: inumidite un dito, strofinatelo avanti ed indietro sul tessuto e osservate se rilascia pelucchi… in tal caso, non è un buon prodotto e non è il caso di usarlo!!!)

– pressa: anche la pressa possiamo costruirla facilmente in casa, bastano due tavole (leggermente più grandi del foglio) tenute fisse sopra e sotto da lunghe viti. Nel centro andrà un’altra tavola mobile, che verrà fatta scorrere verso l’alto utilizzando un piccolo cric (perfetto quello dell’auto!)

– stenditoio: perfetto lo stendino di casa…

Come si prepara:
– Mettere a bagno nell’acqua tutti i pezzetti di carta e lasciarli macerare ben bene fino a quando non saranno ben “disfati” (se è il caso frullarli);
– Far bollire tutti i pezzetti di frutta e verdura fino a che non saranno rammolliti (non spappolati), scolarli, risciaquandoli con acqua fredda e frullarli.
A questo punto, mettiamo nella bacinella anche la poltiglia fibrosa e mescoliamo ben bene.
Il materiale dovrà essere uniforme ed omogeneo
e, al tatto, deve presentarsi “impalpabile” (rende l’idea?)
Importante: quando frullate, usare la proporzione di 1/3 di “sostanza solida” e 2/3 d’acqua.

Adesso che tutto è pronto, possiamo fare il nostro foglio di carta a mano,
dopo aver attentamente osservato la “Regola n.1” ovvero legge della gravità:
la carta con l’acqua diventa pesante, va a fondo,
perciò e necessario mescolarla prima di iniziare!
1- Immergere il setaccio nella bacinella con l’impasto, “pesco” l’impasto e…

2- sollevo il telaio,
muovendo leggeremente a destra e sinistra per distribuire la carta in modo uniforme,
senza far uscire tutta l’acqua.
(E’ molto importante muovere leggermente per distribuire bene la carta
e trattenere allo stesso tempo l’acqua)
Attenzione: se il contenitore è molto grande, l’aqua farà molta resistenza e cercherà di “trattenere” il telaio, bisogna riuscire ad uscire lentamente con dolcezza, senza bruschi movimenti
(la pratica in questo caso risolverà tutto…)

3- Appoggiare il telaio, mantenendolo orizzontale, sul bordo della tinozza…

4- Togliere la cornice superiore (con delicatezza)

5- Posizionare in verticale il setaccio, per far scendere l’eccesso d’acqua (ma non troppo!)

6- Appoggiando le mani sulla sola cornice esterna,
rovesciare il foglio su un piano leggermete arcuato
(in questo modo il foglio si stacca meglio), ricoperto con il panno,

il movimento dovrà essere preciso e continuo (vedi sotto):
– appoggio sul lato destro,
– porto il setaccio con il foglio (sotto) in orizzontale premendo leggermente;
– riporto il setaccio in verticale sul lato sinistro…
E’ importante che il movimento sia eseguito in modo fluido e con la giusta pressione,
in questo modo, il foglio si stacca rimanendo sul panno

7- La pressatura: dopo aver appoggiato un altro panno sopra il foglio,
andremo a pressarlo per far uscire il più possibile l’acqua
(prevedete dei panni o una bacinella sotto la pressa per raccogliere l’acqua in eccesso…)

8- A questo punto, il lavoro è fatto…
prendete il panno con il foglio
e stendetelo semplicemente sullo stendino con le mollette,
in attesa che si asciughi.
Il foglio di carta a mano è pronto per essere usato!

Alcuni spunti, suggerimenti, curiosità
Per colorare i fogli:
oltre agli scarti vegetali che (come detto sopra) possono colorare il foglio,
potremmo usare anche dei coloranti altrettanto naturali:
le spezie (curry, zafferano, paprika, noce moscata…)
oppure i pigmenti/terre naturali
anche gli acrilici, non sbiadiscono e hanno una buona resistenza
(soprattutto nel caso che si usi la carta per lavori di decoupage e cartonaggio)
assolutamente no, invece, ai colori resistenti all’acqua (per ovvi motivi!)
Per abbellire i fogli:
* segatura
* petali, foglie e fiori
(da tritare con un mortaio
e mettere a bagnomaria, altrimenti non si ingloberanno con la carta)
*fili di cotone o di lino
(sempre preventivamente inumiditi)
Incisioni:
* tappetini di gomma antiscivolo
*centrini di plastica
*mascherine stencil
ecc ecc…
(vanno appoggiati sul foglio prima della pressatura)
Spargifiamma:
l’abbiamo usato come telaio,
potremmo riutilizzarlo per fare una serigrafia sulla carta:
si fa il disegno con l’acrilico sullo spargifiamma
e si “stampa” sulla carta!
Marmorizzare:
Colori ad olio e trementina in una bacinella,
si inserisce il foglio (in questo caso ancora su telaio)
si solleva e si continua con il procedimento dal punto 4

Quante idee vero? E non è finita, perchè una volta asciutta
con il foglio di carta a mano potremmo creare quello che vogliamo,
a partire dalle buste, per lettere “alla moda antica”
e se invece le vogliamo “alla moda moderna”,
ci aggiungeremo cuciture, etichette e quant’altro…
se poi all’impasto base della carta ci aggiungiamo pezzetti di jeans
(lavorati come le verdure, perciò, rammolliti con bollitura, raffreddati e frullati)
avremo un foglio molto molto moderno
per ricreare attraverso cuciture, inserzione di borchie, etichette e quant’altro
(ricavati magari dagli stessi jeans)
della carta da lettere (e busta)
che ricorda il nostro indumento preferito!
Come avrete capito da questo luuuungo post,
Davide è stato davvero un pozzo di idee e passione e, volete sapere qual’è il mio consiglio?
Se nella prossima fiera vi imbattete nel suo laboratorio della carta,
spendete un’oretta e mezza di tempo per provare anche voi…
sarà davvero tempo ben speso. Garantito!!!
Ringrazio ufficialmente Rita, la mia compagna di corso,
che ha prestato le sue mani e le sue braccia per la buona riuscita di questo tutorial…
e, che si è pure posta dietro l’obiettivo, per rendere testimonianza
del mio operato: ecco il mio foglio!

Naturalmente, Emporium Athestinum, è un’associazione (non a scopo di lucro) che, oltre alla carta,  cerca di riportare in vita un po’ tutti gli antichi mestieri, a partire dalla tecnica del macramè, i cortei storici, la lavorazione del legno, le ghirlande in rami d’ulivo e le marionette con materiali di scarto… e poi i laboratori didattici per le scuole, per mantenere vivi questi importanti e “creativi” lavori!

Che ne pensate di tutto ciò?
Vi ho fatto un po’ aspettare con questo post,
ma penso proprio, che ne valesse la pena!
Adesso, devo solo trovare il tempo
per riprovarci ancora a fare la carta,
e chissà che nella prossima edizione de “Il Mondo Creativo
non ci sia ancora la possibilità di ripetere questo corso così interessante!!!

Beta
(Se Davide, o chiunque altro ne sappia più di me, passasse a leggere questo post e riscontrasse delle inesattezze, me lo comunichi che provvederò quanto prima all’eventuale correzione. Grazie!)

Fonte

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