La Storia ci dice che il Vaticano Appoggia Sempre i Regimi Fascisti

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di Greg Szymanski
18 gennaio 2008
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/
Il libretto di Edith Moore del 1941, No Friend of Democracy (scaricabile interamente in pdf a questo link, in versione inglese, ndr) è una lettura obbligata per quegli americani che cercano di scoprire il ruolo segreto del Vaticano e dell’Ordine dei Gesuiti negli Illuminati e nella tendenza del Nuovo Ordine Mondiale a distruggere gli Stati Uniti dall’interno.

Secondo il libretto di Edith Moore, No Friend of Democracy, il Vaticano per secoli fu sempre stretto collaboratore dei regimi fascisti. Il libro, che non ha mai avuto molta pubblicità ed è stato soppresso nelle principali librerie statunitensi, spiega nel dettaglio il Vaticano e il lavoro sotto copertura dell’Ordine dei Gesuiti con personaggi del calibro di Stalin, Mussolini e Hitler, solo per citarne alcuni.
Per chiunque sia interessato a scoprire come il malvagio Vaticano e i loro scagnozzi nella Compagnia di Gesù non abbiano alcuna morale e parlino ad entrambi lati della bocca, ritagliando affari con i regimi fascisti per ricchezza e potere religioso, ascoltate le parole di apertura dell’autrice:

“Questo opuscolo si propone di aiutare a spiegare come il cattolicesimo romano, come la Chiesa, la Dottrina e la Coscienza abbiano operato in relazione a questa guerra e alle forze fasciste che l’hanno provocata. Esso offre una selezione di materiale che mostra come il Fascismo e il Nazismo abbiano sradicato la libera circolazione della civiltà e abbiano stabilito il proprio potere autoritario con la Chiesa al loro fianco come alleata.”
“Si racconta di come con la benedizione del Cattolicesimo i dittatori lanciarono campagne di aggressione, le quali gonfiarono così le ambizioni e aumentarono la fiducia in se stesse delle Potenze dell’Asse, la cui visione di dominazione mondiale poteva essere concepita in termini di  pratica politica”.
“Si sostiene che il fallimento della Lega e degli statisti non fascisti nella dimostrazione della volontà di pace del mondo, possa essere spiegata in parte in riferimento alla politica cattolica. Essa mostra come in un paese dopo l’altro la Chiesa allevò il disfattismo perché essa aspirava a corteggiare il fascismo per le ragioni di ottenimento dei favori dello Stato. Esso afferma che i concetti del Cristianesimo Cattolico sono in larga misura simili all’ideologia fascista, e alieni agli ideali che ispirarono i più ferventi oppositori del fascismo.”
“Questo libretto è offerto a tutte le persone, cristiane e non cristiane allo stesso tempo, che si oppongono al nazismo perché essi vogliono che si accenda la libertà di vivere e diventi una vera forza del mondo. Esso è pubblicato come un avvertimento e nella speranza che essi trattino con la dovuta cautela le aperture dei rappresentanti cattolici durante la guerra. In caso contrario, essi potrebbero scoprire che attraverso il loro lavoro hanno rafforzato una Chiesa che marcia sotto la bandiera della libertà solo per garantire la libertà per se stessa, e in seguito per sradicare la libertà di parola, azione e coscienza dalla faccia della terra.”

Per quanto riguarda il concordato Vaticano del 1933 con la Germania di Hitler e l’agenda nascosta dei Gesuiti di portare Hitler al potere, la Moore disse:

“Qualsiasi discorso di una lotta Cattolica o Papale contro il Fascismo in Germania è una falsificazione storica…” 


Eugenio Pacelli, in seguito Pio XII, firma un Concordato con la Germania di Hitler (1933)

“Anche in Germania, Hitler è salito al potere con l’aiuto attivo del Partito Cattolico di Centro e delle forze ecclesiastiche della Chiesa Cattolica Romana. Il paese era in fermento politico dopo i ripetuti cambiamenti di governo e i mesi di governo tramite decreti di emergenza. Hitler promise di porre fine a tutto questo e di portare stabilità alla nazione. Soprattutto, giurò di distruggere le forze disgregatrici del Comunismo. Da ogni angolo di strada e marciapiede gli oratori Fascisti proclamavano che il paese doveva scegliere tra l’anarchia del bolscevismo e l’ordine del nazionalsocialismo. I rappresentanti della Chiesa presero spunto da loro e si unirono nella protesta generale, proclamando che il Comunismo Russo era alla gola della nazione, e che il compito supremo era quello di salvare il paese dalla Rovina Rossa. Con i voti Cattolici e il sostegno ideologico Cattolico, Hitler finalmente prese il potere e iniziò la sua campagna di terrore e assassinio per sterminare le forze sociali che si trovavano in opposizione al Fascismo. Ci fu il Cattolicesimo tra queste forze? La Chiesa e i suoi rappresentanti protestarono contro l’orrendo e barbaro teppismo che proveniva dalla politica e dal governo della Germania, che violava la vita e i più elementari diritti degli esseri umani? I santi custodi della moralità umana avvertirono il mondo del destino terribile in serbo, dello schema la cui esistenza era nelle pagine del Mein Kampf? No. L’attenzione della Chiesa si focalizzò sul compito supremo di indagare che cosa era destinato a fare per la Chiesa e la religione Cattolica il sanguinario dittatore, e se avrebbe potuto concludere un accordo idoneo simile a quello che regolava le relazioni tra la Chiesa e lo Stato italiano. Con l’assunzione al potere Hitler assicurò la Chiesa che:
Siccome vediamo nel Cristianesimo il fondamento incrollabile della vita morale, così è nostro dovere continuare a coltivare rapporti amichevoli con la Santa Sede e svilupparli.‘ (Dal discorso di Hitler al Reichstag il 23 marzo 1933, in cui indicava il programma del suo governo. Vedi Universe, 31 marzo 1933.)
La Chiesa fu ulteriormente rassicurata dalla volontà fascista di trovare una base per la cooperazione quando Von Papen fu inviato a Roma per offrire un Concordato che copriva l’intero territorio del Reich, prometteva allo Stato della Chiesa tutela per le sue proprietà e la sua dottrina, in cambio della dissoluzione del Partito di Centro. Il Concordato fu firmato, e, come spiega George Seldes:
Il Monsignor Kaas andò a Roma. Con la sorpresa di un intervistatore, che si aspettava una forte denuncia di Hitler dal vecchio capo del Partito Cattolico, il prelato disse:”Hitler sa bene come guidare la nave. Questo uomo, un portatore di ideali, farà tutto ciò che è necessario per salvare la nazione dalla catastrofe..‘.
E Seldes sintetizza:
I Partiti Comunista e Socialista erano stati conquistati con il fuoco e la spada; i Nazionalisti Hugenberg con gli intrighi, i cattolici in accordo con il Vaticano.‘”

“Non bisogna dimenticare che l’articolo 16 del Concordato tra Hitler e il Papa obbligava tutti i Vescovi Tedeschi a fare il seguente giuramento davanti alla Reichsstatthalter:
Giuro davanti a Dio e sui Santi Vangeli e prometto che, quando diventerò vescovo, sarò fedele al Reich Tedesco e allo Stato. Giuro e prometto di rispettare il governo costituzionale e di farlo rispettare al mio clero.‘”

“La Gerarchia tedesca espresse la disponibilità del cattolicesimo a cooperare con lo Stato nazista nei seguenti termini:
L’Episcopato di tutte le Diocesi tedesche, come è stato dimostrato dalla sua dichiarazione al pubblico, è stato lieto di esprimere, appena possibile, dopo il recente cambiamento della situazione politica, attraverso la dichiarazione di Sua Eccellenza, la propria propria disponibilità sincera a cooperare per la sua migliore capacità con il nuovo governo, che ha proclamato il suo obiettivo di promuovere l’educazione cristiana, e condurre una guerra contro l’empietà e l’immoralità, per rafforzare lo spirito di sacrificio per il bene comune e per tutelare i diritti della Chiesa.‘(Da una lettera di Sua Eminenza Cardinale Bertram al Cancelliere Hitler dopo la conclusione del Concordato tra Vaticano e governo tedesco. Vedere Universe, 18 agosto 1933.)”

“Fritz Thyssen, il ricco magnate dell’acciaio che finanziò il partito nazista per molti anni, affermò in Swiss Arbieterzeitung, che quelli di seguito erano i piani per una nuova Germania che avevano previsto i Cattolici Romani (L’articolo è intitolato: Pio XII, come Nunzio, portò Hitler al potere):
‘…L’idea era di avere una sorta di Stato Cristiano Corporativo, organizzato in accordo alle classi, che avrebbe dovuto essere sostenuto dalla Chiesa, in occidente da quella Cattolica e in oriente da quella Protestante — e tramite l’Esercito…‘,(Cavalcade, 28 settembre 1940).
La tesi è che ancora una volta, in cambio della promessa di benefici per la Chiesa, la Chiesa tradì le forze democratiche all’interno e fuori dai suoi ranghi, e utilizzò l’influenza ecclesiastica e il suo potere per favorire la fedeltà al fascismo.”

Hitler al raduno del partito nazista: nota la Chiesa di Nostra Signora sullo sfondo. Foto scattata a Norimberga, in Germania (circa 1928). [Pubblicata in Storia ventesimo secolo, dall’Holocaust Museum Statunitense]
Il libro della Moore avvertiva anche i Protestanti tornati negli anni ’40 di non unirsi al Vaticano sotto il grido gesuitico per “l’unità dei cristiani” perché esso era inteso come un metodo subdolo per unirsi sotto ciò che la Bibbia chiama l’Anticristo e la Bestia a Roma.
Gli stessi echi si avverano oggi, come testimoniato nel falso movimento ecumenico portato avanti dal Vaticano, mentre i lettori dovrebbero ascoltare le parole della Moore come un monito a non unirsi con la “Bestia dell’Apocalisse”.

“Che cosa dobbiamo dire, poi, alla quantità crescente di unità confessionale a cui sta assistendo questo paese, e che è sponsorizzata dai Cinque Punti della Pace del Papa? Un Manifesto Comune con sopra le firme del Cardinale Hinsley, degli Arcivescovi di Canterbury e York, e del Moderatore del Consiglio Federale della Chiesa Libera, che accettano queste proposte recanti gli obiettivi di guerra di tutti i Cristiani. Questi leader Cristiani sono inoltre convenuti su cinque principi che dovrebbero governare la vita economica e sociale negli anni dopo la guerra. Sono state annunciate campagne interconfessionali per la diffusione di un Ordine Cristiano post-guerra.”

“I Cattolici Romani pianificano di estendere la cooperazione raggiungendo in tal modo ogni paese, città e parrocchia, tramite l’istituzione di un Consiglio Cristiano di Azione al fine di far pressione sui rappresentanti pubblici nazionali e locali, e in combinazione con la presentazione un programma pratico a una Convention Cristiana, che possa quindi diventare in punto focale di una lotta per “cristianizzare” questo paese. E’ anche evidente che saranno fatte delle aperture ai circoli della classe lavoratrice al fine di persuaderla ad adottare la politica del Papa, e diventare parte integrante del Nuovo Fronte cristiano. L’editore del Catholic Herald, in una recente lettera al New Statesman e a Nation ha invitato la sinistra non comunista ad unirsi con i cristiani nel loro lavoro per un Nuovo Ordine. Il Catholic Herald ha intervistato il Sig. George Gibson, presidente del Trades Union Congress, con l’obiettivo di scoprire quali siano le probabilità che i Dieci Punti Cristiani vengano adottati dal TUC, e in accordo al relazione del documento, ricevano un’accettazione abbastanza amichevole.”

“I Cinque Punti della Pace del Papa hanno ricevuto troppa pubblicità e necessitano di essere citati in dettaglio qui. Come espressione del desiderio che venga posta fine all’anarchia internazionale essi non sono un oggetto di critiche? In ogni caso la pratica della Chiesa nel favoreggiamento di quei guerrafondai che può utilizzare per il suo tornaconto, rende dubbiosi circa la genuinità di quel desiderio. In ogni caso, tale sentimento è già diffuso. Un altro guazzabuglio di frasi generiche circa la necessità dell’indipendenza delle nazioni, del disarmo progressivo, delle istituzioni internazionali come la Lega delle Nazioni e della Corte dell’Aja, ecc, ecc.., non contribuisce affatto alla soluzione dei problemi pratici che comportano la messa al bando della guerra. Le miserie del mondo sono dovute al fatto che quei politici e finanzieri che vogliono potere e ricchezza a scapito di milioni di persone che vengono derubate dei loro diritti e della loro sicurezza, sono stati avvicinati con trame pie a profusione, ma raramente da persone che sono armate con un piano dettagliato e realistico e delle soluzioni da realizzarsi. ”

“I Cinque Standard Sociali che i capi del cattolicesimo, Anglicanesimo e Metodismo hanno adottato in comune non sono meno aperti alla stessa critica. Poche persone progressiste negherebbero che le disparità di ricchezza e istruzione dovrebbero essere sradicate. Le difficoltà sorgono solo quando cominciamo a definire cosa intendiamo per uguaglianza e consideriamo come sarà raggiunto un tale stato di parità. Ancora, le richieste che affermano che la famiglia debba essere salvaguardata, che il senso di una vocazione divina deve essere ristabilito nel lavoro quotidiano dell’uomo, e che le risorse della terra dovrebbero essere usate come regali di Dio all’uomo, non forniscono guide pratiche a qualsiasi questione di politica sociale.”  

La Gerarchia Cattolica Spagnola fa il saluto fascista a Santiago de Compostela (immagine tratta da No Friend of Democracy)

“Comunque, tutta questa ambiguità non è dovuta al caso. Infatti, è solo attraverso l’adesione a proposizioni nebulose, che l’unità tra le denominazioni è possibile a tutti. Dove afferma il proprio potere, la Chiesa Cattolica protegge la famiglia, per esempio, attraverso un’educazione cattolica obbligatoria, attraverso la censura cattolica, attraverso il rendere impossibile il divorzio e facendo della distribuzione di informazioni sul controllo delle nascite un reato punibile, a costringendo le donne ad adottare la “vocazione” di  Moglie e la Maternità per mezzo della chiusura a loro delle porte dell’industria e delle professioni. (Adesso, al di la delle parole di facciata, sembra che i Gesuiti in combutta con i globalisti, abbiano adottato una politica di costrizione esattamente opposta, propagandando il controllo delle nascite come una cosa solo positiva e facendo scadere il ruolo di madre, il quale sarebbe da impedimento alla carriera; inoltre, il ruolo di madre è anche impedito da condizioni sociali contingenti create a tavolino; il tutto al fine del controllo sociale e della depopolazione, ndr). Pochi cristiani fuori dalla Chiesa Cattolica riconoscerebbero la costrizione come affine ai propri ideali. Ancora, la parità di istruzione è sempre stata, in questo paese, un mezzo per la fedeltà dei cattolici, dove si richiede che ai bambini cattolici debba essere insegnata la religione cattolica attraverso insegnanti cattolici in scuole cattoliche a spese del pubblico. E molti sono i movimenti in corso, sia in pubblico che dietro le porte chiuse, per preparare l’avvio delle riforme scolastiche che permetteranno ai sacerdoti cattolici una maggiore portata di azione nelle scuole, e, in generale, daranno al settarismo religioso libero sfogo nella vita scolastica. Moltissimi Cristiani, così come i non cristiani, saranno fortemente avversi ad una richiesta di uguaglianza di educazione che serve solo come pretesto per le riforme che dividono e segregano i bambini nelle scuole sulla base di differenze che essi non possono assolutamente capire.” 

Il ReichBischof Müller e l’Abate Cattolico Romano Schachleitner sono accolti da Hitler al raduno di Norimberga (immagine tratta da No Friend of Democracy)
“Per queste ragioni, i Cristiani al di fuori della Chiesa Cattolica Romana decadranno, a loro rischio e pericolo, per via di tali schemi di Unità Cristiana. Molti di loro si sono opposti al Nazismo perchè credono che le menti e la coscienze della gente dovrebbero essere inviolabili ed oggetto di rispetto, e riconoscono che il Nazismo frantuma con mani rudi e brutali i valori che essi apprezzano così tanto. Ma questi valori sono allo stesso modo minacciati, anche se in modo meno evidente, e in modo meno immediato, con il cattolicesimo romano. Questi cristiani che stanno collaborando con il Cattolicesimo Romano vorranno fuggire dalla padella solo per bruciare nel fuoco? Nei paesi non-fascisti la strategia Cattolica Romana sta cercando di direzionare le chiese cristiane e il sentimento cristiano sotto la guida della Chiesa di Roma, e inserire un cuneo più profondo tra Cristiani e non Cristiani. Ma in realtà il vero scisma esiste altrove, tra cattolici intolleranti — insieme ai rappresentanti particolarmente bigotti delle altre Chiese — e quelle persone dentro e fuori le chiese che vogliono un mondo con maggiore libertà alla fine di questa guerra. Il risultato finale dell’Unità del Cristiani, per quanto riguarda l’interesse dei capi del Cattolicesimo, è quello di stimolare la crescita cattolica come un passo verso quella condizione politica che permetterà alla Chiesa di portare a termine la sua missione divina di proselitismo e di perseguitare coloro che non mostreranno nessuna volontaria attitudine a lasciare che le loro menti e la loro volontà divengano di proprietà della Chiesa. La guerra sarà stata davvero combattuta invano, se il popolo d’Europa evitasse il Nuovo Ordine di Tirannia di Hitler, solo per scoprire troppo tardi questo altro nemico proprio dentro le loro porte, che forgerà, in nome della religione, un sistema ugualmente intollerante, altrettanto autoritario e, se necessario, altrettanto brutale.”

“Non vi è alcuna base ragionevole per l’unità di tutti i cristiani nel corso di questa guerra. Quelle persone all’interno della Chiesa Anglicana e delle Chiese Libere, le quali vogliono vedere le persone libere in modo vero e profondo, devono ripudiare l’alleanza che è stata avviata dai loro leader. Lasciateli andare fuori dalle Chiese con gli amanti della libertà. E lasciate che essi definiscano, in comune con questi altri, gli Obiettivi di Guerra in termini che sfideranno il diritto di qualsiasi Stato o Istituzione di plasmare i giovani in modelli in serie, e porre sanzioni sulle opinioni degli adulti, e sulla coscienza umana”


link articolo originale
:http://www.arcticbeacon.com/articles/18-Jan-2008.html

leggi anche: Invisible Empire: I GESUITI HANNO COADIUVATO L’INIZIO DI DUE GUERRE MONDIALI (1 & 2)

Fonte

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