Barack Obama:un'immensa trovata pubblicitaria!!

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Vi ricordate il post che scrissi il 13 giugno di quest’anno sulla riunione del gruppo Bilderberg,dove si dava per certa la presenza di Obama;ebbene in quell’occasione dissi che Obama sarebbe stato il futuro presidente degli Stati Uniti.(Come accadde per Clinton,partecipò al Bilderberg e divenne presidente:come al solito saranno coincidenze…..).
Quindi nessuna sorpresa,ma per la gente che non si occupa di queste cose l’elezione di Obama è sentita come una svolta.

Quanto sono lontani dalla verità!
Dopo la vittoria di Obama nella corsa alla Casa Bianca ho visto gente festeggiare,Veltroni ha organizzato un giorno di festa,come se fosse arrivato un nuovo messia.(Se mai uno ci sia stato!)
Quando però ho provato a chiedere a qualcuno cosa ci fosse da festeggiare,nessuno mi ha risposto.
Incredibile,nessuno conosce il programma di Obama;in effetti in USA il programma elettorale è di secondaria importanza,importante è lo show.
Ripeto,senza conoscere niente del programma di Obama la gente è contenta della sua elezione,tutto grazie ai media e alla immagine che gli hanno creato.
Quali sono le parole che più spesso sono state usate durante la sua corsa alla casa bianca?
BELIEVE……CHANGE………HOPE CREDERE……CAMBIARE….SPERANZA
Insomma,quello che gli americani cercavano.
La grande campagna di controllo mentale chiamata Obama ha fatto si che egli rappresenti quello che ogni americano sogna che egli sia,il tutto senza mai specificare in cosa realmente credere,senza mai specificare quale sarà il cambiamento e quali saranno le speranze per gli americani.

Obama è un politico sconosciuto scelto per mostrare una faccia pulita,scelto per dare l’illusione del sogno americano(un nero che va alla casa bianca).

In pratica l”Establishment dell’Impero ha preso un politico e ne ha fatto una star per salvare se stesso e controllare le masse con lo show della Democrazia Americana. Ha ingaggiato un uomo di colore bello e fascinoso (sì! l’Establishment ha giocato la carta razziale. Ricordate? Se tutto deve rimanere com’è, è necessario che tutto cambi) per mascherare l’orribile volto di un Impero sanguinario e spietato, i piani della classe dominante per ricostruire l’illusione di una civiltà rispettabile, la mitologia delle stelle e strisce, l’American dream.
I media – nelle mani di coloro che controllano il processo politico, la stessa gente che controlla l’economia e le nostre vite – hanno giocato magnificamente la partita e quello che è l’ennesima produzione hollywoodiana(A proposito sapete a chi è in mano Hollywood? EBREI) sta facendo il lavaggio del cervello ai quattro angoli del pianeta.

Ancora una volta sottolineo l’enorme potere dei media;hanno creato nella gente ormai disperata l’illusione del cambiamento,hanno dato loro una speranza,contando ancora una volta sulla nostra ignoranza.

Per citare alcuni dati:Obama avrebbe mandato in onda una media di 7.700 spot televisivi ogni giorno, il doppio e più lunghi rispetto a McCain. Avrebbe anche acquistato spazi pubblicitari durante i programmi televisivi più seguiti (fiction, partite di football, ecc.). Egli avrebbe speso 180 milioni di dollari per inserzioni su circuiti televisivi locali, reti nazionali e via cavo. Il suo rivale ne avrebbe spesi soltanto 13 milioni.

Perchè dico questo?

Ve lo spiego subito.Vediamo chi ha finanziato Obama.
Il colore dei soldi.

La campagna di Barack Obama ha raccolto oltre 600 milioni di dollari, eguagliando quasi i fondi raccolti in donazioni private da tutti i candidati di entrambi i maggiori partiti nel 2004.

Da dovete pensate che venga tutta questa grana?

“Molti di questi grandi donatori vengono dalle industrie con interessi su Washington. E’ la scoperta di un’analisi del New York Times sui donatori che hanno firmato assegni di 25.000 dollari o più ai comitati di raccolta fondi. Per esempio, la quota maggiore di denaro per entrambi i candidati è venuta dalle industrie di sicurezza ed investimenti, tra cui i dirigenti di varie aziende coinvolte nella recente crisi finanziaria come Bear Stearns, Lehman Brothers e AIG. (…)
Ma,direte voi ,Lehman è fallita?
(Ho fatto un ragionamento,Lehman fa parte dei proprietari della FED,cioè la banca centrale degli USA,l’istituto che crea la massa monetaria negli USA,come può fallire?
Credo che una banca non possa fallire,semplicemente termina il suo lavoro!!!!)

Oltre 600 donatori hanno contribuito con 25.000 dollari o più [per Obama] nel solo mese di settembre, circa tre volte il numero di quanti hanno fatto lo stesso per il senatore John McCain”.
Abbiamo poi le principali banche americane,che per non sbagliare hanno finanziato sia Obama che McCain,leggermente di più Obama però………e infatti…
Obama è stato finanziato da:
Goldman Sachs
JP Morgan Chase
Citigroup
Unione Banche Svizzere
Morgan Stanley

Per finanziare il futuro presidente i soldi li hanno trovati……
Abbiamo quindi visto come la presenza dei ‘falchi’ della finanza di Wall Street risulti fra i maggiori gruppi che hanno versato moneta nelle casse del neo presidente, gli stessi che hanno giocato al gatto col topo col futuro economico dell’intero pianeta, fino al collasso di questi giorni: Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Citigroup, Morgan Stanley fra gli altri. Nel paragone fra i due contendenti alla Casa Bianca, Obama batte McCain per 2.938.556 dollari a 2.185.869 ricevuti delle banche commerciali. Per quanto concerne gli speculatori più selvaggi della finanza americana, e cioè gli Hedge Funds, il presidente nero batte lo sconfitto bianco con un margine notevole: 2.637.578 dollari a 1.561.865. Questo può spiegare il voto di Obama al Congresso a favore del pacchetto di salvataggio sborsato direttamente dai contribuenti americani nelle tasche di Wall Street(Ricordate il piano Paulson?), che non solo costerà sudore e pene a milioni di cittadini per anni a venire, ma che non risolve proprio un bel niente.

Obama ha poi ricevuto 34.454 dollari dall’industria del tabacco.(Recentemente sono apparse le foto di Barack che fuma con titoli di giornali che dicevano”Obama non è perfetto”da sbellicarsi dalle risate.)
E i colossi farmaceutici: Obama si è preso 1.662.280 dollari da questi giganti della speculazione sulla salute, contro i soli 579.013 di McCain.
La cosa è molto grave, poiché gli interessi di Big Pharma sono direttamente collegati al mantenimento del sistema Sanitario privatizzato americano, causa di ineguaglianze sociali orrende. Inoltre, visto ciò che le multinazionali del farmaco stanno facendo nel Terzo Mondo, dove negano ancora farmaci salvavita o sconti sui brevetti a tanti popoli disperati, di nuovo si fatica a trovare una moralità in questo aspetto di Obama. Si comincia qui a sbirciare qualcosa della realtà dietro i suoi proclami retorici.

Noi poi sappiamo a chi appartengono le principale case farmaceutiche vero?
Non vi ricordate,ve lo ricordo io Rothschild e Rockefeller.
E qual’è la principale occupazione di questi signori?

Roba da niente,sono i creatori del denaro,i padroni del mondo,i nostri aguzzini!

Il Democratico straccia McCain con una somma ben cinque volte superiore, 21.600.186 dollari contro 4.308.349 per quanto concerne l’industria dell’elettronica.
La cosa grave in questo caso sta nella comprensione di chi in realtà milita in quella categoria: alcune fra le più micidiali industrie di Guerre Stellari americane, di spionaggio e di intercettazioni.

Infatti Obama votò al Congresso la famigerata legge FISA, quella cioè che permette lo spionaggio di immigrati o di americani considerati ‘alieni’, politicamente scomodi, e che fu aspramente contestata da tutti i maggiori gruppi per i Diritti Civili.

Per quanto riguarda i finanziamenti dall’industria bellica, di nuovo Obama batte il Repubblicano, con 870.165 dollari contro 647.313.
E la gente che crede che Obama non farà guerre!

Altra fonte di finanziamenti è quella del comparto salute e assicurazioni.La riforma sanitaria di Obama lascierà le cose come stanno. Tradotto, significa che le grandi compagnie di assicurazione rimarranno gli arbitri della salute degli americani, in particolare dei 44 milioni di essi che oggi non hanno alcuna assistenza.
Obama ha ricevuto un gran totale di 49.408.792 dollari dal comparto salute e assicurazioni, McCain 33.286.626.

Per concludere, si arriva al tema dell’influenza sui candidati da parte delle lobby e delle professioni che contano. Barack Obama si è sforzato di rassicurare l’America che lui era il candidato degli interessi della persona media, della famiglia media, ma anche dei poveri, degli svantaggiati. Ok,l’avete bevuta vero? E allora ecco le cifre. Gli influenti lobbisti americani e gli studi legali (che negli USA hanno un potere enorme) hanno dato al giovane candidato vittorioso il triplo di quanto hanno dato a McCain: 37.122.161 dollari per il primo e solo 10.765.423 per il secondo.
Insomma,questa gente non versa soldi a caso,questi finanziamenti non sono spiccioli e non sono versati a fondo perduto.
Cominciate a capire cosa intendo dire e perchè sono così disilluso?

Vediamo ora quali figure si nascondono dietro al burattino Obama.

Tra i padrini di Barack Obama ci sono:

1)Warren Buffett, l’uomo più ricco del mondo(Va bene ,lo so che non è l’uomo più ricco del mondo ma cosi scrivono i giornali del c…o!!!);
2)George Soros, il multimiliardario legato al Council on Foreign Relations, l’International Crisis Group, Human Rights Watch, al Quantum Found dei Rothschild etc;
3)il rettilforma Zbigniew Brzezinski cofondatore della Commisione trilaterale;
4)il famigerato magnate dei media Rupert Murdock con il suo nefando impero,;
5)il vice-Presidente amico di Sion Joseph Biden, l’uomo in carica per l’implementazione di un vecchio sogno sionista, la frantumazione dell’Iraq, e uno dei massimi consiglieri per la politica estera di Obama,
6)Madeleine Bloody Albright che ha orgogliosamente rivendicato la responsabilità per il massacro di mezzo milione di innocenti neonati iracheni;
7)dulcis in fundo,eccolo,sempre lui:DAVID ROCKEFELLER,lui non ha bisogno di presentazioni.

Approfondiamo la figura di quello che a detta di molti è il vero consigliere di Obama,Zbigniew Brzezinski,l’uomo che probabilmente sta dietro all’attuale processo di disgregazione dell’area India Pakistan a colpi di “false flag”(Hotel Marriott,Mumbai);uno dei progetti eurasiatici più importanti studiati dall’intelligence anglo-americana è una sorta di soluzione jugoslava per il Pakistan, da smembrare lungo le molte linee etniche. Un Pakistan spezzettato finirebbe molto più difficilmente in blocco nell’orbita di Pechino, l’avversario strategico di medio periodo di Washington,ma questo è argomento di un prossimo post…..

Una chicca trascurata da tutti i media:Obama si è laureato con Zbigniew Brzezinski. La sua tesi di laurea verteva sullo smantellamento dell’arsenale atomico sovietico.

Andiamo oltre, L’Economist (dei Rotschild di Londra) ha detto in modo esplicito: «Un nuovo cervello per Barack Obama! Ha 78 anni
e funziona ancora alla perfezione. Appartiene a Zbigniew Brzezinski, il pepato ex consigliere di sicurezza nazionale di Jimmy Carter»
Un solo cervello? No. Ci si creda o no, ben cinque Brzezinski prestano il loro cervello ad Obama, come il capostipite lo prestò ad un ignoto commerciante di noccioline, e devoto congregazionalista, che la Trilaterale scelse negli anni ’70 come
presidente: Jimmy Carter appunto.

Eccoli, i consiglieri di famiglia del primo candidato nero:

Mark Brzezinski: figlio di Zbig, che è stato nel Consiglio di Sicurezza Nazionale di Bill Clinton, in qualità di direttore degli Affari Russi ed Eurasiatici; come tale, è stato lo stratega della «rivoluzione colorata» in Ucraina nel 2004, con l’intento di
portare quella nuova «democrazia» nella NATO.

Ian Brzezinski, altro figlio. Attualmente è voce-assistente del Segretario di Stato per gli affari europei e NATO, una delle menti dietro la pressione per l’indipendenza (chiamiamola così) del Kosovo.

Mika Brzezinski: la figlia femmina di Zbig, giornalista e commentatrice politica della MSNBC, intervistatrice fissa di Michelle Obama, e promotrice della immagine di Obama come «il nuovo Kennedy».E qui scusate,non riesco a trattenere le risate!

Matthew Brzezinski: nipote, è stato corrispondente da Mosca per il Wall Street Journal, dove si è distinto per critiche ostili alla transizione russa. A Mosca non si è limitato a fare il giornalista, ma ha presieduto alle «proteste democratiche» anti-Putin.(Ma che strano!) Da quell’esperienza gli è rimasto un grande amico: Ilya Akhmadov, grande criminale, nonchè «ministro degli
Esteri» dell’opposizione cecena e incaricato dagli USA di numerose missioni.

Come si può intuire, è una famiglia che coltiva un’ossessione esclusiva: l’ostilità alla Russia. Del resto Zbigniew Brzezinski(direttore della Commissione Trilaterale 1973-76), come consigliere di Carter ebbe successo nel «risucchiare i russi in una palude vietnamita»: scopo raggiunto nel 1979, quando Mosca invase l’Afghanistan per salvare il regime comunista locale, minacciato dal terrorismo islamico (made in Pakistan con l’aiuto della CIA).

Secondo la sorella dello Scià, Brzezinski fu anche l’artefice della rivoluzione khomeinista che detronizzò il laico Reza Pahlevi, incauto amico degli americani. A quel tempo infatti Zbig – che in un certo senso è anche il creatore di Al Qaeda -puntava a creare una «mezzaluna verde» – di regimi fondamentalisti islamici – a ridosso del fianco Sud dell’URSS, per contenere Mosca e impedirle l’accesso ai mari caldi.(Tutto inizia lontano…)
Non è un segreto infatti che Zbig sia fossessionato e fedele alle visioni ottocentesche della geopolitica di MacKinder: strappare alla Russia il controllo dello Heartland, il cuore dell’«isola-mondo» ossia della massa continentale eurasiatica, irraggiungibile dalle flotte imperiali britanniche.

Veniamo alla politica di Obama,cos’ha di così innovativo?

1) Obama ha pubblicamente e ripetutamente promesso un’escalation nell’intervento militare Usa in Afganistan, un aumento del numero di soldati Usa, l’espansione delle loro operazioni e l’impegno in sistematici attacchi oltreconfine. In altre parole, Obama è un guerrafondaio peggiore di Bush.

2) Obama ha dichiarato pubblicamente che il suo regime estenderà la ‘guerra al terrorismo’,(Un terrorismo creato ad arte per creare PAURA)con attacchi sistematici e su grande scala, sia via aria che via terra, contro il Pakistan, portando così a una escalation della guerra che coinvolgerà villaggi, paesi e città definiti favorevoli alla resistenza afghana.

3) Obama si oppone al ritiro delle truppe Usa dall’Iraq in favore di un loro re-dispiegamento; la ricollocazione delle truppe Usa dalle zone di combattimento a posizioni logistiche e di addestramento in base alla capacità militare dell’esercito iracheno di sconfiggere la resistenza.
Obama si oppone ad una scadenza chiaramente definita per il ritiro delle forze Usa dall’Iraq, perché le truppe Usa in Iraq sono essenziali per il perseguimento delle sue politiche generali in Medioriente, che includono confronti militari con Iran, Siria e Libano meridionale.Altro che ritiro delle truppe,quando mai?
4) Obama ha dichiarato il suo incondizionato appoggio alla posizione della lobby filo israeliana e alle politiche coloniali espansionistiche e bellicose dello Stato ebraico
.Anche il nostro presidente,firmatutto-Morfero-Napolitano ha dichiarato che l’Italia è amica di Israele e che l’Iran è un pericolo.
Peccato che l’Iran ha firmato il trattato di non proliferazione nucleare e Israele invece no,questo non lo si dice mai!!
Obama ha promesso di appoggiare gli attacchi militari israeliani a qualunque costo per gli Usa. Tutti chinano la testa allo stato terrorista israeliano.
Il suo ignobile servilismo a Israele è risultato evidente nel suo discorso alla conferenza annuale dell’AIPAC nel 2008 a Washington. Massimi consiglieri che hanno famigerati legami di lunga data con gli esponenti di spicco delle principali fabbriche di propaganda sionista e i presidenti delle maggiori organizzazioni ebraico-americane sono stati gli autori del discorso e formulano la sua politica estera mediorientale.

5) Obama ha promesso di attaccare l’Iran se continuerà a processare uranio per i suoi programmi nucleari. In due occasioni, poche settimane prima delle elezioni, il candidato vicepresidente di Obama, Joseph Biden, ha elencato una serie di ‘punti di conflitto’ (che comprendono Iran, Afghanistan, Pakistan, Russia e Corea del Nord) sottolineando che Obama ‘risponderebbe con forza’. I maggiori consiglieri di Obama per il Medioriente comprendono noti sionisti come Dennis Ross, strettamente legato al ‘Bipartisan Policy Center’, che ha pubblicato un articolo che servirebbe da modello per la guerra con l’Iran. L’offerta di Obama di negoziare con l’Iran è poco più che un pretesto per annunciare un ultimatum che chieda all’Iran di rinunciare alla sua sovranità di fronte al rischio di un massiccio attacco militare.

6) Obama appoggia incondizionatamente l’espulsione dei palestinesi da parte di Israele e l’espansione delle colonie ebraiche nella Cisgiordania, la maggiore causa di ostilità, guerra e discredito della politica Usa nella regione mediorientale.(Questo è proprio vergognoso,ma nessuno ci fa caso!)
Con tre dozzine di accesi sostenitori di Israele tra i suoi maggiori organizzatori nella campagna elettorale, consiglieri politici di punta e autori di discorsi , non c’è virtualmente alcuna speranza di ‘influenzare dall’interno’ o ‘applicare pressione popolare’ per cambiare la servile sottomissione di Obama alla configurazione di potere sionista.
Appoggiando Obama, gli “intellettuali progressisti”, sono di fatto alleati dei suoi mentori sionisti.(Lo tenga a mente questo Veltroni).

7) Sul fronte domestico, i principali consiglieri economici di Obama hanno impeccabili credenziali a Wall Street. Egli ha fornito un appoggio immediato e acritico al piano di salvataggio, proposto dal segretario al Tesoro Paulson, delle più ricche banche d’investimento negli Usa tramite $ 700 miliardi provenienti dalle tasse dei contribuenti. Obama non ha sfidato Paulson o le banche per quanto riguarda l’uso di fondi federali per acquisizioni e rilevamenti anziché per prestiti e credito a produttori e proprietari di casa. L’appoggio da parte di Obama a Paulson e al salvataggio di Wall Street è bilanciato solo dalla magra proposta di sospendere i pignoramenti per un periodo di tre mesi in attesa di una rinegoziazione del pagamento degli interessi. Obama propone di aumentare il trasferimento dei fondi governativi a istituzioni finanziarie mal gestite e a fallimentari aziende capitaliste, nello sforzo di salvare un capitalismo fallito piuttosto che perseguire un nuovo programma di investimenti pubblici a grande scala e a lungo termine che genererebbe impieghi ben pagati per i lavoratori.

8) Il team economico di Obama ha apertamente dichiarato il suo sostegno attivo all’ideologia del ‘libero mercato’ e la sua opposizione a qualunque sforzo di impegnarsi in grandi iniezioni di fondi governativi in attività produttive pubbliche e servizi sociali di fronte a diffusi fallimenti nel settore privato, a corruzione e crollo economico.

9) Obama abbraccia i falliti piani per un settore sanitario privato, governato e controllato da aziende private di assicurazioni, associazioni mediche ed ospedaliere conservatrici e dalle multinazionali del farmaco.
Egli rigetta pubblicamente un programma di sanità pubblica universale modellato sul programma di successo Federal Medicare ed è a favore di piani inefficienti, con privati orientati al profitto ma sostenuti dallo Stato, che sono al di là delle possibilità di oltre un terzo delle famiglie Usa.

10) Obama è e continua ad essere un sostenitore delle multinazionali agroalimentari e del loro programma per l’etanolo, redditizio e con forti sussidi pubblici, che ha aumentato i prezzi del cibo per milioni di persone negli Usa e centinaia di milioni nel mondo.

11) Obama sostiene una continuazione del criminale embargo contro Cuba, un confronto ostile con il presidente populista del Venezuela Chavez e con altri riformatori latinoamericani, e l’ipocrita politica di promuovere il protezionismo in patria e l’accesso del libero mercato all’America latina. I suoi consiglieri chiave per l’America Latina propongono cambiamenti puramente cosmetici in stile e diplomazia ma un ostinato appoggio per la riaffermazione dell’egemonia Usa.

12) Obama non ha proposto alcun piano o strategia esaustiva per farci uscire dalla sempre più profonda recessione, piano che non è nemmeno immaginato dei suoi i consiglieri pro-libero mercato e dai suoi miliardari sostenitori finanziari. Al contrario il corso di misure graduali proposte da Obama è internamente inconsistente: l’austerità fiscale è incompatibile con la creazione di posti di lavoro; il salvataggio di Wall Street sottrae fondi dagli investimenti produttivi; e il perseguimento di nuove guerre mina un recupero nazionale.

Infine vi mostro un video col vero programma di Obama,comune a tutti i fantocci a capo degli Stati,che noi chiamiamo “Politici”…

Ma guardiamo ora alle nomine di Obama:

Rahm Emanuel(Capo di stato maggiore)
Nato il 29 novembre 1959 da Benjamin R. Emanuel (nato a Gerusalemme). Il padre fu membro dell’Irgun.(l’Irgun fu l’organizzazione ebraica segreta che nel luglio 1946 fece saltare il King David Hotel a Gerusalemme, sede dell’amministrazione britannica. Morti, 91.Nel 1948 Irgun e la sua organizzazione gemella Lehi («Banda Stern», per gli inglesi) compì il massacro di Dei Yasin, 480 palestinesi massacrati deliberatamente nelle loro case, donne e bambini compresi e perfino il bestiame: i terroristi erano del tipo talmudico, allievi del rabbino Avraham Kook, che aveva insegnato loro che quelli erano gli «Amaleciti» ricordati dalla Bibbia, di cui YHWH ordina la distruzione totale. Irgun era famosa per gli attentati indiscriminati contro autobus e mercati)
Nel 1991 Rahm e’ stato volontario civile in Israele durante la guerra del Golfo. Dal 1999 al 2002 ha lasciato la Casa Bianca e ha lavorato per la Dresdner Kleinwort Wasserstein società finanziaria di investment banking (durante il Terzo Reich la banca fu braccio finanziario delle SS). Nel 2004 ha fatto parte di una cordata insieme a ABN-AMRO, Barclay’s, JP Morgan, Morgan Stanley per il finanziamento da parte di Rosneft della Yukos. Il governo russo aveva incaricato la Dresdner di stimare il valore di Yukos.Come banchiere, Emanuel ha guadagnato 16 milioni di dollari in tre anni. Ha un fratello, Ari Emanuel, grosso produttore di Hollywood.

Timothy Franz Geithner(Segretario tesoro)
E’ il prossimo Segretario del Tesoro. Nato il 18 agosto del 1961. E’ il nono presidente della Federal Reserve Bank of New York. Inoltre è anche Vice Chairman of the Federal Open Market Committee (FOMC).
Diamo un’occhiata al suo curriculum.
1998-2001. Sottosegretario al Tesoro per gli Affari Internazionali. Lì rispondeva a due signori molto simpatici:
Robert Rubin, Segretario al tesoro, e Lawrence Summers, di cui era il delfino.
Segnatevi questi nomi……Li ritroveremo più avanti.
2002. Lascia il Tesoro per entrare nel famigerato CFR, Council on Foreign Relations come Senior Fellow in the International Economics department.
2001-2003. Al Fondo Monetario Internazionale è Director del Policy Development and Review Department.
Come si puo’ capire facilmente, il losco individuo è stato nella stanza dei bottoni proprio di quelle entità che avrebbero dovuto vigilare, e che erano comunque al corrente, della critica situazione finanziaria proprio mentre si creava.
Inoltre, visti i precedenti al CFR e al FMI, siamo di fronte ad un globalista di ferro.
Membro del Bilderberg,e del Kissinger&Associates.

Lawrence Henry “Larry” Summers
E’ il capo del Consiglio Economico Nazionale. Nato il 30 Novembre 1954. Origine ebraica ma non devoto. E’ subentrato a Robert Roubin (ebreo pure lui)come Segretario del Tesoro sotto l’amministrazione Clinton. Il suo delfino in quella posizione era proprio Timothy Geithner, che ora andrà a prendere il suo posto.
Alcuni estratti dal suo curriculum:
1991-1993 Chief Economist alla Banca Mondiale
1999-2001 succede a Roubin come Segretario del Tesoro sotto l’amministrazione Clinton
2001-2006 Presidente dell’università di Harvard
Anche in questo caso, siamo di fronte ad un globalista di ferro, grazie a 2 anni di intensa e fattiva dedizione presso la Banca Mondiale, mentre il suo delfino ha passato altrettanti anni al Fondo Monetario Internazionale.
Uno alla Banca Mondiale e uno al FMI,avete mai letto”Confessioni di un sicario dell’economia”di Perkins?
Membro del Bilderberg,del Council on Foreign Relationship e della Commissione Trilaterale,uno dei protetti di David Rockefeller.

Robert Rubin
I due, Geithner e Summers, si conoscono molto bene. Geithner era il delfino di Summers al Tesoro. Dietro di loro si staglia tuttavia una importante figura, che per ora è solo emersa tra le righe.
Ci riferiamo nientemeno che al “più grande segretario del Tesoro dopo Alexander Hamilton”, per usare le parole di Bill Clinton, allora presidente.Per noi chiaramente è solo ironia.
Stiamo parlando infatti di Robert Rubin, Il vecchio volpone.
Nato il 29 agosto del 1938. Di origine ebraica. Ex Goldman Sachs, e’ stato il Segretario al Tesoro di Bill Clinton, alle cui dipendenze hanno lavorato Geithner e Summers. Da lui hanno imparato il lavoro e nella sua scia ne proseguiranno il lavoro.
Evidentemente i servigi di Rubin sono stati particolarmente graditi al potere mondialista, visto che lo hanno scelto come Chairman del Council on Foreign Relationship.
Il suo curriculum?
2007 – oggi Chairman del Council of Foreign Relations
novembre – dicembre 2007 Chairman di Citigroup
1995 – 1999 Segretario del Tesoro
Fu proprio sotto la gestione di Rubin, da Segretario al Tesoro, che furono gettati i semi dell’attuale crisi finanziaria. Fu Rubin, con i suoi due sodali, a non fare nulla perchè i semi non germogliassero, o – peggio – a seminarli ed alimentarli consapevolmente. Ma questo non è dato saperlo con esattezza, almeno per ora.
Concludiamo con un dolcetto: Rubin è Director and Senior Counselor di Citigroup, oltre ad esserne stato Chairman per un mesetto. Dopo aver gettato le basi per la crisi economica mondiale, Rubin è il bancarottiere che stava portando al disastro Citigroup.

Per inciso, Citigroup è stata salvata solo dall’intervento del governo che ha assicurato 300 miliardi di dollari per sostenerla in caso di collasso.
Circa la metà del piano Paulson.

La Triade Ebraica Rubin-Grenspan-Bernanke sembra avere buoni legami con OBAMA!

Gli uomini scelti da Obama per il suo governo democratico sembrano tutti “cresciuti” all’ombra dell’Impero (Rockefeller). Tanto per citarne altri:

Susan Rice (Consigliere per la Sicurezza Nazionale)
è membro del C.F.R. (Consiglio per le Relazioni con l’Estero), della Commissione Trilaterale e dell’Aspen Institute,membro del Brookings Institute (fundato dalla Ford Foundation e dai Rockefellers);

Paul Volcker (Consigliere Affari Finanziari e Monetari)
è membro della Commissione Trilaterale e della Fondazione Rockefeller…
Membro del Bilderberg, del Council on Foreign Relations,Presidente della Federal Reserve durante la presidenza di Carter and Reagan, presidente della Federal Reserve Bank of New York,membro del G30,presidente della Rothschild Wolfensohn Company,figura chiave nel collasso del gold standard durante l’amministrazione Nixon,da lungo tempo amico della famiglia Rockefeller.

David Axelrod (Consigliere)
Consigliere politico di persone come Hillary Clinton, John Edwards and Christopher Dodd;principale intrallazzatore di Obama nello scandalo William Ayers e Reverendo Wright.

Hillary Clinton(Segretario di stato)
Bilderberg, Council on Foreign Relations, Trilateral Commission,faceva parte dell’asset clandestino della CIA useto per infiltrarsi nel movimento anti-guerra alla Yale University e al Watergate hearings, senior partner al Rose Law Firm,figura chiave nell traffico di droga di Mena ,fu architetto del disastro di Waco, implicata nell’omicidio/cover-up of Vince Foster, e in moltre altre morti.

Joseph Biden(Vice-presidente)
Bilderberg, Council on Foreign Relations,senatore USA dal 1972, membro del Senate Judiciary Committee, presidente dello U.S. Senate Committee on Foreign Relations,fervente sionista,in una recente intervista a Rabbi Mark S. Golub of Shalom TV,disse: “Sono Sionista.Non devi essere ebreo per essere sionista.”

Bill Richardson (Segretario al commercio)
Bilderberg, Council on Foreign Relations,lavora nella Kissinger Associates,Ambasciatore UN, governatore del New Mexico,segretario all’energia,uno dei principali giocatori nell’operazione Monica Lewinsky-cover-up col luminare Bilderberg Vernon Jordan.

Robert Gates (Segretario alla difesa)
Come dire :”Le buone azioni sono sempre premiate!!
Bilderberg, Council on Foreign Relations,ex-direttore CIA,segretario della difesa sotto Bush, co-presidente CFR task force assieme a Zbigniew Brzezinski,profondamente implicato nello scandalo Iran-Contra,pure lui nominato nel traffico di droga a Mena.(Guardate il mio articolo sulle droghe per capire).

Tom Daschle(Segretario alla salute)
Bilderberg, Council on Foreign Relations, ex leader del senato, uomo Citibank ,consigliato niente meno che da Robert Rubin.

Eric Holder (Giustizia)
Uomo chiave nell’assoluzione del racketeer Marc Rich, deputy attorney general sotto Janet Reno, facilitò l’assoluzione di 16 Puertoricani FALN terroristi sotto Bill Clinton.

Janet Napolitano(Sicurezza interna)
Council on Foreign Relations, Governatore dell’Arizona, legale di Anita Hill durante l’udienza di Clarence Thomas, ministro della giustizia sotto l’amministrazione Clinton,fondamentale nell’OKC cover-up, descritta come un secondo Janet Reno, soft nell’immigrazione illegale (i.e. pro-amnistia e licenza di guida agli immigrati illegali).

Gen. James L. Jones(Consigliere sicurezza nazionale)
Bilderberg,Commissione Trilaterale, Comandante supremo alleati europei,inviato speciale sotto l’amministrazione Bush per la sicurezza(HAHAHA) nel medio-Oriente, board of directors for Chevron e Boeing,Comandante NATO , membro del Brent Scowcroft’s Institute for International Affairs sempre con(sempre lui)Zbigniew Brzezinski, il luminare Bilderberg Henry Kissinger e l’ex direttore della CIA John Deutch.

Come avete potuto notare tutte “BRAVE” persone,tutte collegate ai Rockefeller……..
Alcuni di voi non sapranno cosa sono il Bilderberg,(ho scritto un post nella sezione NWO),il Council on Foreign Relationships e la Commissione Trilaterale,prossimamente in un post spieghero cosa sono queste CALAMITA’!!!!

Prima ho detto che Obama è un uomo facente parte del Sistema. Mi spiego.
Per comprendere questo passaggio è importante sapere che l’Elite economico-finanziaria usa mettere ai posti di comando persone di un certo tipo, magari con un certo corredo genetico o una certa discendenza…
Anche il 44mo presidente non è estraneo a tutto ciò: Obama è cugino di ottavo grado dell’ex vicepresidente Dick Cheney. A rivelare questo “legame di sangue” è la stessa moglie Lynn Cheney nelle colonne del Times. Il portavoce di Obama, per sbollentare la notizia, ha immediatamente commentato che “Dick Cheney è la pecora nera della famiglia”
Ma non è tutto. Secondo uno studio genealogico del Waikoloa-based Family Forest Project il Presidente Obama avrebbe collegamenti con i presidenti George Washington, James Madison, Harry Truman e Jimmy Carter. (per maggiori informazioni sulle motivazioni dei legami di sangue “Il Segreto occulto degli Illuminati”).
Cosa questa non strana visto che anche George Walker Bush junior era cugino (questa volta di sedicesimo grado) dell’altro candidato alle presidenziali John Forbes Kerry.
Ecco perché se quattro anni fa avesse vinto Kerry non sarebbe cambiato nulla, come pure se avesse vinto Albert Arnold Gore junior, come la vittoria di Obama…

Tarpley prova a scavare sull’argomento, tanto da analizzare le biografie di altre figure vicine a Obama. Da questa rassegna ricava la certezza che Obama sia vincolato alla Commissione Trilaterale (fondata dallo stesso Brzezinski) e a circoli politici ed economici molto elitari. Nel frattempo il “culto” di Obama fa conto su discorsi estremamente generici, caratterizzati da formule vaghe ripetute a oltranza (da “Yes We Can” a “Change”), saturabili da qualsiasi camaleontismo. Intanto che masse di giovani sono confluite nel gregge di questo ispirato pastore, perdureranno le infrastrutture del potere costituzionale deviato predisposte negli anni di Bush, come il Patriot Act.
Quanto di quel sistema è disposto a smantellare Obama, a parte la vetrina della vergogna di Guantanamo?
Tarpley dà per scontato che Obama non si priverà degli strumenti anticostituzionali e li userà in combinazione con il “soft power” per una sorta di fascismo soffice. Per ora, tuttavia, tutto questa è solo una “soffice congettura” di Tarpley.
La base carismatica del consenso a Obama, insieme alla sua genericità multiuso, nel contesto di una crisi economica di massima portata e di un sistema ormai sempre più portato allo “stato d’eccezione”, può condurre secondo Tarpley a una catastrofe mondiale sotto la guida dei soliti poteri forti.
La funzione della presidenza Obama per Tarpley è stata programmata per dare piena copertura politica a un vasto piano strategico di gittata planetaria:

1) restaurare il “soft power” statunitense, con un’immagine di paese pacifico, di faro democratico, di luogo di accoglienza e tolleranza capace di far dimenticare il disastro Bush;

2) disgregare le potenze emerse (e riemerse) della Cina e della Russia.

A parere di Tarpley, il metodo Brzezinski, in questo caso, porterebbe a ricacciare indietro i cinesi dalla presa che si sono conquistati ultimamente sulle risorse africane, petrolifere e non. Mentre già in Congo, in Sudan e in Zimbabwe, ma non solo, una parte delle gravi tensioni e delle guerre si collega già alla dialettica USA-Cina, la presidenza di Obama “l’Africano” potrebbe spostare l’ago della bilancia.
Tra l’altro mi è giunta voce, ma devo verificare,che Obama sia nato in Kenia,cosi dice la nonna,allora Obama non potrebbe essere eletto presidente,saeebbe contro la costituzione!!!!!!
(Rockefeller comunque se n’è sempre sbattuto della costituzione,ricordate Rothschild:”Datemi il potere sulla moneta e non mi importa chi fa le leggi”).
Una sconfitta della Cina in Africa porterebbe costringere Pechino a cercarsi le risorse in Russia. Ne conseguirebbero tensioni molto forti fra le due potenze eurasiatiche e l’affondamento della Shanghai Cooperation Organization.
Lungi dall’attaccare l’Iran, come avrebbero fatto i neocon e come potrebbe fare ancora Israele, la ‘marionetta di Brzezinski’, nell’ottica di Tarpley, cercherebbe un accordo con Teheran – magari concedendogli un aumento della sua influenza in una parte dell’Iraq (come già in parte avviene) – fino a ricomprendere l’Iran in un’alleanza antirussa e anticinese.
Sono conclusioni troppo precise per poter essere estrapolate dal rapporto fra Obama e Brzezinski. E le possibili ipotesi si perdono nella complessità imprevedibile degli intrecci geopolitici. Questo è un campo per doppi e tripli giochi.
Pensate che il programma nucleare civile iraniano – l’oggetto della disputa più controversa degli ultimi anni – è finanziato per quattro milioni di dollari anche dal Dipartimento dell’energia statunitense, come ha scoperto con raccapriccio la CNN.

La preoccupazione di Tarpley è che un confronto militare con due potenze che il nucleare militare ce l’hanno davvero, la Cina e la Russia (per non parlare dei rischi legati al nucleare del Pakistan), porterebbe a una vera catastrofe. Se Tarpley avesse ragione, tutte le recenti dichiarazioni di quelli che considera i pupari di Obama, i maggiorenti del CFR e della Commissione Trilaterale (da Brzezinski alla Albright, dal vicepresidente eletto Biden a Colin Powell), vanno letti in una luce ancora più minacciosa.
Il crescendo di allarmi giornalistici sull’imminenza di grossi eventi terroristici che testerebbero subito l’azione di Obama prefigura uno scenario di guerra.

I canali mediatici cinesi stanno dando grande rilevanza ad un recente incontro tra la Rand Corporation e il Pentagono: l’azienda, controllata dai Rockefeller e dalla Ford/Carnegie Foundation, apparentemente avrebbe suggerito che un conflitto contro una grossa potenza mondiale rivitalizzerebbe l’economia aiutando nel contempo l’attuale élite finanziaria a mantenere il controllo sugli Stati Uniti. Sembra che i direttori della Rand abbiano chiesto che i fondi stanziati dal governo a sostegno del sistema bancario vengano utilizzati per finanziare una nuova guerra: non si conosce esattamente la nazione da attaccare, ma si parla di Russia, Cina, Iran e forse persino il Giappone, dato che detiene gran parte del debito statunitense (a me sembra assai inverosimile, ma…hai visto mai? In questi anni è accaduto davvero di tutto…) mentre il fatto che l’obiettivo dovrebbe essere di grande importanza geopolitica escluderebbe la Corea del Nord.

La soluzione:

Ecco chi invece avrebbe potuto essere il cambiamento,si chiama RON PAUL.

C’è pure una bellissima canzone:

Non dite che non vi avevo avvisato!!!!!!

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