Il binomio cesio-bario

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Il cesio (CS) è un elemento chimico con reticolo cristallino cubico a corpo centrato. E’ un metallo piuttosto raro di colore bianco-argenteo, tenero e duttile. Fu identificato nel 1860 in acque minerali attraverso analisi spettrale. Pressoché unico minerale di cesio è la pollucite, un silicato idrato di alluminio e di cesio. Appartiene al gruppo dei metalli alcalini e, come tale, ha comportamento elettropositivo. Forma unicamente composti con il grado di ossidazione +1, con proprietà simili a quelle del potassio. Il cesio è usato per la produzione di cellule fotoelettriche, in strumenti spettrografici e nella preparazione di tubi elettronici sottovuoto.

Alcuni suoi isotopi sono radioattivi: tra questi il cesio 137 che si forma nelle reazioni di fissione nucleare ed il cui periodo di dimezzamento è di circa trent’anni. Gli isotopi del cesio sono particolarmente pericolosi giacché, data la somiglianza del cesio con il sodio e con il potassio, vengono fissati dagli organismi vegetali ed animali. Il cesio 137 decade, emettendo raggi beta e si trasforma per il 95% in bario 137, che ha un’emivita di tre minuti circa: a sua volta il bario 137 decade, generando raggi gamma.

Alcuni ricercatori ritengono che il disastro nucleare di Fukushima, occorso a seguito del terremoto artificiale del giorno 11 marzo 2011, insieme con tutte le altre fughe radioattive provenienti da molti impianti atomici, sebbene i media ufficiali passino sotto slenzio tali incidenti, siano un escamotage per incrementare le quantità di nocivo bario nella biosfera.

Consideriamo che i radionuclidi sono uno dei numerosi veleni che gli Oscurati diffondono, tramite agenzie civili e militari, per falcidiare la popolazione mondiale e per renderla sterile: ad essi si aggiunge la possibilità – è il caso del pernicioso binomio cesio 137/bario 137 – di saturare l’atmosfera con uno degli elementi chimici, il bario appunto, che è un “ingrediente” classico delle pozioni venefiche note come “scie chimiche”.

Usato nell’ambito del Progetto R.F.M.P.-V.T.R.P.E. con fini militari, poiché consente di attuare una scansione e visualizzazione elettronica del territorio (si vedano le nuove apparecchiature radar montate sugli AWACS), bisogna ricordare che un composto di questo elemento alcalino, lo Stadis 450, è pure impiegato come additivo nei carburanti dei velivoli.

Insomma, il motto degli avvelenatori è il seguente: “Melius abundare quam deficere”.

Si ringrazia l’amico Igor per il prezioso spunto.

Fonte: Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. cesio

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