Uno spray nasale a base di oppioidi per il dolore improvviso

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Una nuova opzione per il dolore nei pazienti oncologici. Per risovere problema quale il cosiddetto “breakthrough cancer pain”, o BTcP, episodi molto intensi e improvvisi, con un picco a 3 minuti dall’insorgenza e una durata media di 30 (entro un’ora nel 90% dei casi), in numero medio di 1-4 al giorno. Arriva quindi una soluzione innovativa rispetto all’approccio attuale della via orale: si tratta dello spray nasale a base di fentanyl, oppioide ad alta efficacia e buona tollerabilità già disponibile nella formulazione per via transmucosale orale. Il principale vantaggio è la rapidità d’azione, maggiore che nella via orale, tanto che nella maggior parte dei casi dopo 10 minuti il dolore intenso arriva a dimezzarsi, entro 20 minuti diventa lieve; altro beneficio è la praticità, per la facilità della somministrazione, adatta all’uso domiciliare. Sarà disponibile a breve in Italia. Il 60% dei pazienti che accusano dolore cronico, si legge in una nota di Grünenthal azienda che lo produce, presenta, nell’arco della giornata, esacerbazioni di intensità del dolore di base, benché questo sia efficacemente trattato con farmaci somministrati a orari fissi. Questa condizione, chiamata breakthrough cancer pain è caratterizzato da rapida insorgenza, intensità severa e breve durata. «A oggi, non esiste un protocollo riconosciuto per il trattamento del breakthrough cancer pain» commenta Augusto Caraceni, direttore della Struttura complessa cure palliative all’Istituto nazionale tumori di Milano e vicepresidente Società europea di Cure palliative «e nessuno dei farmaci finora disponibili rispecchia pienamente l’andamento temporale di questo particolare tipo di dolore. La maggioranza delle attuali strategie di gestione comprende l’uso di medicazioni di salvataggio che, nella pratica standard, sono spesso rappresentate da una dose addizionale dello stesso oppioide usato per gestire il dolore cronico di base del paziente». Il farmaco è indicato «in adulti ai quali sia già somministrata una terapia oppioide di mantenimento per il dolore cronico oncologico ed è stato studiato per assicurare rapida insorgenza dell’analgesia, praticità d’uso da parte del paziente e un buon profilo di tollerabilità».
Passi avanti nella terapia del dolore, per anni sottovalutato.

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