Il film "il Giappone sta affondando" (The sinking of Japan) ed ilcatastrofismo mediatico

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Qui sotto il video del Trailer del film Sinking of Japan (L’affondamento del Giappone) realizzato nel 2006;

Notare intorno al secondo 22 il cielo disseminato di scie chimiche.

Ed ecco la trama come descritta dal sito fantafilm

Sfidando lo scetticismo dei colleghi scienziati, il professor Tadokoro è giunto alla sconcertante conclusione che, in meno di un anno, l’intero arcipelago nipponico verrà risucchiato nel mare a causa dell’imminente collisione di due gigantesche placche tettoniche in movimento nell’Oceano Pacifico. Quando il Giappone comincia ad essere investito da una serie anomala di sciami sismici accompagnati da eruzioni vulcaniche e devastanti tsunami, il Primo Ministro Yamamoto decide finalmente di attivare un piano di evacuazione del paese ed intavola febbrili trattative con i governi del resto del mondo affinché accolgano i milioni di profughi in fuga. Mentre scatta il disperato esodo della popolazione, Tadokoro gioca l’ultima carta per evitare la tragedia invocando l’impiego di potenti bombe termonucleari subacquee…

Ispirato al romanzo di Sakyo Komatsu, già portato sullo schermo nel 1973 (Pianeta Terra: anno zero), il film rilancia le prevedibili situazioni del “disaster movie” – il concitato intreccio delle vicende personali dei protagonisti travolti nel dramma di una catastrofe naturale – aggiornandole con le più recenti tecnologie degli effetti speciali. Lo spettacolo è garantito, anche se su tutta la vicenda domina una imbarazzante sensazione di “già visto”.

Detto questo non possiamo dire con certezza che il film preconizzi quanto stia avvenendo (almeno per adesso no, anche se l’enorme fall-out radiattivo non è certo un buon segnale).

E’ da notare però il crescendo con cui vengono realizzati, prodotti, diffusi libri, serial televisivi e film che preconizzano scenari catastrofici. Il film e venne il giorno, di cui abbiamo parlato nel finale in un recente articolo è solo uno dei tanti, ci sono infatti decine e decine di libri, film, serie televisive che trattano dei cataclismi che ci attendono nel 2012, di una nuova era glaciale, di asteroidi che devastano la terra e così via parlando.

Alcuni di essi si sono per altro realizzati in una maniera sin troppo simile a quella descritta dalla “fantasia” del regista e dello sceneggiatore, vedi i casi di flashforward che prevede esattamente la moria di uccelli e del film Knowing che preconizza il disastro della piattaforma petrolifera incendiatasi nel golfo del Messico.

Mentre vogliamo sperare che il film The sinking of Japan non si avveri, non possiamo fare a meno di notare però che sembra di assistere ad una notevole manovra tesa a convincerci che sta arrivando una sorta di “fine del mondo”, un “cambiamento epocale”, un periodo di grossi sconvolgimenti causati dal “cambiamento climatico“. Forse ciò, come già osservato più volte, corrisponde non solo ad una manifesta volontà di programmazione, ma anche ad una sorta di rituale, di evocazione.

Per altro vogliono convincerci che la colpa di molti dei disastri contemporanei è nostra, di noi miseri cittadini qualunque che veniamo accusati di violentare la terra producendo anidride carbonica, e non dei potenti che ci manipolano, ci sfruttano ed impongono politiche che avvelenano l’ecosistema.

L’ostentazione delle scie chimiche nel trailer di questo film non è quindi per niente causale, ma fa parte della “rieducazione delllo spettatore”, che deve assimilare il messaggio subliminale che le scie velenose sono naturali.

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