I dispenser di sapone nei luoghi pubblici possono essere ricettacoli di germi

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Non sempre lavarsi le mani puo’ rappresentare una buona norma, se si fa in luoghi pubblici. Se si usa un sapone contaminato, lavarsi le mani non diminuisce i batteri presenti ma anzi li aumenta di 26 volte. Questi i risultati di uno studio condotto da Carrie Zapka delle industrie di GOJO e,  Akron Ohio, il ricercatore principale dello studio che comprendeva anche gli scienziati BioScience Laboratories a Bozeman, nel Montana e l’Università di Arizona, Tucson. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista ‘Applied and Environmental Microbiology’, ed e’ stata condotta su una scuola elementare dove tutti e 14 i dispenser di sapone sono risultati contaminati da batteri. Misurando i livelli di contaminazione prima e dopo il lavaggio i ricercatori dell’Universita’ dell’Arizona hanno scoperto che il numero di batteri Gram negativi cresce di 26 volte. Dopo l’esperimento, scrivono gli esperti, tutti i contenitori sono stati sostituiti con altri in cui la ricarica veniva effettuata con delle cartucce sigillate, che non hanno dato problemi di contaminazione. Gli autori spiegano: “E’ la prima volta che si dimostra che lavarsi le mani puo’ addirittura aumentare la contaminazione. inoltre c’e’ una dimostrazione diretta che i batteri possono essere trasferiti a superfici secondarie. Il lavaggio delle mani con acqua e sapone è una pratica universalmente accettata per ridurre la trasmissione di microrganismi patogeni potenzialmente. Tuttavia, sapone liquido possono essere contaminate da batteri e rappresenta un rischio sanitario riconosciuta in ambito sanitario”.  

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