Nuvole nere sull'area dell'euro!

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Lo sforamento delle previsioni sul rapporto deficit/pil di Grecia, Irlanda e Portogallo gettano un’ombra inquietante sulla possibilità che questi tre paesi possano tornare nell’ambito dei parametri previsti dal trattato di Maastricht che per quanto riguarda il deficit prevedono che lo stesso non possa superare il 3 per cento del prodotto interno lordo, anche perché la scadenza prevista, il 2014, è meno lontana di quanto possa a prima vista sembrare.

Il dato certificato da Bruxelles vede la Grecia al 10,5 per cento del pil, quasi un punto in più della previsione che lo vedeva al 9,6 per cento, mentre il rapporto tra il debito pubblico e il pil si attesta a 142,8 per cento, un dato che si colloca ben al di sopra del 140,2 previsto, il tutto dopo che la Grecia ha ricevuto aiuti per 110 miliardi di euro.

L’altro paese destinatario degli aiuti, l’Irlanda, ha sforato solo di un punto decimale le previsioni sul rapporto tra deficit e prodotto interno lordo, il problema è che lo stesso rapporto si pone a un proibitivo livello di 32,4 per cento un livello superiore di oltre dieci volte il limite consentito dal trattato, mentre il Portogallo, con il suo deficit al 9,1 per cento del pil, ha sforato di circa due punti le previsioni.

Come si dice in gergo, tali numeri erano già scontati dai mercati europei che ieri hanno viaggiato su valori positivi, in attesa della riunione della Federal Reserve e del prossimo salvataggio che dovrebbe riguardare il Portogallo.

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