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QUANDO DIO SI INCARNA di Michele Perrotta

E’ DIFFICILE ACCETTARE L’INCARNAZIONE TERRENA DI UN DIO CON LA RAGIONE, CIO’ NONOSTANTE E’ ANCHE ELEMENTARE COMPRENDERE CHE SE IN QUESTO UNIVERSO-SPAZIO-TEMPO NOI ESSERI UMANI SIAMO PRESENTI, CHI PUO’ IMPEDIRE A DIO ONNIPOTENTE DI INTERAGIRE TRA NOI IN QUESTO MONDO MATERIALE ?

SE NOI ANIME INCARNATE PARTECIPIAMO TUTTE INSIEME AL GIOCO DELLA VITA, CHI PUO’ NEGARE CHE DIO NON HA POTUTO RIVESTIRE UN RUOLO TRA NOI PER INSEGNARCI LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA PER MEZZO DELLA CONOSCENZA CELESTE E SALVIFICA ?

ALCUNI SONO CONVINTI CHE KRISHNA RAPPRESENTI L’ENERGIA PSICHICA DI DIO, MENTRE CRISTO LA PAROLA INCARNATA DI DIO (Verbo).

IO CREDO FERMAMENTE CHE L’AMORE DI DIO SI SIA ESPRESSO AL MASSIMO IN CRISTO, OVVERO NELLA PASSIONE DEL DIO CHE SI FECE UOMO E SI SACRIFICO’ PER “DIVINIZZARE” L’UMANITA’.

‎” NESSUNO HA UN AMORE PIU’ GRANDE DI QUESTO: DARE LA VITA PER I PROPRI
AMICI “.
(GIOVANNI 15:13)

” POI GESU’ DISSE: “ QUESTO E’ IL MIO SANGUE, IL SANGUE DELLA NUOVA ALLEANZA (con DIO), CHE E’ SPARSO PER MOLTI “.
(MARCO 14:24)

‎” PERCHE’ CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE E’ VIVO? “.
(Vangelo di Luca 24:5)

” LA PERLA, SE E’ GETTATA NEL FANGO, NON DIVENTA DI MINOR PREGIO, NE’, SE VIENE UNTA CON OLIO DI BALSAMO, DIVENTA DI MAGGIOR PREGIO, MA HA SEMPRE VALORE AGLI OCCHI DEL SUO PROPRIETARIO.
COSI’ E’ PER I FIGLI DI DIO: DOVUNQUE ESSI SIANO, ESSI HANNO SEMPRE VALORE AGLI OCCHI DEL LORO PADRE”.
(VANGELO DI FILIPPO 48)

IL CRISTALLO COSMICO

Il cristallo è una formazione minerale solida, un oggetto solido costituito da atomi e molecole.

I cristalli si formano per solidificazione graduale di un liquido o per brinamento (il brinamento è il passaggio dallo stato aeriforme allo stato solido di una sostanza) di un gas.

La cristallizzazione, è un particolare stato di solidificazione, una trasformazione di fase della materia da liquido a solido, la formazione di una singola particella solida, il germe di cristallizzazione costituisce il punto d’inizio del processo di cristallizzazione:

tale singola entità funge da agglomerante, “catalizzando” la formazione del solido per accrescimento successivo.

Quindi tutto ciò che favorisce la formazione del primo germe (nucleazione) o l’accrescimento successivo, favorisce la solidificazione.

Io credo che anche nel campo spirituale possa succedere una determinata e specifica cristallizzazione di un’entità superiore, per interagire con questa dimensione spazio-temporale che è il mondo in cui oggi ci troviamo.

Il CRISTO è quindi il CRISTALLO COSMICO, la trasformazione di un’entità celeste in materia, un Avatara o Avatar (“Colui che discende/disceso”), un essere che sembra nella percezione comune, un essere umano, ma che in realtà è un entità superiore. Secondo la religione Induista, un Avatara è l’assunzione di un corpo fisico da parte
di Dio o di uno dei Suoi aspetti.

Questa parola deriva dalla lingua sancrita e significa “colui che discende”; nella
tradizione religiosa induista consiste nella deliberata incarnazione di un DEVA (ESSERE CELESTE), o del SIGNORE stesso (DIO, LA PERSONA SUPREMA), in un corpo fisico al fine di svolgere determinati compiti.

Se consideriamo che il corpo di un puro devoto è SPIRITUALE, perché e’ sempre a contatto con Dio, lo spirito supremo, l’Avatara è da reputarsi quindi come una barra di ferro nel fuoco.

Non e’ più solo ferro ma fuoco.

Se la tocchiamo brucia, poiché non agisce più da ferro ma da fuoco.

Similmente, GESU’ CRISTO appare come un “UOMO” ma agisce come DIO.

“IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA. NESSUNO VIENE AL PADRE SE NON PER MEZZO DI ME”.
(GIOVANNI 14:6)

Analizzando attentamente le scritture sacre, ad ogni ENTITA’ DIVINA viene attribuita una nascita straordinaria, o un parto fuori dall’ordinario comune, e la nascita di Gesù Cristo è particolarmente curiosa e spettacolare.

Sappiamo oggi, e molti Biblisti sono concordi in questo, che la venuta al mondo di Gesù di Nazaret non avvenne nell’anno zero ma bensì nel 7. a.C. e, questa data conferma difatti quel fenomeno considerato da tutti come il segno divino, ovvero la STELLA DI BETLEMME, che altro non è che una tripla congiunzione planetaria tra
GIOVE e SATURNO nella costellazione dei PESCI che apparve in Giudea nel 7 a.C.

Nota: il pesce sarà anche il SIMBOLO dei primi cristiani, Gesù stesso è il Messia dell’ERA dei PESCI – ERA attuale fino al 2012 – si passerà poi nell’ERA dell’ACQUARIO.

“DOV’E’ IL RE DEI GIUDEI CHE E’ NATO? ABBIAMO VISTO SORGERE LA STELLA, E SIAMO VENUTI
PER ADORARLO”.
(MATTEO 2:2)

Questo evento ha aperto, a mio avviso, un varco; ha generato la connessione celeste e favorito la strada per il “ponte” di un mondo superiore che arriva fino al nostro, e da qui è DISCESA un’entità che si è trasformata in materia/carne e che divenne un “UOMO”, il Cristo.

“IN PRINCIPIO ERA IL VERBO, IL VERBO ERA PRESSO DIO E IL VERBO ERA DIO”.
(GIOVANNI 1:1)

“E IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI; E NOI VEDEMMO LA SUA
GLORIA COME DI UNIGENITO DAL PADRE, PIENO DI GRAZIA E VERITA’”.
(GIOVANNI 1:14)

tratto da ANIMA – Accorgersi della verità nell’illusione di Michele Perrotta

L’INCARNAZIONE DIVINA NEI VANGELI APOCRIFI

IN ALCUNI TESTI APOCRIFI, COME AD ESEMPIO IL PROTOVANGELO DI GIACOMO, VIENE DESCRITTA LA NASCITA DEL MESSIA DIVINO GESU’ DI NAZARET COME UN EVENTO COSMICO CAPACE DI FERMARE IL TEMPO E LA NATURA CON TUTTI GLI ESSERI VIVENTI.

“Trovò quivi una grotta: ve la condusse, lasciò presso di lei i suoi figli e uscì a cercare una ostetrica ebrea nella regione di Betlemme.
Io, Giuseppe, camminavo e non camminavo. Guardai nell’aria e vidi l’aria colpita da stupore; guardai verso la volta del cielo e la vidi ferma, e immobili gli uccelli del cielo; guardai sulla terra e vidi un vaso giacente e degli operai coricati con le mani nel vaso: ma quelli che masticavano non masticavano, quelli che prendevano su il cibo non l’alzavano dal vaso, quelli che lo stavano portando alla bocca non lo portavano; i visi di tutti erano rivolti a guardare in alto.

Ecco delle pecore spinte innanzi che invece stavano ferme: il pastore alzò la mano per percuoterle, ma la sua mano restò per aria. Guardai la corrente del fiume e vidi le bocche dei capretti poggiate sull’acqua, ma non bevevano. Poi, in un istante, tutte le cose ripresero il loro corso”.
(PROTOVANGELO DI GIACOMO Cap. XVIII)

SUCCESSIVAMENTE TROVIAMO ULTERIORI FENOMENI STRAORDINARI:

” Vidi una donna discendere dalla collina e mi disse: “Dove vai, uomo?”. Risposi: ” Cerco una ostetrica ebrea”. E lei: “Sei di Israele?”. “Sì” le risposi.

E lei proseguì: “E chi è che partorisce nella grotta?”.
“La mia promessa sposa” le risposi. Mi domandò: “Non è tua moglie?”.

Risposi: “E’ Maria, allevata nel tempio del Signore. Io l’ebbi in sorte per moglie, e non è mia moglie, bensì ha concepito per opera dello Spirito santo”.

La ostetrica gli domandò: “E’ vero questo?”. Giuseppe rispose: “Vieni e vedi”. E la ostetrica andò con lui.

Si fermarono al luogo della grotta ed ecco che una nube splendente copriva la grotta.

La ostetrica disse: “Oggi è stata magnificata l’anima mia, perché i miei occhi hanno visto delle meraviglie e perché è nata la salvezza per Israele”.

Subito dopo la nube si ritrasse dalla grotta, e nella grotta apparve una gran luce che gli occhi non potevano sopportare. Poco dopo quella luce andò dileguandosi fino a che apparve il bambino: venne e prese la poppa di Maria, sua madre.

L’ostetrica esclamò:

“Oggi è per me un gran giorno, perché ho visto questo nuovo miracolo”.

Uscita dalla grotta l’ostetrica si incontrò con Salome, e le disse: “Salome, Salome! Ho un miracolo inaudito da raccontarti: una vergine ha partorito, ciò di cui non è capace la sua natura”.

Rispose Salome: “(Come è vero che) vive il Signore, se non ci metto il dito e non esamino la sua natura, non crederò mai che una vergine abbia partorito”.
(PROTOVANGELO DI GIACOMO Cap. XIX)

IN ALTRI TESTI APOCRIFI POSSIAMO INVECE TROVARE LA DESCRIZIONE DEL MOMENTO DELLA NASCITA DI CRISTO E DI COME QUESTO STRAORDINARIO FATTO ENTRA IN CONFLITTO CON LA RAZIONALITA’ E CON LA RAGIONE:

“Anatema contro le tue parole su Cristo! Hai avuto {‘impudenza di parlare così, mentre il profeta dice di lui:

“La sua generazione, chi la racconterà? ” (Is 53,8).

E un altro profeta dice:
“E lo vedemmo, e non aveva forma ne bellezza” (Is 53,2). E: “Negli ultimi tempi nasce un bimbo dallo Spirito santo: sua madre non conosce uomo, ne alcuno dice di essere suo padre “. E di nuovo dice: “Ha partorito e non ha partorito ” (Apocrifo di Ezechiele).

E ancora:

“Non è piccola cosa offrirvi un combattimento(COMBATTIMENTO INTESO TRA RAZIONALITA’ E FEDE -lobo destro & lobo sinistro- NOTA MIA); ecco, una vergine concepirà nel seno ” (Is 7,13-14).

E un altro profeta dice, per onorare il Padre: “Non abbiamo udito la sua voce, né è intervenuta una levatrice”. Un altro profeta dice: “Non è nato dalla matrice di una donna, ma è sceso da un luogo celeste”.

E: “Una pietra fu staccata senza intervento di mani e colpì tutti i regni” (cf. Dn 2,34).

E: “La pietra che i costruttori scartarono è divenuta testata d’angolo (Sal 118,22), e questa pietra, la chiama “eletta, preziosa ” (Is 28,16).

E dice ancora il profeta di lui: “Ed ecco, vidi venire su una nube come un figlio d’uomo ” (Dn 7,13).
(ATTI DI PIETRO Cap. 24)

CONTROVERSIE TEOLOGICHE SULLA VERGINITA’ DI MARIA

L’affermazione sulla verginità perpetua ha suscitato e suscita varie prese di posizione a causa di un dogma che nella stessa chiesa cristiana suscitò profonde controversie, oltre al fatto che nei vangeli sono citati i fratelli di Gesù.

Nella voce relativa è possibile confrontare le tesi di coloro secondo i quali con fratelli:

* ci si riferisce ai fratelli carnali di Gesù (parte del mondo protestante, ma non Lutero e Calvino), nati da Maria; coerentemente con il fatto che il Nuovo Testamento è stato scritto in greco (lingua che distingue molto bene tra fratelli uterini e non).

* si vuole indicare, secondo la mentalità semitica, l’insieme dei parenti stretti di Gesù (Cattolicesimo e Ortodossia) quindi non esiste contrasto con il Nuovo Testamento.

Una delle prove difficilmente smentibili risiede proprio nella Bibbia, in Matteo 1,25, dove l’evangelista scrive di Giuseppe “e non ebbe con lei rapporti coniugali (lett. non la conobbe) finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.

” Sappiamo infatti che più volte il verbo “conoscere” è usato nella Bibbia per indicare un rapporto sessuale, come in Genesi 4;1, in cui viene detto che Adamo conobbe Eva, la quale concepì e partorì Caino.

Di certo il verbo “conoscere” nei succitati versi non assume il significato consueto di apprendere nozioni o di avere rapporti di familiarità e amicizia con qualcuno, in quanto in entrambi i versi abbiamo come conseguenza o come impedimento un concepimento o un parto.

Da Matteo 1;25 possiamo quindi dedurre che Giuseppe e Maria prima della nascita di Gesù non ebbero rapporti coniugali, mentre è una evidente doppia fallacia logica dedurre da questa proposizione sia che non ne ebbero successivamente, sia al contrario che ne ebbero.

Sebbene ciò non sarebbe stato in linea teorica un peccato, vi è da considerare Luca 1,34 dal quale si evince indubbiamente il voto di Maria alla verginità:

« L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». »

Secondo una visione ispirata ad uno gnosticismo cristiano, Maria sarebbe la manifestazione terrena della Divinità nel suo aspetto femminile.

Secondo alcuni studiosi, infatti, una divina figura femminile sussiste come archetipo con continuità dalla preistoria ad oggi tanto che il culto mariano ben difficilmente è percepito come inferiore a quello riservato a Dio.

Questa impostazione si basa sul “Libro della Sapienza”, apocrifo attribuito a Salomone, che legittimerebbe un parallelismo tra la Sophia e il Logos, sul culto sofianico particolarmente vivo nei primi secoli del cristianesimo e ripreso nel secolo scorso da Vladimir Solov’ev che ne ebbe anche un’esperienza mistica.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_(madre_di_Ges%C3%B9)

LA VERGINITA’ PERPETUA NEGLI APOCRIFI

NELL’ASCENSIONE DI ISAIA (testo apocrifo) VIENE INDICATA INVECE LA VERGINITA’ PERPETUA DELLA VERGINE MARIA, CHE DOPO AVER PARTORITO DIO, IL SUO VENTRE RITORNA AD ESSERE COME PRIMA, SENZA ALCUN SEGNO DI ALTERAZIONE DELLA MATERIA:

“E io invero vidi, della stirpe di David il profeta, una donna il cui nome era Maria. Ella era vergine, ed era fidanzata a un uomo il cui nome era Giuseppe, costruttore, e anch ‘egli era del seme e della stirpe di David il giusto, che era di Betlemme di Giuda, e veniva nella sua sorte; e quando era fidanzata fu trovata incinta, e Giuseppe, il costruttore, voleva rimandarla.

E l’angelo dello Spirito appariva in questo mondo, e dopo ciò Giuseppe non rimandava Maria e la custodiva: ed egli da parte sua non rivelava a nessuno questa faccenda.

E non si avvicinava a Maria, e la custodiva come una vergine santa, ma che era incinta. E non dimorò con lei per due mesi.

E dopo due mesi di giorni, Giuseppe era in casa, e così pure Maria sua moglie, ma loro due soli; e avvenne che, quando erano soli, Maria guardò allora innanzi a sé con i suoi occhi, e vide un bimbo piccolo, e fu turbata.

E dopo che si fu turbata, il suo ventre si trovò come in precedenza, prima che concepisse.

E quando suo marito Giuseppe le disse: “che cosa ti turba? “, si aprirono i suoi occhi e vide il bambino, e glorificò il Signore Dio perché il Signore era venuto nella sua sorte.

E una voce venne a loro: “Non narrate a nessuno questa visione”. Ed era detta voce circa il bambino a Betlemme.

Vi erano coloro che dicevano: “Ha partorito Maria la vergine prima di due mesi da che era sposata “; e molti che dicevano: “Non ha partorito, né è salita una levatrice, né abbiamo udito grida di dolore “. Ed erano ciechi tutti riguardo a lui, e tutti non credevano in lui, e non sapevano donde fosse. E lo prendevano e venivano a Nazaret di Galilea.

E vidi […] che è restato nascosto a tutti i cieli e a tutti i principi e a tutti gli dei di questo mondo. E vidi: a Nazaret poppava come un bambino, e poppava secondo la regola, per non essere riconosciuto”.
(ASCENSIONE DI ISAIA 11:2-17)

NELLA BIBBIA TROVIAMO INFATTI LA PROFEZIA DI ISAIA CHE MENZIONA LA VENUTA DEL MESSIA DIVINO:

“Allora Isaia disse: “Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio?
Pertanto il Signore stesso vi darà un segno.

Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele (DIO con NOI).

Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene”.
(ISAIA 7:13-15)

IL TERMINE APOCRIFO NON SIGNIFICA FALSO MA NASCOSTO, INDICA QUALCOSA CHE E’ VOLUTAMENTE TENUTA NASCOSTA MA IN QUALCHE MODO ACCESSIBILE SE LO SI CERCA ALL’INTERNO DI NOI.

CHI CERCA TROVA !

“Gesù disse: “Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.”
(VANGELO DI TOMMASO verso 2)

“Di nuovo Gesù parlò loro: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.
(GIOVANNI 8:12)

MICHELE P.

UN GESU’ SEGRETO?

“Quanto segue l’abbiamo trovato scritto nel libro del pontefice Giuseppe vissuto al tempo di Cristo; alcuni dicono che egli sia Caifa.
Egli disse che Gesù parlò quando era ancora nella culla e disse a sua madre Maria: “Io sono Gesù figlio di Dio, il LogoV, da te generato secondo quanto ti aveva annunziato l’angelo Gabriele.
Mio padre mi ha inviato per la salvezza del mondo”.
(VANGELO ARABO DELL’INFANZIA Cap.1)

Fonte

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