Stampa / Print
VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
10 Aprile 2011

LA PILLOLA MAGICA
SENZA ALCUNA RINUNCIA ALIMENTARE

LETTERA

VEGANA, IGIENISTA E DIPLOMATA AL RUDY LANZA

Ciao Valdo, mi chiamo Alessia, ho 30 anni e abito a Verona. Sono una naturopata diplomata presso l’istituto Rudy Lanza, vegana e sostenitrice dell’igienismo naturale.
Ho conosciuto il tuo blog un paio di anni fa e da allora lo seguo, leggendo tutte le tesine e tutti i consigli che dai. E’ stupendo vedere che ci sono tantissime persone che ti scrivono e seguono le tue indicazioni.
Magari alcune di loro poi si perdono per strada per vari motivi, ma comunque sono consapevoli che quello che dici è corretto e che li può aiutare.

INDICAZIONI IGIENISTICHE DIFFICILI DA SEGUIRE

Anch’io, nel mio piccolo, cerco di aiutare le persone ad aprire la loro mente, insegnando loro come adottare un corretto stile di vita, ma tutto l’entusiasmo che avevo all’inizio si sta lentamente affievolendo ogni volta che mi sento dire che le mie vedute sono troppo difficili da mettere in pratica.
Purtroppo le persone vorrebbero solo una pillola magica in grado di risolvere tutti i loro problemi di salute, senza alcuna rinuncia alimentare.

MI DANNO DELLA MATTA E MI ATTACCANO CON RABBIA

L’impresa più ardua è istruire le persone della mia età e quelle più giovani di me.
Sono ormai consapevole di essere considerata una “diversa”.
Quando dico che sono vegana mi vengono rivolte domande piuttosto banali e stupide, come ad esempio “Ma cosa mangi?”. Oppure, “Ma dove prendi le proteine?”
Poi, quando vado a spiegare che i latticini non sono adatti a noi, che la carne fa male, che i prodotti raffinati non hanno alcun valore nutritivo, scuotono la testa e dicono che sono matta.
La cosa che mi lascia più sbalordita è la rabbia con cui mi attaccano!

MI ACCONTENTO DI QUALCHE FRUTTO E DI QUALCHE BOTTIGLIA D’OLIO

Purtroppo non sono una brava oratrice e, limitata dalla timidezza, cerco di chiudere il discorso dicendo che ho adottato questo stile di vita 7 anni fa e che mi sento benissimo. Sento la vocazione di aiutare gli altri. La soddisfazione maggiore è quella di vedere qualcuno che trova giovamento dai miei consigli. Non voglio essere pagata per quello che faccio ma, se le persone insistono, accetto volentieri una bottiglia d’olio dei loro ulivi, oppure un po’ di frutta e verdura del loro orto.

SOPRAVVIVO ECONOMICAMENTE GRAZIE A UNA SECONDA ATTIVITA’

Per ora ho un altro lavoro, un lavoro che non c’entra nulla con la naturopatia, ma che mi ha permesso di pagarmi gli studi e di aiutare gli altri in modo disinteressato dal punto di vista economico.
Ti ammiro tanto e mi farebbe moltissimo piacere poter collaborare con te in qualche modo.
Se questo non fosse possibile, vorrei che tu mi dessi dei consigli su come posso procedere per portare avanti questa mia passione e riuscire ad essere più convincente con la controparte scettica.
Da sola mi sento impotente ed insignificante, ma col supporto di altri elementi che perseguano i miei stessi obiettivi, sono certa che un po’ alla volta sarà possibile risvegliare la mente della popolazione.
Spero tanto di ricevere un tuo riscontro positivo.
Alessia Zumerle
*****

RISPOSTA

IL MEDICO E’ LA SOLUZIONE IDEALE AVENDO EGLI LA SCORCIATOIA MAGICA

Ciao Alessia, il problema che hai esposto non è affatto una stranezza, ma piuttosto un classico di chiunque tenti di ritoccare o modificare le abitudini, gli stili di vita e l’alimentazione della gente.
Il problema ce l’hanno gli stessi medici, ogni qualvolta cercano di dare dei buoni consigli.
La differenza è che loro hanno a disposizione l’arma magica e la soluzione magica di ogni squilibrio, che è poi il farmaco, accoppiato all’integratore.
Ed è per questo che il medico rappresenta, per questo tipo di gente, la soluzione ideale.
Per questa larga e maggioritaria categoria di persone, diventa importante che qualcuno, dotato di autorità istituzionale e persino legale (laurea in medicina), risolva i loro problemi senza mettere in discussione i fatti privati e la dieta, che è privata, intima ed incontestabile, almeno quanto fare l’amore.

LE SOLUZIONI MEDICHE PORTANO DRITTE-DRITTE ALLO SBANDAMENTO

Che le soluzioni mediche non rappresentino una vera soluzione, lo si vede, lo si sente e lo si esperimenta tutti i giorni. Le statistiche poi parlano chiaro.
Le malattie metaboliche, l’obesità giovanile, il diabete, il cancro, la rettocolite, il riflusso gastrico e tutto il resto, sono patologie in clamorosa e non casuale espansione.
Il mangiare poco e di tutto, il prediligere la buona dieta classica o la dieta Mediterranea, con tanto di fettina, di pesce, di uova e di formaggio (per la B12 ovviamente), senza rinunciare al bicchiere di vino (per le endorfine, ovviamente), al tiramisu, al buon caffè finale, magari corretto col grappino o col digestivo (per la socializzazione, ovviamente), e magari con una sana boccata di nicotina, alla lunga è una fabbrica di sbandamento, di perversione, di infelicità e di malattia.

UN COMPITO IMPROBO E UNA BRUTTA GATTA DA PELARE

L’igienismo naturale si sta prendendo nel mondo la responsabilità di risvegliare le coscienze e di rimettere la gente nella giusta carreggiata.
Un compito improbo che nessun altro sa, può e vuole svolgere.
Una autentica brutta gatta da pelare.
Non è più soltanto una questione di carattere psicologico, ma si tratta di riportare alla ragione la pazzia dilagante. Si tratta di togliere il doping a una popolazione ormai drogata dai cibi sbagliati e dalle bevande che, necessariamente, si accompagnano ai medesimi.

ANDARE CONTRO IL SISTEMA E’ DI PER SE’ ATTO CRIMINALE.
COME DIRE CHE IL SISTEMA E’ LIBERO, DEMOCRATICO, POPOLARE E PERFETTO.

E’ paradossale poi che nessuno ti aiuti, e che manchino del tutto in questa società gli anticorpi mentali, psicologici, scolastici, politici, governativi, per contrastare l’andazzo della popolazione verso il baratro.
Tutto è organizzato, pensato e strutturato per marciare in quella direzione e niente altro che verso di essa. Titoli, diplomi, autorizzazioni legali, compensi, sono tutti concepiti a vantaggio di chi pensa, opera e lavora per il regime e per il sistema.
Andarci contro, contestare i dogmi del comportamento, del consumismo, del cibo dopante e delle bevande nervine e sociali, del trio macello-farmaco-integratore, significa contestare, contraddire, remare contro, e magari far parte del fanatismo, dell’anarchismo e delle trame neo-carbonare.

IL CODEX E’ LA CONTROMISURA DI REGIME, TESA AD ANNIENTARE L’IGIENISMO

La verità, la giustizia, l’etica, la salute, la difesa dei bambini a due e a quattro gambe, la difesa degli anziani e della gente debole, indifesa e martirizzata, vengono viste non solo con sospetto e con rabbia, ma come attività terroristiche e antisociali.
La scuola non fa il suo dovere, non educa e non forma? La televisione, totalmente nelle mani del regime vessatorio e venale, ha sottratto il potere informativo, formativo, scientifico ed educativo alle istituzioni scolastiche? Non sognarti tu igienista di rompere le palle e di cambiare il mondo!
Il Codex Alimentarius sta arrivando appositamente per questo.
Scopo primario annientare l’igienismo. Togliere alla gente ogni via di fuga verso le medicine naturali. Metterla nelle mani sicure della Bayer, della Glaxo, della Wellcome, della McDonald’s, della
Coca-Cola, della Pfizer e della Monsanto.

REAZIONI SCOMPOSTE DA PARTE DELLE MULTINAZIONALI E DEI LORO GALOPPINI

Le verità scomode generano risposte rabbiose e reazioni scomposte.
Paradossalmente non solo da parte delle multinazionali, dei loro galoppini, dei loro leccapiedi ben sistemati nelle istituzioni, nei parlamenti, nelle università, nei municipi e nei governi, ma persino da parte delle vittime del sistema, di quella gente che pensa di avere tutto e di avere il meglio, per cui non vuole nemmeno sentire e sospettare che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato nelle scelte che ha preso, sottoscritto e attuato per se stessa e per i propri familiari.

NON DIRE LA VERITA’ ALLA GENTE, SE NON VUOI L’ETICHETTA DI ASOCIALE

Gli spieghi che il latte fa più male dell’acqua e persino del vino?
Gli spieghi che la carne dopa e fa venire il cancro al pari se non di più delle sigarette?
La avverti che nelle cole c’è caffè, zucchero od aspartame, sufficienti a dopare e rovinare i suoi bambini? Gli riveli che zucchero, sale e integratori sono tutti veleni per il fegato e il sistema renale?
Li informi che i cibi cotti significano distruzione di enzimi e vitamine, nonché disorganicazione e disattivazione dei minerali? Gli spieghi che la salvezza umana sta negli agrumi, nelle angurie, nei radicchi e nei carciofi? Hai finito di vivere. Non solo non ti pagano e non ti danno un compenso.
Un bel calcio nel sedere e una etichetta di essere asociale e tendenzialmente pazzoide, questa è la paga!
AMERICA LEADER NEI DISASTRI E LEADER NELL’IGIENISMO

In America no. L’istruttore igienista viene pagato il doppio e il triplo rispetto agli emolumenti chiesti dal medico. Un buon igienista viene chiamato dalle migliori reti televisive. Perché questo? Perché esiste una cultura alternativa. Il sistema ed il regime si sono esposti oltre ogni limite di sopportazione, creando al proprio interno clamorose reazioni protettive. I famosi anticorpi naturali che a noi italiani, viventi in zona colonizzata e dunque ignorante, mancano del tutto o quasi. Africani, asiatici e latno-americani stanno addirittura peggio di noi in termini di anticorpi.

NON ESISTE AL MONDO ATTIVITA’ VALIDA CHE NON SIA ANCHE RIMBORSATA

Un caro amico mi ha ammonito.
Caro Valdo, se tutto quello che stai facendo non ha un correlato di tipo economico, considerati pure un fallito. La nostra è una società basata sul profitto. Le cose utili, divertenti, costruttive, devono trovare una risposta di tipo economico e politico, altrimenti c’è qualcosa che non va.
Chi non guadagna non merita, insomma. Questo è il paradigma.
Pensare ad oboli, e basare la propria sopravvivenza economica sul volontariato e sulla spontanea generosità di qualcuno è preoccupante.
Puntare alle elemosine quasi penose dei supporters che si privano di un pezzo di pane alla famiglia per pagare faticosamente la tassa di iscrizione all’AVA o all’ABIN, o per comprarti qualche libro, produce commozione e disappunto, quando le fondazioni Clinton sull’Aids ricevono miliardi dagli Schumacher, dagli sceicchi e dagli industriali del mondo intero.

IL MONDO STA COMUNQUE CAMBIANDO, E AVRA’ URGENTE BISOGNO DI TE

La mia risposta ai tuoi quesiti, cara Alessia, è che non devi demordere. Hai tutta la simpatia del movimento. Ti vedrò ben volentieri alla conferenza di Soave del 5 maggio.
Sei tanto attuale, importante e moderna, quanto incompresa. Ma le cose cambieranno presto.
La dura e rabbiosa opposizione che stai sperimentando non è altro che la prova di quanto tu sia nel giusto. Fai male ad accontentarti della bottiglia d’olio, quando in mezz’ora di consultazione, un qualsiasi medico pretende 100 o 200 €.
La gente poi non accetta il sacrificio e la rinuncia. Vuole tutto a costo zero, senza perdere niente.
Si dimentica che non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca.

A PATTO CHE NON SI CONFONDA LA NOSTRA GENEROSITA’ PER DISVALORE

Possiamo anche lavorare per niente. Possiamo anche fare i missionari, i santi e gli eroi.
A condizione però che la gente non pensi, nemmeno per un istante, che chiediamo poco perché valiamo poco, o perché il sistema ama confinarci a-priori tra gli improtetti, i derelitti e gli sgangherati.
Sarebbe davvero il colmo dell’ingratitudine, confondere la genuina passione, la generosità e la voglia di aiutare la gente, per incompetenza tecnica o per pressapochismo nutrizionale e comportamentale, aggravati da mancanza di titoli autorizzativi e legali, visto che il sistema non offre tutela a chi opera fuori dal seminato.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

Fonte

Tag

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.