ANEMIA MEDITERRANEA E DIETA VEGANA

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FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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7 Aprile 2011

ANEMIA MEDITERRANEA E DIETA VEGANA

LETTERA

SCOMPIGLIO E PAURA TRA LE MURA DOMESTICHE

Caro dr Vaccaro, mi chiamo Gianna e sto per compiere vent’anni.
Da circa una settimana ho eliminato qualsiasi derivato animale dalla mia dieta, per ragioni etiche e ambientali, cosa che probabilmente avrei dovuto fare molto tempo fa.
Vivendo ancora con i miei genitori (carnivori) è chiaro che questo cambiamento ha portato un certo scompiglio in casa, anche perché soffro di anemia mediterranea e, in seguito agli ultimi esami del sangue, mi hanno prescritto l’assunzione giornaliera di B12 e folina.
A detta dei miei genitori, una dieta vegana mi porterà a dipendere dalla flebo (testuali parole).
Loro sono quel tipo di persone che prendono il mondo per come gli viene dato in mano, come se le cose sbagliate che avvengono non possano essere in alcun modo fermate o modificate.

NON CAMBIERAI IL MONDO

Ho spiegato loro quanta sofferenza si celi dietro a una bistecca, e mi hanno accusata di sentimentalismo.
Ho fornito loro dati scientifici che dimostrano quanto la dieta vegana faccia bene all’organismo, all’ambiente e agli animali, e hanno ridotto il tutto a un “Non cambierai il mondo”.
Infine hanno concluso con un illogico ed immorale discorso che mette un cespo di insalata sullo stesso piano di un maialino e di una mucca (ma comunque in posizione di inferiorità rispetto all’uomo).
“Pure le piante soffrono in quanto hanno un sistema nervoso”, mi hanno detto.
Dovrei dunque non mangiare niente? Oppure fare come loro e mangiare entrambe le cose, causando in ogni caso sofferenza? Non sono riuscita a capire il senso di quanto dettomi.

SENZA LA CARNE MI SENTO GIA’ PIU’ POSITIVA, LEGGERA E FELICE

Nonostante tutto, amo la mia famiglia.
Spero di poterli tranquillizzare sul problema del ferro e della folina.
Non avendo in realtà grandi conoscenze di tipo nutrizionistico, ho chiesto istruzioni al mio medico di base e lei mi ha dato gentilmente il suo nominativo. La ringrazierò, poiché il suo blog è pieno di contenuti interessantissimi. Spero che lei possa aiutarmi dandomi qualche consiglio sull’equilibrio dei vari alimenti in ambito vegano e sul problema dell’anemia.
Detto questo, a parte la pressione tendenzialmente bassa che mi accompagna da sempre, non mangiare carne mi fa già sentire più positiva, leggera e felice! Tanti saluti e grazie. Gianna da Vignola-Modena
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RISPOSTA

I GENITORI VANNO CAPITI E PERDONATI, ANCHE QUANDO SBAGLIANO

Ciao Gianna, le preoccupazioni e i tentativi di distoglierti dal tuo percorso non arrivano certo per cattiveria ma solo per amore nei tuoi confronti. In questo senso, i tuoi genitori vanno capiti e perdonati.
Per il resto sbagliano sul piano emotivo, su quello etico e su quello salutistico.
Le emozioni sono importanti. Devono rispettare la tua volontà di essere animalista e non cannibalista.
Eticamente parlando, l’offesa contro un essere a sangue caldo e quella contro un cespo di lattuga, non sono paragonabili. Chiaro che dobbiamo sostenerci e mangiare. Qualche piccola sopraffazione la dobbiamo pur commettere. L’importante è minimizzare le nostre violenze.
La frutta comunque è concepita per essere mangiata.
Gli esseri viventi e senzienti al pari nostro, come i maiali e le mucche, non lo sono affatto.
Hanno diritto di vivere almeno quanto noi.

MEDICI APERTI E GENITORI CHIUSI

Sul piano salutistico esiste terrorismo sanitario persino nei riguardi delle persone normalissime, figurarsi se qualcuno è leggermente meno normale degli altri, nel senso che è stato catalogato come beta-talassemico o anemico-mediterraneo, come nel tuo caso.
Per fortuna che hai una dottoressa dalla mentalità aperta che non ha voluto applicare il protocollo.
Ma a bilanciare la situazione ci sono i tuoi genitori che si stanno comportando da medici terroristi, e che prospettano per il futuro l’autoambulanza e la flebo.
Una simpatica tiratina di orecchi è giusto fargliela.

RESPIRAZIONE E CREAZIONE DI ENERGIA BIOCHIMICA

Vediamo un attimo di inquadrare il problema dell’anemia in generale.
Per funzionare bene, il nostro corpo ha bisogno che il processo vitale della respirazione e quello della ossigenazione cellulare si svolgano regolarmente.
La vita è un intricato miracolo biochimico che si realizza ad ogni nostro respiro.
Respiriamo e le molecole di ossigeno passano attraverso le sottili pareti degli alveoli polmonari, e da lì passano nel sangue.
Con l’aiuto della Hb (emoglobina trasportatrice) e del ferro fissato sui globuli rossi, l’ossigeno arriva finalmente in ognuno dei trilioni di cellule che compongono il nostro organismo, o meglio arriva nel forno interno cellulare chiamato mitocondrio, con immediata creazione di energia ATP o trifosfato di adenosina, e rilascio di acqua come sottoprodotto.

DEFINIZIONE DI ANEMIA E SUOI SEGNI CARATTERISTICI

L’anemia è un un indebolimento vitale provocato da denutrizione o da intossicazione cronica intestinale e del sangue (cattive digestioni e deficiente attività eliminatrice della pelle).
E’ tipica delle ragazze nel periodo dello sviluppo.
“Non tanto mancanza di sangue, quanto alterazione del sangue”, sottolinea Lezaeta.
La persona anemica ha un colorito pallido, una tinta giallastra della pelle, un interno delle palpebre poco rosso, labbra pallide, mucosa orale biancastra, piedi e mani fredde, malessere, pigrizia, indolenza, scarso appetito, frequenti emicranie, svenimenti, poca memoria, vista distorta.
FATTORI CAUSANTI DELL’ANEMIA

Le cause dell’anemia stanno nei regimi alimentari inadeguati, privi cioè di enzimi, di vitamine naturali e di minerali organicati. Ma anche nel vivere innaturale, nella scarsità del respiro, nella carenza di aria pura e soleggiata, negli ambienti chiusi, impregnati di aria viziata e di odori chimici.
Le perdite di sangue per mestruazioni e per emorragie hanno il loro impatto ma, se l’organismo è pulito ed efficiente, il ripristino del nuovo sangue avviene in breve tempo, salvo che non ci sia l’aggravante di disfunzioni del midollo osseo.
Mercurio, piombo, arsenico, zinco, nickel, alluminio, sono tutti distruttori di sangue e vanno evitati.
Eppure la medicina li adopera spesso a scopi curativi nei farmaci e nei vaccini.

L’ANEMIA MEDITERRANEA E IL FATTORE GENETICO

Quando si parla poi di anemia mediterranea, le cose si complicano e si va direttamente sulla genetica.
La microcitemia costituzionale o eterozigosi, comporta l’uso antipatico e quasi-razzista di termini genetici, adatti decisamente più alle piante che agli esseri umani. Si parla di caratteri omozigoti dominanti e recessivi e di caratteri eterozigoti o ibridi, caratterizzati questi ultimi da beta-talassemia e da scarsità di contenuto emoglobinico. Ma dare eccessiva importanza al fattore genetico, discriminando le persone sulla semplice base di alcune caratteristiche emoglobiniche, è inappropriato.
L’anemia mediterranea è sicuramente caratteristica limitante, ma non al livello di reale handicap.
Solo nei rari casi di anomalia ereditaria grave, tipo il morbo di Cooley (talassemia major, con problemi di inefficienza midollare, carenze contemporanee di acido folico B9 e di cobalamina B12, ingrossamento milza), è giusto prendere delle serie contromisure.

L’EQUILIBRIO TRA FOLATI E COBALAMINA

Quanto alla cobalamina, sono uno che crede nella B12 bassa sui livelli della giusta scala.
Giusta scala che non è per niente quella artefatta e manipolata della FDA (157-1059 pg/mL) ma quella originaria della WHO (livello minimo consentito 80 pg/mL).
Sono uno che crede nell’equilibrio folico dove la B9 fa da vicariante alla B12, e nell’equilibrio gastrointestinale (lotta alla disbiosi), perché a un intestino disbiotico che non assimila e produce miasmi putrefattivi a getto continuo, puoi dare tutte le pastiglie che vuoi, ma le carenze ci saranno sempre.
Se poi uno cade nella trappola del terrorismo bidodicista, per cui gli viene la tremarella solo al pensiero di non prendere la sua pastiglietta, meglio che la prenda, essendo risaputo come l’ansia ammazzi almeno quanto il fucile.

LE CONTROMISURE PER VINCERE L’ANEMIA

Quali sono dunque le contromisure per vincere tutti i tipi di anemie?
Ne ho parlato anche nella tesina “Beta-talassemia, anemia mediterranea e dolori mestruali”, del 6/7/10.
Occorre come prima cosa regolare la digestione, rinfrescando l’intestino mediante cibi crudi e con qualche applicazione aggiuntiva di cataplasmi di fango notturni sul ventre.
Occorre adottare una dieta di tipo vitale e purificante, con insalate crude di esordio a pranzo e cena, con semini e frutta da guscio, con pane scuro multi-cereale, crema di verdure e cereali integrali (saraceno, miglio, quinoa, risonero).
Tra i vegetali crudi preferire gli spinaci, le lattughe, le cicorie, la misticanza, i finocchi, i carciofi (frutto e gambi), i cardi, le cime di rapa, il tarassaco, l’acetosa, le ortiche, il selene, il crescione, i germogli, la valeriana.
CENTRIFUGATI E FRUTTA

Ricorrere pure ai centrifugati di carote, bietole, rape, ravanelli, topinambur, patate, patate dolci, zenzero, sedano, sedano-rapa, zenzero, mele, ananas (non più di 3-4 varietà per mix).
Fare largo uso di frutta, specie prugne, fichi, ciliegie, uva, kaki, melograni, mele, pere, datteri, mirtilli, uva rbes, uva spina, lamponi, more di rovo, more di gelso.
Non manchino le mandorle, i pinoli, le noci, le nocciole, i semi di girasole, le arachidi, il germe di grano, le pannocchie dolci, il pop-corn.

RESPIRAZIONE, SOLE, BAGNI DI MARE

Fondamentale l’eliminazione delle proteine animali, la riduzione al minimo dei cibi cotti (sempre secondo le proprie possibilità individuali).
Niente farmaci, aspirine e vaccini. Niente sigarette, the, caffè, cole, alcol, zuccheri industriali e sali.
Eventuali integratori biologici tipo clorella, spirulina, alghe, sono tollerati nei momenti difficili dell’anno.
Importantissimo poi respirare aria pura di giorno e di notte (finestre aperte), camminare, nuotare, pedalare, ma sempre con gradualità.
I bagni d’aria, di sole e di acqua (specie acqua marina) sono pure di basilare importanza.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

Fonte

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