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Massimiliano Bernabovi nel suo sito invita alla firma di una petizione contro le scie chimiche.
Ci ho ben riflettuto, e sono giunto alla conclusione che non solo raccogliere firme contro le scie chimiche non serva a nulla (d’altronde forse saremo in 200.000 se va bene, le persone realmente coscienti del fenomeno ed anche se firmassimo tutti i nostri governanti andrebbero avanti lo stesso, come per le riforme della Gelmini, che vanno avanti nonostante scioperi con adesioni massicce dei lavoratori e manifestazioni imponenti degli studenti), ma ancora peggio, permettono al SISTEMA di indentificare tutte le persone coscienti della nefasta opera di avvelenamento del potere e quindi fornisce a Loro la possibilità di meglio controllare ed eventualmente reprimere.

Il fatto che la petizione sia portata avanti da sciechimiche.org e da nexus non mi sorprende, si tratta di siti ormai acquisiti dagli avvelenatori, siti che fingono di denunciare ma in realtà si prodigano a dileggiare e screditare i ricercatori seri come Rosario Marcianò, me e gli altri membri del comitato Tanker Enemy.
Da uno scambio di mail con Massimiliano mi sembra una persona onesta, anche se poco incline al dialogo su questa sua idea della raccolta di firme (peraltro egli afferma di non sapere niente della questione di sciechimiche.org e di come il web sia pieno di specchietti per le allodole e depistatori). Confrontandomi via mail con Rosario (Straker) ho invece potuto appurare che è arrivato alle mie stesse identiche conclusioni.

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