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Tè verde, dalla Cina una miniera di proprietà salutari.

Le ultime ricerche lo confermano: protegge il cuore, combatte la ritenzione idrica, mantiene i tuoi denti sani e, aiuta il metabolismo a ottenere il massimo da una dieta.

Il tè verde o il tè nero derivano dallo stesso arbusto; a conferire al primo le sue proprietà terapeutiche è il metodo di lavorazione, il tè nero è prodotto con foglie fermentate (cioè sottoposte a un naturale processo di ossidazione), le foglie di tè verde invece, non fermentano, ma vengono essicate.

Così, conservano tutte le sostanze pregiate di cui la pianta è ricca, ma attenzione: contiene molta più teina di quello nero, precisa Nicoletta Pellegrini, ricercatrice, quindi, si può sorseggiare durante i pasti, ma bisogna evitare di prendere il caffè per non assumere troppe sostanze eccitanti.

Tra i componenti principali del tè verde ci sono i composti fenolici, in particolare, il gruppo delle catechine che prevengono le malattie cardivascolari (riducono i livelli di colesterolo nel sangue e, al contempo, fungono da anticoagulante), senza contare la loro capacità di contrastare i processi di degenerazione cellulare.

L’azione antiossidante è potenziata anche dalla presenza di vitamine, minerali e oligoelementi, tra questi spiccano la vitamina C (che però viene assorbita solo se il tè viene bevuto ancora caldo), le vitamine del gruppo B, la vitamina K, l’acido folico, il betacarotene, lo zinco, il manganese, il potassio, il magnesio e il fluoro.

Ed è proprio l’elevato contenuto di fluoro, unito all’azione antibatterica e antinfiammatoria, che rende il tè verde un ottimo anticarie.

Inoltre, il tè verde disinfiamma le mucose dello stomaco e dell’intestino e combatte l’iperacidità gastrica, spiega Evelina Flachi, nutrizionista.

Infine, è di grande aiuto nei regime dimagranti: il suo effetto calmante sull’apparato gastrointestinale aiuta a controllare la sensazione di fame, mentre, l’effetto stimolante della teina “dà la carica” durante i primi giorni di dieta, diuretico, combatte la ritenzione idrica e stimola la termogenesi, cioè, il processo brucia-calorie.

Articolo tratta da: StarBene – 2007

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