Stampa / Print
  

Oggi, primo giorno di Primavera, è quasi d’obbligo parlare di un albero che perfettamente simboleggia l’arrivo di questa magica stagione: il Prunus.

Dire semplicemente prunus è molto riduttivo perchè questo nome comprende decine di specie di alberi e arbusti, a foglia caduca o sempreverdi, diffusi in tutto il globo, appartenenti alla famiglia delle Rosaceae; la gran parte dei prunus sono originari dell’emisfero settentrionale, soprattutto dell’Asia. Molte specie vengono coltivate per i frutti dolci e succosi, quali Ciliegie (P. avium), Pesche (P. persica), Albicocche (P. armeniaca), Prugne (P. domestica) e Mandorle (P. amygdalus); esistono però numerosi prunus molto apprezzati per la spettacolare fioritura, che li ricopre completamente di piccoli fiori, di colore bianco o rosa. Esistono anche numerosissime cultivar, selezionate per il particolare colore dei fiori o per la fioritura prolungata o incredibilmente abbondante.

Tra le specie ornamentali non possiamo certo trascurare i “ciliegi giapponesi”: volendo citare tutte le specie, ibridi e varietà ne risulterebbe un lungo elenco. Sono alberi di medie o piccole dimensioni; con chioma dalla forma globosa, fastigata o pendula; fiori semplici o doppi e colori dal bianco al rosa. Possono quindi inserirsi in ogni giardino anche di medie o piccole dimensioni, meglio se in posizioni isolate per aumentare l’effetto della fioritura, eventualmente contornati da cespugli.

Il mio ‘omaggio al Giappone’ è proprio nel raccontarvi di come l’albero di cilegio (Sakura) sia il simbolo di questo paese così duramente colpito dagli eventi catastrofici di questi giorni.

Pensate che, su una montagna abbastanza vicina a Tokyo, sono stati piantati oltre centomila ciliegi selvatici (Prunus serrulata), che quando fioriscono creano uno spettacolo che ha dell’irreale: lo sguardo si perde fra queste nuvole di fiori dai colori che vanno dal bianco, al rosa delicato e ad un rosa intenso, e l’animo si acquieta, tutto è calmo, la vita è come sospesa, non si sentono rumori, i passi sono attutiti dal tappeto di fiori su cui si cammina.

          Cadono i fiori di ciliegio sugli specchi d’acqua della risaia:
          stelle, in una notte senza luna.

Yosa Buson (1715-1783) poeta e pittore

Il Sakura rappresenta l’anima del Giappone: la delicatezza, il colore pallido, la brevità della sua esistenza sono per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della bellezza dell’esistenza.

Questa pianta è così importante per la cultura giapponese che ogni anno nei primi giorni di aprile, si celebra l’Hanami (letteralmente “vista dei fiori”), cioè la Festa dei ciliegi: i giapponesi si riversano nei parchi per ammirare la fioritura dei ciliegi che in quei giorni è al massimo splendore.
Sotto gli alberi in fiore, riuniti con gli amici o la famiglia, i giapponesi cantano, ballano, mangiano ma soprattutto osservano.
La festa dura uno o due giorni, cioè la durata del culmine dello spettacolo, perchè basta una giornata ventosa o un temporale a cancellare in un attimo l’incanto.

Vi lascio a queste immagini: osservatele in silenzio e dedicatele alle migliaia di giapponesi che non potranno mai più godere dello spettacolo dei loro Sakura durante la celebrazione dell’Hanami .

Fonte

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.