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Non bisogna abbassare la guardia sui pericoli per la salute. Il clamore mediatico oggi è assorbito completamente dal nucleare, giustamente , è ovvio. Ma si rischia di minimizzare un altro grandissimo pericolo, ignorato dalla maggior parte delle persone, quello del rischio cardiovascolare, con un numero di morti altissimo e sicuramente evitabile. Ogni anno, in Italia, 240mila persone muoiono per malattie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di decesso nella popolazione italiana. I dati sono stati ricordati dal presidente della Fondazione ‘Per il tuo cuore’, Attilio Maseri, nel corso di un incontro stampa organizzato per illustrare i risultati delle campagne promosse dalla Rai per la stessa Fondazione. “Oggi – ha detto ancora Maseri – un ragazzo su tre e’ sovrappeso e due giovani su tre fumano e mangiano in maniera scorretta. Comunque – ha poi specificato Maseri – in relazione al cuore ed alle malattie cardiovascolari, non tutto quello che sappiamo puo’ servire per azzerare i rischi. Circa il venti per cento di coloro che muoiono a causa di queste malattie non hanno mai avuto, sulla carta, fattori di rischio, mentre il settanta per cento di chi ha almeno due fattori di rischio muore per cause non cardiache”. E’ su questo punto che bisogna battere, sulla prevenzione . Perchè la gente ha paura del nucleare e non ha paura di morire per infarto , ictus o cancro del polmone? E’ una domanda davvero difficile cui rispondere..

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