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Importante studio epidemiologico pubblicato il 29 marzo online sul Lancet, con luci ed ombre . I tassi di mortalita’ tra adolescenti e giovani adulti superano di molto quelli infantili che negli ultimi decenni si sono drasticamente ridotti. I ricercatori dello University College di Londra , coordinati da Russell M. Viner , hanno valutato i dati di 50 Paesi su un arco di 50 anni. Lo studio e’ stato coordinato . La mortalita’ infantile, in particolare, e’ diminuita tra l’80% e il 93%, grazie soprattutto al minor numero di decessi per malattie infettive. ricercatori hanno trovato che i bambini di età compresa tra 1 a 4 anni hanno avuto  la più alta mortalità nel 1955 , con un successivo costante decremento . Diverso il discorso per i tassi giovanili: nella fascia tra i 15-24 anni si e’ assistito a una riduzione tra il 41% e 48% delle morti, ma considerata la crescita delle morti per suicidio o per incidenti stradali, la fascia di eta’ che va dall’adolescenza alla prima giovinezza risulta quella piu’ a rischio. In questa categoria la probabilita’ di morire e’ 3 volte piu’ alta dei bambini tra 1 e 4 anni di eta’.

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