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Intanto un anticipo della raccolta di ottimi articoli utili a comprendere quello che sta succedendo in Maghreb al di là della propaganda mediatica mainstream..
Aggiornerò ancora questo post inserendoli sopra questa nota..ce ne sono ancora molti
Barbara

Le rivolte arabe, nate spontaneamente ma a rischio ”colore”da Rinascita

Rivolte e delitti sono frutto malato della modernità di Massimo Fini

Per un nuovo acromatismo rivoluzionario di Gianluca Freda

Il fattore rivoluzionario di Google di Tony Carlucci

Popperiani d’accatto di Giacomo Gabellini da Conflitti e Strategie

La lotta per l’autodeterminazione del mondo arabo: l’alleanza tra i dittatori arabi ed il Capitale Globale di Mahdi Darius Nazemroaya da Sito Aurora

La rivoluzione maghrebina e la superficialità della stampa di Marcello Foa da Corriere del Ticino

Ordine cronologico, quindi prima Tunisia (pare sia partito tutto dall’Algeria ma non ci sono molte notizie), Egitto e Libia.

Tunisia

La Tunisia ed il dikat del FMI: come la politica economica provoca povertà e disoccupazione in tutto il mondo di Michel Chossudovsky

Washington affronta l’ira del popolo tunisino di Thierry Meyssan da Voltairnet

Il Fusibile Ben Alì e i furbacchioni occidentali di Alberto Mariantoni

Rivolta in Tunisia: un’altra operazione Soros/Ned? di K.R. Bolton

Tunisia la disoccupazione dei diplomati motore della rivolta di Marion Solletty

Molto poco si trova sull’Algeria, dove i moti sono cominciati prima che in Tunisia.

Come mai non se ne parla in modo particolareggiato?

Qui qualche accenno, “Maghreb in fiamme” di Alessia Lai da Rinascita

La volevano in Iran, è esplosa in Tunisia di Fadwa Nassar Moqawama

Tunisia: da Ue soldi e riforme Fonte Ansa

Tunisia: da Ue 258 mln aiuti entro 2013 (ANSA) – TUNISI, 14 FEB – L’Unione europea mettera’ a disposizione 258 milioni di euro – di cui 17 milioni subito – entro il 2013 per aiutare il governo di Tunisi nella transizione. Lo ha annunciato l’Alto rappresentate per la politica estera dell’Ue, Catherine Ashton, da Tunisi dove e’ oggi in missione. La Tunisia – ha aggiunto la Ashton – ospitera’ a marzo una conferenza internazionale sulle riforme politiche ed economiche, con l’assistenza attiva dell’Ue

Dopo Ben Alì, le proteste continuano, ma i manifestanti non sono più “valorosi” ma normali “teppisti” da arrestare.

Tunisi scontri in mercato

Tunisi, dispersa manifestazione

Egitto

E’ di twitter e facebook la sollevazione egiziana? Di Giulietto Chiesa

Per quanto riguarda l’Egitto, il 13 febbraio i militari avvisano di aver sciolto il Parlamento e sospeso la Costituzione in attesa di emendarla (chi lo farà non è dato sapere).
Nel frattempo, la Banca Centrale offre buoni del Tesoro per un valore di 6,5 miliardi di sterline egiziane (con il consenso/approvazione di chi, per ordine di chi non è dato sapere) ma le proteste continuano e la stampa già “muta” il tono descrittivo dei ribelli, da eroi prima della dipartita di Mubarak a “seccatori” che causano fastidi dopo aver “cacciato il dittatore”. Insomma, “Mission accomplished, tutti a casa e non scocciare”?
Riporto da La7:

“14 feb 2011 – I militari al potere in Egitto hanno chiesto la fine immediata delle proteste che stanno paralizzando Il Cairo e altre citta’ del Paese. Nell’ennesimo comunicato diffuso dalla tv di Stato, il quarto dalle dimissioni di Hosni Mubarak, il Consiglio supremo delle forze armate sottolinea come le proteste abbiano un impatto negativo sulla sicurezza, sull’economia e sugli interessi dei cittadini. Insomma, praticamente un ultimatum alla gente che inevce continua a spingere per ottenere riforme radicali. Anche oggi il traffico della capitale è andato in tilt per le nuove proteste in piazza Tahrir, proteste, lascia intendere l’esercito, che non verranno più tollerate, così come gli scioperi e le rivendicazioni sindacali. Intanto, si rincorrono le voci sui problemi di salute di Mubarak. Una conferma indiretta arriva dall’ambasciatore statunitense al Cairo. Secondo Sameh Shoukry il rais sarebbe gravemente malato.”

Intanto i cyber warriors vanno ad incassare il premio?

Egitto:incontro cyberattivisti-militari

La riunione per discutere di riforme democratiche

(ANSA) – IL CAIRO, 14 FEB – Un gruppo di cyber-attivisti egiziani, tra i protagonisti delle contestazioni che hanno portato alla caduta del regime di Hosni Mubarak, ha dichiarato di aver incontrato rappresentanti dell’esercito, per discutere di riforme democratiche. Ai colloqui ha partecipato anche Wael Ghonim, diventato voce e volto della protesta in Egitto. Questa mattina manifestanti in piazza Tahrir sono stati circondati da polizia e da soldati che hanno intimato loro di andarsene se non vogliono essere arrestati.

Libia

La rivoluzione maghrebina e la superficialità della Stampa di Foa

Da reietto a paladino. Il raìs e l’Occidente di Luigi Spinola

Libia, il leone ferito ma non è detta l’ultima parola del 23/02/2011

La prossima mossa di Ghedafi: sabotare il petrolio o scatenare il caos? Da ComedonChisciotte


Mappa Dove va a finire il petrolio libico da Brogi.Info

La ricetta di Nonno Wolfowitz di Gianluca Freda

Fosse Comuni? Di Gianluca Freda

Una guerra del petrolio tra Eni e Bp? di Comidad

Quando la Libia e Ghedafi salvarono la Fiat di Andrea Angelini per Rinascita

Libia: rivoluzione colorata o no? di Debora Billi


Il 24/02 si sparge la voce (bufala) della morte di Ghedafi ma il prezzo del petrolio scende

Russia teme effetto Libia nel Caucaso e piani Nato di Selvas

Occhio, malocchio e… intervento militare umanitario di Alessia Lai per Rinascita

Casini condanna preventivamente Ghedafi


I dubbi di Angelo del Boca sulle morti e fossi comuni in Libia

Libia: un intervento militare è già in corso di Lorenzo Adorni

Ghedafi: “Chi non mi ama non merita la vita”…la propaganda a servizio
Peccato fosse sbagliata la traduzione

Libia: l’irresistibile propaganda degli atlantisti italiani di Pulsinelli


Dalla parte di Ghedafi di Miro Renzaglia

Le rivoluzioni e la scuola ottimista di Sherif El Sebaje

Le rivoluzioni franco britanniche (per l’energia) di Etleboro

Chavez difende la sovranità della Libia da Selvas del 21/02/2011

Sbarcati militari francesi, inglesi e americani a Bengasi? Dal Corriere della Collera

I Globalisti si preparano ad intervenire in Libia sotto la Copertura degli Aiuti Umanitari dai Lupi di Einstein

Libia: un nuovo reset americano di Andrea Fais

Un film già visto: la Libia come l’Iran di Pietro Ancona

Libia: Fidel Castro, la danza macabra del cinismo

Se sventolano in piazza le bandiere di Re Idris di Manlio Dinucci

Libia: Puzza di complotto da Rischio calcolato


Obama vuole il petrolio libico di Piero Laporta


Ghedafi resiste ma nasce un’alternativa
nota: in particolare ben più d’una, intanto prendiamo nota….

Dalla Libia che scaccia Ghedafi viene il 31% del petrolio importato in Italia da BlogEko

Fonte

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