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NEW YORK / Il Consiglio sicurezza Onu ha approva risoluzione per no fly zone con 10 voti a favore, 5 astenuti. Di fatto, è un’importantissima evoluzione che potrebbe preannunciare nell’arco di poco un attacco militare alla Libia.
Al Jazeera sta mostrando immagini di festeggiamenti a Bengasi. Forti esplosioni sono state udite nella città. Non è chiaro da cosa siano state provocate. Su Bengasi, Gheddafi aveva annunciato un’imminente offensiva per questa notte.
La Francia poco prima del voto aveva annunciato che se il voto fosse avvenuto con esito positivo sarebbe pronto a scattare un attacco militare. Con bombardamenti per proteggere i civili dalle azioni di Gheddafi. La no fly zone impedisce alle forze di Gheddafi di sorvolare il territorio libico. Un messaggio molto chiaro al regime di Gheddafi    

 

NEW YORK / Il Consiglio sicurezza Onu ha approva risoluzione per no fly zone con 10 voti a favore, 5 astenuti. Di fatto, è un’importantissima evoluzione che potrebbe preannunciare nell’arco di poco un attacco militare alla Libia.
Al Jazeera sta mostrando immagini di festeggiamenti a Bengasi. Forti esplosioni sono state udite nella città. Non è chiaro da cosa siano state provocate. Su Bengasi, Gheddafi aveva annunciato un’imminente offensiva per questa notte.
La Francia poco prima del voto aveva annunciato che se il voto fosse avvenuto con esito positivo sarebbe pronto a scattare un attacco militare. Con bombardamenti per proteggere i civili dalle azioni di Gheddafi. La no fly zone impedisce alle forze di Gheddafi di sorvolare il territorio libico. Un messaggio molto chiaro al regime di Gheddafi Cronacalive .

Quello che sta accadendo nel Bahrain, con le dovute differenze, non è poi tanto diverso da quello che è accaduto in Libia, Tunisia, Egitto, Marocco, Algeria, una dimostrazione di popolo che chiede riforme democratiche forse nel luogo sbagliato!

Due pesi e due misure, dove i pesi corrispondono a barili di petrolio, spesso troppo pesanti per trovare le adeguate misure…

«Le forze di sicurezza sono entrate nel pronto soccorso pieno di barelle, hanno preso molti di quelli con il camice, dalle finestre abbiamo visto militari che mettevano armi nelle automobili dei medici, siamo sotto assedio». La voce della dottoressa Nada Deif arriva a tratti dall’ospedale Salmaniya di Manama, la capitale del Bahrain dove ieri gli uomini di re Hamad bin Isa Al Khalifa, affiancati dall’esercito saudita, hanno colpito duramente i manifestanti che dal 14 febbraio chiedono riforme democratiche… LA STAMPA 
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 http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/oridente/grubrica.asp?ID_blog=258&ID_articolo=252&ID_sezione=732&sezione= Pubblicato da icebergfinanza | Commenti

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