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Postato su Pakalert il 21 Febbraio 2011

Proposte” rivoluzionarie riciclate
Tony Cartalucci, Autore Contributore
Activist Post

Notate per la prima volta dall’analista geopolitico e storico Dr. Webster Tarpley, si possono vedere alcune somiglianze sospette tra l’agitazione egiziana ed un’altra sollevazione avvenuta in Serbia e notoriamente sostenuta dagli USA. L’Otpor, o “resistenza”, della Serbia, fu sovvenzionata in termini di milioni di dollari dal National Endowment for Democracy statunitense. La sua firma, il logo con il pugno chiuso, ha ornato bandiere, insegne, cartelli e t-shirt portate da Astro Turf, messo in carica dal Dipartimento di Stato americano fino alla cacciata di Slobodan Milosevic nel 2000.
Esattamente lo stesso logo si ripresenterebbe 11 anni dopo in tutto il Mar Mediterraneo e per le strade del Cairo, spiegando ulteriormente la natura assurda, sostenuta dagli stranieri dei moti egiziani. Potrebbe essere solo una coincidenza, e il Dott. Tarpley ha fatto solo una semplice congettura speculativa? Neanche per sogno.
Dopo il suo successo, l’Otpor serbo avrebbe continuato a ricevere fondi dall’Occidente e sarebbe divenuto una sorta di “college della CIA per i colpi di stato”, con il nome CANVAS, o “Center for Applied Non-Violent Action and Strategies”. Emerge che, dopo che i partecipanti al Movimento Giovanile Egiziano 6 Aprile erano finiti a frequentare le confabulazioni finanziate dal Dipartimento di Stato americano, a New York City nel 2008, essi avrebbero fatto un viaggio per visitare il CANVAS nel 2009. Da là hanno assunto il “curriculum” del CANVAS e, a quanto pare, il loro logo, e hanno iniziato a mettere insieme una folla sovvenzionata dagli USA in Egitto.
Tra gli attuali “partner” del CANVAS ci sono l’Albert Einstein Institution, la Freedom House, e l’International Republican Institute (IRI). L’IRI comprende nel suo consiglio di amministrazione John McCain, Lindsey Graham, e Brent Scowcroft. Quando John McCain dice “Avremmo dovuto vederla arrivare” riferendosi alla sollevazione in Egitto, ovviamente non parla di se stesso, in quanto ha contribuito a farla accadere.
Guardate con i vostri occhi la mistificazione assolutamente spudorata imposta a voi, il pubblico in generale, dai vostri principali media di proprietà delle corporazioni, dal Dipartimento di Stato, e da tutti i dirigenti in malafede che hanno finto l’ignoranza e la sorpresa per i disordini meticolosamente pianificati e premeditati che ancora si dispiegano in tutto il Medio Oriente, oggi, e non credete MAI ad una sola parola che possano ancora pronunciare.
L’“Otpor” della Serbia, un modello per le future
rivoluzioni appoggiate dagli USA.
l’“Otpor” serbo.
L’“Otpor” serbo, la folla di pronto uso degli USA.
L’“Otpor” o “Resistenza” della Serbia.
Il “Movimento Giovanile 6 Aprile” dell’Egitto, notate il
logo del pugno ESATTAMENTE uguale, con ogni probabilità mutuato dalla Serbia dai membri del 6 Aprile
che studiano il “curriculum” del CANVAS.

Il “Movimento Giovanile 6 Aprile” ricicla
le “proposte” di rivoluzione sovvenzionata dagli USA.

Stendardo del Movimento Giovanile 6 Aprile egiziano, con una
bandiera egiziana dipinta per dare al “pugno Otpor” un tono locale.
Il “Movimento Giovanile 6 Aprile” egiziano
che ostenta un altro identico “pugno Otpor”.
I “Giovani per la Libertà” del Bahrain possono avere anch’essi
frequentato lo stesso college-colpo di stato della CIA. La santificazione ad opera della BBC dei
protestanti del Bahrain come eroi indica sicuramente
l’approvazione dell’establishment.
Il “Movimento Giovanile 6 Aprile” mostra
stupidamente la propaganda sovvenzionata dall’estero mentre
si prepara a rovesciare il governo del suo paese
e a fare spazio ad una costituzione pagata da Soros.
Bandiera del “Movimento Giovanile 6 Aprile”
con una lieve variazione.
Un’ultima cosa da considerare è che il CANVAS è citato nella rivista Foreign Policy, nell’articoloRevolution U” per aver assistito la “Rivoluzione Rosa” della Georgia, la “Rivoluzione Arancione” dell’Ucraina, e per operare attualmente con reti dalla Bielorussia, dal Myanmar (Birmania) e da 50 altri paesi. Osservando le loro attività e il programma globalista complessivo è chiaro che essi sono coinvolti nel cambiamento di regime che assisterà direttamente i globalisti nel loro accerchiamento della Russia e della Cina.
John McCain ha proseguito dicendo della sommossa che il suo IRI aveva contribuito a sovvenzionare in Egitto: “Oggi sarei meno sicuro al Cremlino con i miei compagni del KGB, se fossi Vladimir Putin. Sarei un po’ meno sicuro, nella residenza al mare [del] Presidente Hu e di pochi uomini che governano e decidono il destino di 1,3 miliardi di persone”.
Gli spietati commenti di McCain, originati dalla senilità o dal disprezzo totale che nutre per l’opinione pubblica in generale, si lasciano sfuggire la vera natura del gioco messo in atto dalle rivoluzioni colorate innescate dagli USA che si dispiegano intorno al mondo. Sicuramente questo riguarda l’esazione di concessioni e la forzatura dell’integrazione di nazioni sovrane nell’impero modiale unipolare angloamericano.
Gli articoli di Tony Cartalucci sono apparsi su molti siti di media alternativi, compreso il suo, Land Destroyer.
Nota di nwo-truthresearch.blogspot.com:
Ai massimi livelli il probabile dispiegamento della terza guerra mondiale pare essere solo un gioco attentamente programmato tra le varie superpotenze con la supervisone del Vaticano, vedi:
Link articolo originale: http://www.pakalertpress.com/2011/02/21/proof-middle-eastern-uprisings-fueled-by-us/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+pakalert+%28Pak+Alert+Press%29

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