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In questa giornata durante la quale si è “condannati” a festeggiare per decreto ed ad assistere a teatrini disgustosi, nessuno si chiede cosa ci sia da festeggiare, forse è una domanda non politically correct perciò non è consentito porsela (sì, in democrazia non si può fare domande).
forniscono ben più di uno spunto su cosa ci sia da festeggiare.
Per quanto riguarda l’altra storia, quella che non ci raccontano, eccone un breve e grave spaccato:

La spedizione dei Mille: le truffe, i massoni e la conquista sabauda

Ma d’altra parte rispecchia molto bene gli intenti di questi “nobili” uomini chiamati massoni.

Avevano in mente un’Italia civile, sì, abbiamo visto cosa intendano già da come nacque l’Italia, ovvero per i ricchi (nobiltà, capitale finanziario, banche), a servizio degli stranieri (massoneria inglese), nel sangue (vedi repressioni), nella anti democraticità (a chi fu chiesta l’annessione in un regno unico? Come è stato deciso? Quanti italiani ne erano a conoscenza del “progetto Italia” e nel caso, come concorsero a decidere o meno alla sua creazione? Le repressioni ne danno un’idea di questa “partecipazione” alla civiltà), nella segretezza (massoneria), nella menzogna (riscrittura della storia, censura del reale svolgersi dei fatti di 150 anni fa con relativa creazione di falsi miti).

Direi che il progetto rispecchia esattamente i “valori” della massoneria e quello che è, possono sicuramente vantarsi del loro “capolavoro”.

Barbara

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