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Dietro le quinte delle finte rivolte africane orchestrate dalla CIA dei Cavalieri di Malta del Papa (con la mediazione e supervisione dei massoni ebrei sionisti, e di finanzieri come George Soros) contro i finti dittatori africani messi al potere dalla stessa CIA del Papa, si stanno disegnando degli scenari molto più ampi. 
 
L’attuale direttore della CIA è Leon Panetta, un Cattolico Cavaliere di Malta addestrato dai Gesuiti alla Santa Clara University, una delle più prestigiose Università della Silicon Valley.
Leggendo infatti l’articolo di Rick Rozoff NATO Surrenders Europe To U.S. Global Missile Shield Project sotto tradotto, che parla degli ultimi progetti della NATO [creata per proteggere l’Occidente dalla finta minaccia Sovietica nel corso della bufala della Guerra Fredda del Papa Nero (1945-1990)] all’interno del continente Europeo e non solo, risultano sempre maggiori i sospetti che le forze militari si stiano preparando per qualcosa di più grosso che una semplice rivoluzione per la cacciata di un dittatore. L’ipotesi è quella della predisposizione dello scenario per una Terza Guerra Mondiale. Leggerete del ruolo subalterno assegnato alla Russia dalla NATO di Rasmussen e la reazione della Russia stessa, che, sempre in un copione orchestrato dall’alto dei cieli, condurrà a delle finte contrapposizioni tra i due blocchi, con la possibilità di portarli ad un conflitto di portata mondiale. Le rivolte africane potrebbero essere l’inizio, la miccia per lo scatenarsi di questo conflitto preparato attentamente dietro le quinte.
La NATO Fa Arrendere l’Europa al Progetto Americano Dello Scudo Missilistico Globale
Postato su Pakalert il 6 Febbraio 2011
Rick Rozoff
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

  Il 27 Gennaio l’Organizzazione del Trattato Nordatlantico ha fatto il passo più decisivo finora verso l’implementazione del progetto, vecchio di decenni, proposto per la prima volta dall’amministrazione di Ronald Reagan, per una Iniziativa di Difesa Strategica, popolarmente nota come Star Wars (Guerre Stellari).
In quello che sarà il culmine di cinque anni di estesa pianificazione ad opera degli Stati Uniti e della NATO per costruire un impenetrabile scudo missilistico intercettore per coprire il continente europeo, il blocco militare ha annunciato, nella data di cui sopra, di avere consegnato il primo teatro con capacità di difesa dai missili balistici ai comandanti militari della NATO del Combined Air Operations Center della NATO nella città tedesca di Uedem, fatto che è avvenuto “dopo che i tecnici della NATO hanno testato al computer un sistema software di collegamento di sistemi anti-missile da Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Stati Uniti”. [1]
Il Generale di Brigata italiano Alessandro Pera, capo dell’Ufficio del Programma della Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD), ha consegnato il progetto al Segretario Generale Aggiunto Claudio Bisogniero mentre era in corso il secondo giorno di un meeting ai quartieri generali dell’Alleanza Atlantica a Bruxelles con i capi dello staff della difesa e altri rappresentanti militari di 66 paesi.
I presenti in Germania comprendevano anche il Generale Maggiore statunitense Mark Ramsay, vice capo dello staff per le Operazioni e l’Intelligence presso i Quartieri Generali delle Forze Alleate in Europa (il principale comando europeo della NATO) e altre autorità militari e civili dell’Alleanza e della Germania. Il Generale Mark Welsh III, comandante dell’Air Command Ramstein, ha fatto coincidere la sua prima visita al NATO Combined Air Operations Centre con la dimostrazione delle capacità del programma ALTBMD. Il Generale di Brigata Pera “ha consegnato una chiave simbolica all’utente operativo della struttura”, rappresentato dal Generale Maggiore Ramsay. [2]
Quest’anno il Pentagono inizierà i suoi dieci anni del progetto Approccio Adattivo in Fasi (a volte con una virgola tra le ultime due parole) per schierare missili intercettori a raggio medio ed intermedio sulle navi nel Mar Baltico e Mediterraneo, operazione che sarà poi seguita dal posizionamento di non meno di 48 Missili intercettori avanzati Standard 3 (SM-3) nell’Europa dell’Est: 24 ciascuno in Romania e Polonia.
L’SM-3 è un missile navale sviluppato congiuntamente da USA e Giappone, che sarà schierato su distruttori di missili telecomandati di classe Aegis e incrociatori nei due summenzionati mari. Una versione terrestre del missile (Aegis Ashore) sarà schierata nei pressi dei Mari Baltico e Nero in Polonia e Romania.
Postazioni radar missilistiche accompagneranno gli intercettori; i potenziali siti di cui ora si discute comprendono Bulgaria, Turchia, Repubblica Ceca, Azerbaijan e Georgia, oltre al radar a banda X (AN/TPY-2 Transportable Radar Surveillance/Forward Based X-band Transportable) progettato per il sistema anti-missili balistici Terminal High Altitude Area Defense (THAAD), con un raggio di 2900 miglia, schierato nel Deserto del Negev in Israele nel 2008, e che comprende oltre 100 elementi di personale militare, tra i quali un rappresentante della Missile Defense Agency. [3] La postazione azerbaigiana sarà la prima struttura radar di allarme a Gabala, attualmente gestita dalle Forze Spaziali Russe.
Questa settimana quattro senatori americani hanno avallato il posizionamento di una struttura radar per l’intercettazione di missili in Georgia, la quale combatté una guerra di cinque giorni con la Russia nell’Agosto 2008.
Lo scorso Maggio gli USA hanno schierato i primi intercettori in Europa, una batteria Patriot Advanced Capability 3 nella città polacca di Morag, a 35-40 miglia dal distretto russo di Kaliningrad. Circa 150 truppe americane sono arrivate con i missili per servire ed addestrare i membri polacchi in servizio affinché fossero in grado di farli funzionare.
Fino al 2005 gli USA avevano concentrato le proprie iniziative di scudo missilistico più ad est: in Alaska, compresa la sua catena di Isole Aleutine, e in Giappone, con installazioni radar preliminari in Groenlandia, Gran Bretagna e ad ovest della Norvegia. Il Radar X-Band situato in alto mare dalla Missile Defense Agency, alto 280 piedi, che pesa 50.000 tonnellate ed ha una superficie grande come due campi da calcio, ha base ad Adak nelle Isole Aleutine in prossimità della Penisola Russa della Kamchatka.
Gli sviluppi, quell’anno, hanno però avuto una svolta drammatica. In data 11 marzo il Consiglio Nord Atlantico della NATO, il più alto corpo di governo civile, ha approvato i piani per un sistema teatro di difesa antimissile (TMD) di protezione delle truppe schierate. Il blocco militare a quel tempo aveva forze sul campo in Bosnia, Kosovo, Macedonia, Afghanistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.
Sei anni fa la NATO ha immaginato una combinazione dei sistemi statunitensi-tedeschi-italiani Medium Extended Air Defense System (MEADS), Patriot Advanced Capability-3 e Surface Air Moyenne Portée / Terre, come base per componenti di livello inferiore – campo di battaglia o teatro – del suo programma di missili intercettori, con il Theater (ora Terminal) High Altitude Area Defense americano e gli allora sistemi marittimi Standard Missile-2, nella loro funzione di complementi di livello superiore.[4]
Il sistema integrato doveva raggiungere la capacità operativa iniziale l’anno scorso – quando 28 membri della NATO hanno autorizzato all’unanimità uno scudo missilistico a raggio nettamente più ampio in occasione del vertice dell’Alleanza in Portogallo nel mese di Novembre – e la piena capacità operativa nel 2013.
A tal fine nel Settembre 2005 fu istituito l’Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD) della NATO, dopo che era stato condotto uno studio di fattibilità di sette anni da otto dei principali membri del blocco e in cui “i vari progetti della NATO hanno partecipato in modo cooperativo”. [5]
All’epoca il progetto ALTBMD era stato descritto in parte come un “sistema integrato di architettura di sistemi [che] creerà una gamma più ampia di rilevamento, comunicazione e capacità di difesa missilistica per le forze della NATO, schierate dentro o fuori l’area di responsabilità NATO. Inoltre esso fornirà una copertura completa contro la minaccia costituita da missili balistici tattici con raggio fino a 3.000 chilometri. [6]
I costruttori di armi Americani Boeing e Northrop Grumman hanno annunciato l’intenzione, nello stesso mese, di fare un’offerta su “ingegneria dei sistemi e lavoro di integrazione sulla Theater Missile Defense della NATO.” [7]
Quasi nello stesso momento, nel Novembre 2005, l’Agenzia France-Presse rivelò che gli USA stavano sviluppando un programma di missili intercettori complementare e più avanzato per l’Europa.
Europa Orientale
Citando un anziano, anonimo ufficiale del Pentagono, il servizio stampa ha dichiarato che anche se le discussioni si sono svolte “al di sotto dello schermo radar” dal 2002 “, il governo degli Stati Uniti era ormai prossimo al punto di prendere decisioni su se e come andare avanti con tale iniziativa “.
Si è scritto che il Dipartimento della Difesa aveva dichiarato: “Ci sono stati alcuni paesi, tra cui la Polonia, ma abbiamo avuto discussioni con diversi altri”. [8]
Una settimana prima la Gazeta Wyborcza aveva rivelato i piani per stanziare i missili intercettori americani in Polonia. Quattro anni dopo, lo stesso quotidiano rivelò, settimane prima dell’evento, che Washington stava cambiando i suoi piani per dieci intercettori basati a terra in Polonia e una base radar antimissile in Repubblica Ceca – a causa della loro impraticabilità, della loro inefficacia – verso quello che il 17 settembre 2009 il Presidente Barack Obama ha definito un sistema “più intelligente, più forte e più rapido” di scudo missilistico, che dovrebbe includere componenti dal Mar Baltico, al Mar Nero, al Mediterraneo. [9]
L’ufficiale americano sopra citato non avrebbe divulgato che altri paesi sarebbero coinvolti nel sistema, come previsto al momento, ma ha confermato che il dispiegamento in Polonia potrebbe essere paragonabile a quello di Fort Greely, in Alaska, dove la Missile Defense Agency sta lavorando per il completamento della costruzione di ben 14 silos con 30-40 intercettori a lungo raggio con base a terra, come parte dell’elemento terrestre della Midcourse Defense dei progetti di scudo missilistico globale dell’America.
Quella era la strategia seguita dall’amministrazione George W. Bush, ma che era stata sospesa dal suo successore nel 2009.
Nell’adottare un programma continentale di missili intercettori come parte del suo nuovo Concetto Strategico, la NATO, lo scorso Novembre, ha deciso di subordinare i suoi 26 membri e 14 partner (17 se includiamo il Caucaso meridionale) in Europa ad un sistema missilistico a dominio USA che non è limitato al continente, ma è parte integrante di una rete globale stratificata ed integrata di scudo missilistico.
La dichiarazione del Vertice di Lisbona del 20 Novembre afferma che “Abbiamo adottato un nuovo Concetto strategico [e] deciso di sviluppare una capacità di difesa missilistica per proteggere tutte le popolazioni europee della NATO, il territorio e le forze ….”
“Il nostro Concetto strategico sottolinea il nostro impegno a garantire che la NATO ha l’intera gamma delle capacità necessarie per prevenire e difendersi da qualsiasi minaccia per la sicurezza alle nostre popolazioni e alla sicurezza del nostro territorio. A tal fine, la NATO manterrà una giusta combinazione di forze armate convenzionali, nucleari e missilistiche. La difesa missilistica diventerà parte integrante della nostra posizione globale di difesa…”
“Abbiamo deciso che l’Alleanza svilupperà una capacità di difesa missilistica per perseguire il suo obiettivo fondamentale della difesa collettiva. Lo scopo della capacità di difesa missilistica della NATO è quello di fornire una copertura ed una protezione totale per tutte le popolazioni, i territori e le forze europee della NATO dalle crescenti minacce costituite dalla proliferazione dei missili balistici, basata sui principi dell’indivisibilità della sicurezza alleata e della solidarietà NATO….”
“A tal fine, abbiamo deciso che il campo di applicazione delle capacità di comando, controllo e comunicazioni dell’attuale programma Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD) saranno estese oltre la protezione delle forze NATO impiegate per proteggere anche le popolazioni, il territorio e le forze europee della NATO. In questo contesto, l’Approccio Adattivo in Fasi Statunitense ed Europeo è accolto come un valido contributo nazionale per l’architettura di difesa missilistica NATO, come lo sono altri possibili contributi volontari da parte degli Alleati. Abbiamo incaricato il Consiglio di sviluppare una consultazione di difesa missilistica, di comando e di controllo al momento della riunione di Marzo 2011 dei nostri Ministri della Difesa. Abbiamo inoltre incaricato il Consiglio di elaborare un piano d’azione che riguardasse delle misure mirate ad per attuare la capacità di difesa missilistica al momento della riunione dei Ministri della Difesa del Giugno 2011″.[10]
Un contentino è stato dato alla Russia, che con il migliore dei motivi era stata sospettosa sin dagli inizi rispetto ai piani dei missili intercettori americani e della NATO, con l’affermazione fatta al summit che la Nato aveva “invitato la Russia a cooperare con noi”.
Il presidente russo Dmitry Medvedev è stato il primo capo di stato della sua nazione (e del suo stato precedente, l’Unione Sovietica) a partecipare ad un vertice Nato lo scorso anno, ma nonostante la la volontà della leadership politica russa (oltre-) di fidarsi dei propri “partner” NATO, due mesi più tardi il segretario generale Anders Fogh Rasmussen ha gettato acqua fredda sulla comprensione illusoria di Mosca sulla propria posizione in materia di piani di scudo missilistico europeo USA-NATO, annunciando che “il piano dell’Alleanza di uno scudo missilistico europeo prevede due programmi distinti ma collaborativi, uno gestito dall’alleanza militare e l’altro dalla Russia,” anche se “Mosca e Bruxelles, nel mese di Novembre, hanno deciso di lavorare sulla ricerca e, potenzialmente, sulla creazione di un programma su scala continentale per la difesa antimissile.”[11]
Ossia, la Russia non avrà alcun ruolo nel monitoraggio o in una qualsiasi altra modalità diretta che riguardi i piani intercettori dell’Occidente. I funzionari americani hanno parlato senza mezzi termini, affermando che il nuovo Trattato per la Riduzione delle Armi Strategiche (START) non restringerà in alcun modo gli schieramenti di missili intercettori americani e NATO a livello continentale (ad eccezione di Russia, Bielorussia, Ucraina e Moldavia, per il momento). Oppure il nuovo programma del Pentagono Prompt Global Strike, progettato per attuare con misure convenzionali il compito già assegnato all‘arsenale nucleare americano e alla triade. [12]
Subito dopo la riconferma di Rasmussen che la Russia, come tutti i partner della NATO, può solo aspettarsi di svolgere un ruolo subalterno in questo come in tutti gli altri aspetti, la camera bassa del parlamento russo, la Duma dello Stato, ha emesso sul proprio sito una bozza di dichiarazione integrativa alla nuova ratifica del documento di accordo START, esigendo che “la Russia deve velocemente modernizzare il suo deterrente nucleare concentrandosi sullo sviluppo dei missili balistici in grado di penetrare le difese contro i missili più sofisticati.”
Il supplemento affermava:
“La Duma di Stato ritiene che il mantenimento del deterrente nucleare della Russia in un adeguato stato di prontezza è un punto chiave della dottrina militare del paese, con un’attenzione particolare per il dispiegamento di armi strategiche offensive che possiedono la massima efficacia di combattimento e il massimo potenziale di penetrazione delle difese antimissile .
“L’efficacia di combattimento del deterrente nucleare della Russia deve essere mantenuta ad un livello che garantisce la protezione del paese da attacchi effettuati da qualsiasi stato estero o da un gruppo di Stati in qualsiasi situazione strategico-militare.” [13]
Il 24 Gennaio il Presidente Medvedev chiese una risposta univoca alla NATO sul ruolo che al suo paese sarebbe stato permesso di svolgere nei progetti di scudo missilistico, dicendo:
“I nostri partner devono capire che non vogliamo questo semplicemente per avere alcuni giocattoli comuni con i quali possiamo giocare insieme alla NATO, ma perché vogliamo un’adeguata protezione per la Russia”.

“Perciò su questo non si scherza. Ci aspettiamo dai nostri partner NATO una risposta diretta e non ambigua. In ogni caso o siamo con la NATO o troviamo separatamente una risposta adeguata al problema esistente. O concordiamo su certi principi con la NATO o non lo facciamo, e quindi, in futuro, saremo obbligati ad adottare un’intera serie di decisioni spiacevoli riguardanti lo schieramento di un gruppo missilistico nucleare offensivo”. [14]

Due giorni dopo, il Ministro della Difesa russo Anatoly Serdyukov disse alla camera alta del parlamento, il Consiglio della Federazione, che “la Russia continuerà ad andare avanti con i suoi piani per sviluppare il proprio sistema di difesa missilistica dopo la ratifica di un trattato di riduzione delle armi strategiche con gli Stati Uniti”.
“Per quanto riguarda il nostro sistema di difesa missilistica, lo abbiamo sviluppato e continueremo a svilupparlo”, aggiunse. [15]
Il giorno stesso, il Capo dello Staff Generale Nikolay Makarov disse “che il coinvolgimento permanente della Russia nella progettazione dell’architettura del sistema di difesa missilistica europeo dovrebbe essere la precondizione principale della cooperazione NATO-Russia”. [16]
Un commentario russo del 27 Gennaio conteneva queste osservazioni – ed avvertimenti:
“Né la NATO né gli USA hanno risposto finora alla domanda rivolta dalla Russia. Il futuro scudo è addirittura chiamato in modo diverso sui due fronti. Mentre la leadership russa lo descrive come ‛Sistema europeo di difesa missilistica’, nei documenti ufficiali dell’alleanza lo si indica come ‛Sistema di difesa missilistica della NATO’.
Mosca non parteciperà ad alcun programma congiunto in cui non possa dire la sua. Il grande timore è che lo scudo europeo sarà diretto dagli USA, che non abbandonano l’idea del loro scudo missilistico di difesa globale”. [17]
Nella realtà, il sistema missilistico intercettore comprensivo e globale della NATO è controllato dagli USA ed è parte di una rete internazionale che comprende elementi aerei, terrestri, marini e spaziali. [18] Washington ha aggiunto la Corea del Sud e l’Australia alla propria alleanza per lo scudo missilistico, con il Giappone nella regione del Pacifico Asiatico, e sta vendendo una gamma di missili intercettori più avanzati, del valore di milioni di dollari, a Taiwan, al Giappone e agli stati del Golfo Persico, Arabia Saudita, Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. [19]
La stessa fonte cita Yury Solomonov, direttore e progettista generale dell’Istituto di Tecnologia Termale, che ha detto che la Russia sta sviluppando nuove testate per missili balistici intercontinentali che “potranno superare ogni sistema di difesa missilistica esistente e futuro”.
L’articolo continuava:
“Lo sviluppo delle nuove testate sembra la risposta della Russia ai progetti USA e NATO di creare un nuovo scudo di difesa missilistica per l’Europa. Sia Washington che l’alleanza avevano invitato formalmente Mosca a prendere parte ad un programma congiunto. Ma perfino gli stessi europei non conoscono i dettagli esatti dell’iniziativa.
Gli stati membri della NATO devono ancora raggiungere un accordo… per mantenere il potenziale delle forze strategiche nucleari, la Russia deve aumentare radicalmente la produzione di missili balistici intercontinentali. [Solomonov] ha detto anche che il missile balistico intercontinentale con base nel Mare di Bulava sarà commissionato ed entrerà in servizio nel 2011 se i test di lancio programmati avranno esito positivo”. [20]
Il giorno in cui questo apparve, la NATO annunciò l’attivazione della sua prima struttura di anti-missili balistici.
Il 3 Febbraio al Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov fu attribuito questo ammonimento: “Se i negoziati tra la NATO e la Russia saranno usati soltanto come copertura per un sistema missilistico NATO-americano che ignora gli interessi russi, ovviamente non avremmo altra scelta se non prendere adeguate misure per proteggerci”. [21]
Abbastanza per premere il pulsante di reset del nuovo accordo START e per la riattivazione del Summit NATO-Russia a Novembre.
Prima dell’annuncio di questo mese che la NATO stava integrando i sistemi di missili intercettori, finora separati, in una rete coerente collegata con il nuovo sistema americano europeo, in Italia il Generale di Brigata Pera, capo dell’Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence Programme Office della NATO e veterano delle campagne della NATO in Bosnia, Kosovo e in Afghanistan, rilasciava un’intervista alla statunitense Defense News nel mese di Aprile dello scorso anno, in cui specificava i componenti che saranno inseriti nel programma di intercettazione missilistica:
“Per la struttura di interim, cinque nazioni stanno fornendo sistemi di armi e di sensori: Germania, missili Patriot PAC­3 Francia, missili SAMP/T; Italia, fregate della classe Horizon; Olanda, missili Patriot PAC-3, fregate ADCF (Air Defense Command); e Stati Uniti, missili Aegis cruiser, Patriot PAC-2 e -3, allerta spaziale. I missili menzionati possono fungere sia da intercettori missilistici sia da missili di contraerea.
Nelle sue configurazioni definitive avremo anche sistemi di armi missilistiche MEADS (Medium Extended Air Defense System) da USA, Germania e Italia; sistemi armi SAMP/T e sensori TPS 77 dall’Italia; sensori NATO Fixed Air Defense Radar/Deployable Air Defense Radar, sistemi Aegis Standard Missile-3 , radar AN/TPY 2 e sistema Terminal High Altitude Area Defense dagli USA, Patriot PAC-2 e fregate F100 dalla Spagna; fregate F124 e Global Hawk IR dalla Germania, Patriot PAC-2 dalla Grecia.
L’ALTBMD ha uno strato inferiore per affrontare missili a corto e medio raggio (la struttura interim ne costituisce il primo passo) e uno strato superiore per affrontare i missili tattici a raggio più lungo, fino a 3000 km. Lo scopo ultimo è rendere il teatro di difesa missilistica capace di contrastare anche i missili a lungo raggio, così che i paesi della NATO restino un passo avanti rispetto al trattato, essendo in grado di mettere KO i missili non solo nella fase di rientro ma anche in quella di metà corsa e di decollo. Le interfacce tra l’ALTBMD e l’Approccio Adattivo in Fasi statunitense sono già state testate con successo. L’ALTBMD progetta di avere una struttura operativa iniziale nel 2012, mentre il progetto prevede di avere disponibile il completo spettro di strutture per il 2017”. [22]
La sua inclusione della Terminal High Altitude Area Defense e del suo AN/TPY-2 Transportable Radar Surveillance/Forward Based X-Band Transportable che “può tracciare ed identificare piccoli oggetti a lunga distanza e notevole altitudine, compreso lo spazio” [23] indica un piano generale più sofisticato di quanto generalmente riconosciuto. Anche se l’estate scorsa il Tenente generale Patrick O’Reilly, direttore della Missile Defense Agency (che è derivata dalla Strategic Defense Initiative di Reagan) ha detto “le difese combinate offrirebbero il meglio dei due mondi: un quadro di uno ‘strato superiore’ di intercettori SM-3 e Terminal High Altitude Area Defense, o THAAD, gestito dagli Stati Uniti, che potrebbe abbattere i missili nemici nello spazio o nelle parti alte dell’atmosfera, e uno ‘strato inferiore’ di batterie Patriot, gestito dagli alleati europei, che fornisca un secondo strato di difesa più vicino alla terra. “[24]
Il 1° Dicembre dello scorso anno Frank Rose, Vice Assistente Segretario di Stato per il Controllo, la Verifica e la Conformità degli Armamenti, ha testimoniato di fronte all’House Armed Services Committee Subcommittee on Strategic Forces e ha dichiarato, a proposito dell’Approccio Adattivo in Fasi americano che “questo si avvicina alla difesa anti-missile direttamente in un contesto NATO, come è stato deciso al Vertice di Lisbona. La difesa missilistica è ora saldamente in mano alla NATO, come chiariscono sia la dichiarazione del vertice che il Concetto Strategico. La NATO svilupperà una difesa missilistica quale parte del compito centrale di difesa collettiva dell’Alleanza”.
Ha aggiunto: “Lo schieramento del radar AN/TPY-2 in Europa Meridionale entro il 2011 aumenterà le capacità del nostro attuale sistema Ground-based Midcourse Defense (GMD) di intercettare i missili a lungo raggio lanciati dal Medioriente, dovesse emergere tale minaccia. In molti modi, questo è analogo al radar AN-TPY-2 schierato in Giappone, che serve a coadiuvare la difesa del territorio giapponese ed americano dalla minaccia nordcoreana”. [25]
Washington persiste nell’opinione in malafede che coprire l’Europa con uno scudo missilistico controllato dagli USA mira a tutelare le nazioni dalla Polonia alla Gran Bretagna dalla minaccia della Corea del Nord, dell’Iran, della Siria e perfino del Nordafrica.
Un comunicato stampa dell’evento del 27 Gennaio diceva:
“L’ALTBMD Programme office continuerà ad aggiornare il NATO Command and Control System for Theatre Ballistic Missile Defence in passi incrementali dal 2013 al 2018, per mettere in campo una più robusta Struttura Operativa Finale. In linea con la decisione del vertice di Lisbona del novembre 2010, la struttura ALTBMD sarà inoltre ampliata per proteggere non solo le forze impiegate, ma anche i territori e le popolazioni europee NATO”. [26]
Il 2018 è l’anno in cui gli USA inaugureranno il proprio sito intercettore Phase 3 advanced SM-3 in Polonia.
Alla fine del mese scorso il Presidente romeno pro-americano Traian Basescu, reclutato l’anno scorso dalla sua controparte americana Obama per ospitare Standard Missile 3 sul suolo del suo paese, ha detto:
“Gli Stati Uniti restano il nostro partner strategico e il nostro principale alleato nel campo della sicurezza. Oggi il vettore principale della nostra collaborazione è lo scudo antimissile. Desideriamo concludere quest’anno i negoziati bilaterali”. [27] Nel 2005 il Pentagono si assicurò l’uso di quattro basi militari in Romania, compresa quella base aerea strategica in corso di aggiornamento.
Due giorni prima che la citazione apparisse su Internet, si disse che l’Air Force Americana aveva “aumentato l’hardware delle infrastrutture di un impianto radar di difesa antimissile in Groenlandia,” possedimento dell’alleato della NATO, la Danimarca, e che “ha già potenziato i primi siti radar di avvertimento alla Beale Air Force Base in California e alla Fylingdales Royal Air Force Station, nel Regno Unito“, e “si propone di aggiornare altri due siti”.[28] Un ‘isola tra l’Artico e l’Oceano Atlantico è un luogo strano per monitorare immaginari missili balistici intercontinentali iraniani e nordcoreani.
Sempre nel tardo Gennaio e nell’Oceano Atlantico, la Marina Americana, la Missile Defense Agency ed il fabbricante di armi Lockheed Martin, hanno eseguito un esercizio di addestramento per l’intercettazione di missili al largo delle coste della Virginia con un missile cruiser di classe Aegis e due distruttori di missili Aegis teleguidati. Lockheed ha annunciato che “le navi hanno rintracciato il missile balistico a corto raggio e due simulazioni che sarebbero risultate in intercettazioni riuscite dell’obiettivo”. [29]
La Marina ha annunciato in un comunicato stampa che si è trattato del “primo test dal vivo di difesa dai missili balistici sulla Costa Orientale”, mentre, prima di allora, le intercettazioni dei missili bersaglio Standard Missile-3 (e nel Febbraio del 2008 un satellite nello spazio) erano state condotte dal Pacific Missile Range Facility Test a Kauai, nelle Hawaii.
Nella stessa settimana Lockheed, in collaborazione con Raytheon, e Boeing, in partnership con Northrop Grumman, hanno presentato delle proposte in competizione per la Missile Defense Agency per un contratto settennale da 4,2 miliardi di dollari “per sviluppare e sostenere la Ground-based Midcourse Defense [GMD], parte del programma di difesa della nazione dai missili balistici”.
Viene preso in considerazione l’uso di elementi del GMD, tra cui alcuni dei radar e Missili Standard 3 usati nel sistema Aegis a base navale, come parte dell’‛approccio adattivo in fasi’ del Presidente Barack Obama per migliorare la difesa missilistica in Europa”. [30]
Il Medium Extended Air Defense System (MEADS) International, con sede a Orlando, in Florida, ha recentemente rivelato di aver condotto con successo “prove importantissime” su un sistema radar in banda X e che quest’anno si sta preparando per il test dei sistemi alla Base dell’Aeronautica di Pratica di Mare in Italia. Gli USA finanziano il 58% del programma europeo di difesa missilistica MEADS, con Germania e Italia che hanno dato rispettivamente il 25 e il 17% del finanziamento.
Il consorzio MEADS, al quale Lockheed Martin fornisce missili Patriot e a raggio più lungo, descrive il suo funzionamento come segue:
“In fase di sviluppo ad opera di Germania, Italia e Stati Uniti, MEADS è un sistema mobile che andrà a sostituire i Patriot negli Stati Uniti e i Nike Hercules in Italia. Sostituirà i Patriot e il sistema Hawk ritirato in Germania. Il sistema è progettato per consentire una completa interoperabilità tra gli USA e le forze alleate, ed è l’unico sistema aereo di difesa a medio raggio a fornire una completa copertura a 360°”.
Inoltre: “Nell’Agosto 2010, il programma MEADS ha completato una vasta serie di eventi Critical Design Review con una Summary Critical Design Review presso MEADS International a Orlando, FL. Il programma sta ora completando la sua conformazione definitiva, e testa attività che portano alle prove di volo che coinvolgono tutti gli elementi a White Sands Missile Range nel 2012”. [31]
Il 1 ° febbraio la NATO ha annunciato che una controllata congiunta USA-Francia  della ThalesRaytheonSystems ha vinto un contratto per “miglioramenti all’Air Command and Control System (ACCS) come parte del programma Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD)”.
“Questo premio è per il Preliminary System Definition della prima fase del progetto ACCS TMD [teatro di difesa missilistica] e sarà seguito dallo sviluppo, dall’integrazione e dalla sperimentazione di due incrementi che condurranno ad una Initial Operational Capability (IOC). La nuova funzionalità sviluppata nell’ambito del contratto fornirà il sistema di configurazione, gestione e copertura di sensori e armi, i processi di tracciamento, elaborazione, disseminazione, classificazione, illustrazione ed allerta aerei e missilistici”. Inoltre fornirà il sistema di stato, impegno, monitoraggio e controllo d’arma.”
Il sito della NATO ha citato il dottor Gerhard van der Giet, General Manager della NATO ACCS Management Agency:
“Come deciso dagli Alleati al vertice di Lisbona dello scorso Novembre 2010, la portata dell’ALTBMD sarà ampliata oltre la protezione delle forze impiegate, per proteggere anche i territori, le popolazioni e le forze europee NATO. I miglioramenti di comando e controllo sviluppati nel progetto ACCS TMD forniscono una futura base per la Difesa Missilistica”. [32]
E ‘stato segnalato, due giorni dopo, che Siemens Turkiye, filiale turca la società tedesca di ingegneria elettronica e una società di software locale, “elaboreranno e attueranno il NATO Strategic Air Command and Control Information (AirC2I) System… Il sistema imposterà un punto di riferimento per il futuro dei Bi-Strategic Command Automated Information Systems Functional Services della NATO, costituirà un elemento chiave della capacità operativa iniziale dell’Active Layered Theatre Ballistic Missile Defense della NATO, e fornirà una possibile base per la difesa antimissile”.[33]
Una copia del discorso Star Wars di Ronald Reagan del 23 Marzo 1983 è mostrata in bella evidenza al Von Braun Complex della Missile Defense Agency di Huntsville, Alabama. Ufficiali americani militari e civili hanno parlato apertamente di aver reso fruibile il piano di Reagan per una Iniziativa di Difesa Strategica nelle intenzioni e agli effetti pratici, se non in configurazioni precise.
L’Aegis Combat System è un prodotto dell’Iniziativa di Difesa Strategica. Lo scorso anno il Presidente Obama ha sollecitato un aumento degli intercettori degli Standard Missile-3 a 436, su richiesta dell’anno precedente di 147 missili del costo di 10-15 milioni di dollari l’uno.
Il vertice NATO di Lisbona dello scorso Novembre ha consegnato praticamente tutto il continente europeo ad una versione di Guerre Stellari del ventunesimo secolo.
Note:
1) Deutsche Presse-Agentur, 27 Gennaio, 2011
2) U.S. Air Forces in Europe, 31 Gennaio 2011
3) Israel: Forging NATO Missile Shield, Rehearsing War With Iran Stop NATO, 5 Novembre 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/11/05/israel-forging-nato-missile-shield-rehearsing-war-with-iran
4) NATO OKs Missile Defense Management Agency Defense News, 21 Marzo 2005
5) North Atlantic Treaty Organization Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence Programme Office
http://www.tmd.nato.int
6) Ibid
7) Defense News, 9 Settembre 2005
8 ) Agence France-Presse, November 16, 2005
9) U.S. Expands Global Missile Shield Into Middle East, Balkans Stop NATO, 11 Settembre 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/09/11/u-s-expands-global-missile-shield-into-middle-east-balkans
10) North Atlantic Treaty Organization
Lisbon Summit Declaration
20 Novembre, 2010
http://www.nato.int/cps/en/natolive/official_texts_68828.htm?mode=pressrelease
11) Global Security Newswire, 20 Gennaio 2011
12) Prompt Global Strike: World Military Superiority Without Nuclear
Weapons
Stop NATO, 10 Aprile 2010
http://rickrozoff.wordpress.com/2010/04/10/prompt-global-strike-world-military-superiority-without-nuclear-weapons
13) Russian Information Agency Novosti, 22 Gennaio 2011
14) Agence France-Presse, 24 Gennaio, 2011
15) Russian Information Agency Novosti, 26 Gennaio, 2011
16) RT, 27 Gennaio, 2011
17) Ibid
18) Militarization Of Space: Threat Of Nuclear War On Earth
Stop NATO, 18 Giugno 2009
http://rickrozoff.wordpress.com/2009/08/31/militarization-of-space-threat-of-nuclear-war-on-earth
19) U.S. Extends Missile Buildup From Poland And Taiwan To Persian Gulf
Stop NATO, 3 Febbraio 2010
http://rickrozoff.wordpress.com/2010/02/03/u-s-extends-missile-buildup-from-poland-and-taiwan-to-persian-gulf
Middle East Loses Trillions As U.S. Strikes Record Arms Deals
Stop NATO, 2 Settembre 2010
http://rickrozoff.wordpress.com/2010/09/03/middle-east-loses-trillions-as-u-s-strikes-record-arms-deals
20) RT, 27 Gennaio 2011
21) Russia rules out being NATO’s patsy on missile defense
Russian Information Agency Novosti, 3 Febbraio 2011
22) Defense News, 5 Aprile 2010
23) Global Security.org
http://www.globalsecurity.org/space/systems/an-tpy-2.htm
24) Washington Post, 1 Agosto 2010
….
Europe And Beyond: U.S. Consolidates Global Missile Shield
Stop NATO, 3 Agosto 2010
http://rickrozoff.wordpress.com/2010/08/04/europe-and-beyond-u-s-consolidates-global-missile-shield
25) U.S. Department of State, 1 Dicembre 2010
26) North Atlantic Treaty Organization, 27 Gennaio 2011
27) Sofia News Agency, 21 Gennaio, 2011
28) Global Security Newswire, 19 Gennaio, 2011
29) Philadelphia Business Journal, 28 Gennaio 2011
30) Huntsville Times, 29 Gennaio 2011
31) MEADS International, 31 Gennaio 2011
http://www.prnewswire.com/news-releases/meads-radar-completes-rotation-tests-prepares-to-move-to-test-range-114941159.html
32) NATO and ThalesRaytheonSystems sign contract for Theatre Missile
Defence extension
North Atlantic Treaty Organization, 1 Febbraio 2011
33) Defense News, 3 Febbraio, 2011 
 
link articolo originale: http://www.pakalertpress.com/2011/02/06/nato-surrenders-europe-to-u-s-global-missile-shield-project/

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