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Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, questa è un'autentica recessione umana, una ripresa effimera per pochi e non per molti, una ripresa statistica che sta lasciando dietro di se il lavoro, una disoccupazione in alcuni casi strutturale, occupazione che non verrà più ritrovata. In cima al blog potrete trovare un'analisi che esplora questa recessione umana.

Come riporta Mike Shedlock nel suo BLOG chiamarla ancora recessione è un lusso che non ci possiamo permettere, questa è una depressione. Come ho sottolineato in passato, non vedrete più le file di anime senza lavoro davanti ad una mensa con una ciottola per la minestra, in America ad esempio gli oltre quattro milioni di food stamp, buoni pasto vengono recapitati direttamente sul conto corrente.

Potrebbe essere una sorpresa apprendere che le perdite di posti di lavoro nell'ultimo decennio sono ragionevolmente comparabili con le perdite del decennio 1929-1939 della Grande Depressione e d escludendo il contributo statale questo è il peggior decennio della storia.

In " Decade of Labor Market Pain "  Mike Mandel ci racconta che senza l'occupazione pubblica aumentata costantemente negli ultimi dieci anni di un 16 % questa sarebbe una Grande Depressione, depressione nella quale il settore privato ha perso nell'ultimo decennio circa 8 % della propria forza lavoro. Non poco tenendo conto che la pressione demografica è costante.

Tra il 1929 e il 1939 l'occupazione pubblica aumentò del 30 % mentre quella privata diminuì "solo" del 6 %.

 

   
Pubblicato da icebergfinanza | Commenti

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