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In una società che predilige solo l’immagine e non la sostanza ( lo dimostra il boom di ritocchi estetici anche tra i maschi) era inevitabile che gli obesi venissero discriminati. Secondo una nuova ricerca la discriminazione verso le persone obese contribuisce a peggiorare il loro stato di salute. Lo studio, pubblicato dalla rivista Social Psychology Quarterly, evidenzia che un terzo degli obesi percepisce uno stigma dalla societa’. I ricercatori della Purdue university in Indiana , guidati da Kenneth F. Ferraro e Markus H. Schafer, hanno studiato 1.500 persone tra i 25 e i 74 anni d’eta’, seguendole nel 1995 e nel 2005 con domande sul loro stato di salute e sul loro peso, confrontando il loro indice di massa corporea con lo stato di salute .
Gli autori spiegano: “Come ci si poteva aspettare le persone obese nel 1995 avevano condizioni di salute molto peggiori dieci anni dopo, ma abbiamo notato differenze tra quelli che si sentivano discriminati e quelli che non lo erano”. Secondo lo studio l’11 per cento delle persone moderatamente obese e il 33 per cento di quelle gravemente obese avevano ricevuto discriminazioni.
Questi ultimi hanno mostrato il peggioramento piu’ ampio delle abilita’ funzionali, come la capacita’ di fare le scale o di portare la spesa, che sono indicative dello stato di salute.

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